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La leggendaria Porsche 917: regina da corsa

Pubblicato: 21 giu 2009 da Rosario Scelsi

Commenti dei lettori

40 anni 917

Sono passati 40 anni da quando al Salone Internazionale di Ginevra venne svelata al pubblico la Porsche 917, una vettura da corsa entrata nella leggenda per gli straordinari successi raccolti sui circuiti di tutto il mondo. Il progetto prese le mosse nel giugno del 1968, quando la Federazione Automobilistica Internazionale deliberò una nuova classe di “sportive omologate”, con cilindrata fino a cinquemila e peso minimo di 800 chilogrammi.

I 25 esemplari richiesti, nati sotto l’occhio vigile di Ferdinand Piëch, furono completati nella primavera del 1969, quando la nuova belva iniziò a conoscere il confronto agonistico. Dopo alcune gare concluse prima della bandiera a scacchi, l’auto vinse con Jo Siffert e Kurt Ahrens la 1000 chilometri dell’Österreichring. Fu l’avvio di un cammino brillante, ben ricordato dagli appassionati di endurance.

40 anni 91740 anni 91740 anni 91740 anni 917

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Il motore a 12 cilindri aveva inizialmente una cilindrata di 4.5 litri. Raffreddato ad aria, era in grado di erogare 520 cavalli. La carrozzeria, in materiale sintetico e fibra di vetro, trovava ospitalità in un telaio tubolare in alluminio, sul quale si potevano adattare varie silhouette, in base alle esigenze dei diversi tracciati. Il modello a coda corta fu progettato per i percorsi sinuosi, mentre per le piste veloci la parte terminale assumeva una configurazione longilinea. Successivamente fecero la loro comparsa le versioni Spyder, utilizzate nelle prove CanAm e Interserie.

Al termine della stagione 1970, la Porsche confermò la propria superiorità grazie alla 917 e alla 908/03, che si aggiudicarono il Campionato Mondiale Marche, ottenendo nove sigilli su dieci sfide. Questa felice sequenza ebbe inizio a Daytona e proseguì a Brands Hatch, Monza, Spa, sul circuito del Nürburgring, alla Targa Florio, a Watkins Glen e all’Österreichring.

L’obiettivo più ambito era però la 24 Ore di Le Mans, che Hans Herrmann e Richard Attwood vinsero, battendo gli altri concorrenti e le scariche di pioggia. Anche nel 1971 il “mostro” di Zuffenhausen regalò le attese gioie, consegnando alla casa madre un altro titolo Marche, con otto successi su dieci gare. A Le Mans vinsero Gijs van Lennep e Helmut Marko che, con la 917, stabilirono un record ancora oggi imbattuto: 222 km/h di velocità media e 5.335 chilometri percorsi.

Nello stesso anno un modello coupé a coda lunga stabilì il primato sul rettilineo Mulsanne, toccando i 387 chilometri orari. Le nuove disposizioni, che impedivano nel 1972 l’uso di vetture con cilindrata superiore a tre litri, orientarono Porsche a concentrare il suo interesse verso il Canadian American Challenge Cup (CanAm). Il modello turbocompresso da 1000 cavalli all’uopo allestito dominò la serie, trionfando a Road Atlanta, Mid Ohio, Elkhart Lake, Laguna Seca e Riverside. L’anno dopo, la 917/30 Spyder da 1200 cavalli fece la sua prima comparsa in gara.

La supremazia di questa creatura, guidata da Mark Donohue, fu così evidente che i regolamenti del campionato CanAm dovettero essere modificati per escluderla dai giochi nella stagione successiva. Gli esiti della ricerca tecnologica compiuta furono allora riversati sulle auto sportive da strada. Sette degli esemplari più importanti della storica icona sono attualmente in mostra presso il Museo Porsche, recentemente inaugurato.

Foto | Worldcarfans.com

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27 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Dario911

    Dario911

    21 giu 2009 - 11:02 - #1
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    La regina assoluta delle corse. Forse ancora oggi, nell’immaginario collettivo, l’auto da competizione per eccellenza.
    Qualunque parola per descriverla, secondo me, sarebbe di troppo. Parlano semplicemente queste foto ed un numero: 917.

  • Profilo di Dario911

    Dario911

    21 giu 2009 - 11:06 - #2
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    In qualifica, la Spyder, erogava la bellezza di 1580 cv. La versione 917/30 rappresenta, ancora oggi, l’auto da corsa più potente della storia delle competizioni.
    Bruciava lo 0-100 in 1,9 s, mentre lo 0-320 in 10,9 s. Mica male, considerando che non esistevano launch-control, sequenziali ed altre diavolerie del genere…

  • Profilo di p3p

    p3p

    21 giu 2009 - 11:09 - #3
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    che vettura incredibile, la porsche ha creato un capolavoro con prestazioni inarrivabili per chiunque…
    una vettura che ha lasciato una traccia indelebile nella storia del motorsport.

  • erco

    21 giu 2009 - 11:42 - #4
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    A me la linea sembra quella di un carrozzone goffo. Il resto è ok

  • Profilo di LordMarkus

    LordMarkus

    21 giu 2009 - 12:29 - #5
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    @ #4

    carrozzone goffo la 917?

    Mah…

  • Profilo di p3p

    p3p

    21 giu 2009 - 12:38 - #6
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    #4 questa è blasfemia!
    la bellezza della 917 è senza tempo…

  • der ring meister

    21 giu 2009 - 13:17 - #7
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    Sempre stupenda,storicamente il prototipo per eccellenza.
    Una linea di una bellezza senza tempo!!!

  • Profilo di simo 78

    simo 78

    21 giu 2009 - 13:48 - #8
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    probabilmente la vettura endurance piu’ bella di sempre insieme alla ferrari p4.
    semplicemente leggendarie…

  • Profilo di mirkozidda

    mirkozidda

    21 giu 2009 - 15:39 - #9
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    La Porsche fino a inizio 2000 ha fatto le corse con quelle vetture leggendarie, ma ora non è più la stessa…

  • erco

    21 giu 2009 - 15:41 - #10
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    Ora infatti fa Cayenne, panamera e cavolate simili

  • Profilo di mirkozidda

    mirkozidda

    21 giu 2009 - 15:44 - #11
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    prima dominava in qualsiasi categoria corresse, ora si accontenta di vincere la lmp2 e la gt2 (quando gli va bene)

  • agent provocateur

    21 giu 2009 - 16:44 - #12
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    #10 11 non facciamo gli anti storici, prima porsche si pagava le competizioni vendendo i leopard (carri armati) ora i suv (carri armati pure), senza dimenticare che ora porsche fa parte del gruppo audi vw e si distribuisce le partecipazioni nei vari campionati : seat wtcc, audi lmp1, porsche gt/lmp2, ecc….

  • agent provocateur

    21 giu 2009 - 16:48 - #13
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    comunque gran macchina, sicuramente the best in the world, progettata senza specchietti perchè nessuno può avvicinarla, protagonista di infiniti sviluppi, al contrario della rivale 512s/m di ferrari (ugualmente carismatica), progettata in pochi mesi, costruita e poi lasciata a sè stessa

  • Profilo di mirkozidda

    mirkozidda

    21 giu 2009 - 16:52 - #14
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    @12 beh ma in questa decade ha raccolto poco e niente, ammettilo….ora mi viene in mente solo la vittoria a daytona anni fa, ma nulla in confronto a quelle degli anni ‘80 a Le mans, in gt e nei raid con la 911

  • Profilo di Dario911

    Dario911

    21 giu 2009 - 19:04 - #15
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    In parte è vero, mirkozidda. Ma nel 1998 ha vinto a Le Mans con la GT1, nel 2003 ha vinto la 24 Ore di Daytona e la 24 Ore di Spa con la 911 (primo posto assoluto con una vettura derivata da una stradale, cosa riuscita solo alla Porsche), nel 2008 ha vinto la 12 Ore di Sebring con una LMP2 (anche in questo caso era la prima volta che accadeva), nel 2009 ha vinto per l’ennesima volta la 24 Ore di Daytona.
    Mica niente, direi…
    Dal 2011 dovrebbe tornare in P1, dunque sarà di nuovo lì a giocarsi il primo posto sul podio assoluto.

    Quanto a quei provocatori che scrivono post offendendo Panamera e Cayenne, sono pronto a giocarmi un milione di € che darebbero via “quello” per poter parcheggiare l’una o l’altra di queste vetture nel proprio garage.
    Però, non potendo, evidentemente fanno come la volpe e l’uva…

  • der ring meister

    21 giu 2009 - 19:36 - #16
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    @13
    Sì,ma la 512 non è mai stata in grado di tenere testa alla 917.

  • agent provocateur

    21 giu 2009 - 20:42 - #17
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    #16 tecnicamente si, ma la gestione disastrosa del reparto sportivo (non coesione fra i piloti- praticamente tutti i migliori-, andirivieni di direttori sportivi ecc…) e il già citato non svilupparla (perchè si aveva già in mente il campionato ‘72 col regolamento 3litri) hanno portato alla non eccelsa competitività. Mi viene in mente il paragone con chi scrive su questo blog che la audi r15 è un mezzo fallimento… anche 917 all’inizio (4500cc) fallì, venne sempre scartata dai piloti, fino a quando fu talmente preparata bene che tutti vollero pilotarla.

  • agent provocateur

    21 giu 2009 - 20:49 - #18
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    @15 se pensavi al mio post, devo dire che ammiro la casa porsche ma non condivido la scelta di creare questi due mostri (panamera e cayenne) , certo, contribuiscono a rimpolpare le casse dell’amministrazione, ma personalmente, se accetti la mia modesta opinione, penso di non essere così socialmente bloccato da non riconoscere che viviamo in un momento economico (che si protrarrà per molto) non dei migliori. detto questo, non invidio nessuna persona che possegga nessun tipo di auto, amandole di per sè, aldilà del possesso. Apprezzo invece chi studia e applica tecnologia pura, senza accessori superficiali pensati per profani

  • der ring meister

    21 giu 2009 - 21:28 - #19
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    @17
    La 917 e la 512 erano due auto difficilissime da pilotare,la Ferrari poi era
    estremamente più nervosa della Porsche,ora non ricordo,ma credo che la
    512 fosse più corta di passo dell’auto tedesca e questo unito alla potenza di allora
    con le gomme di allora la rendeva meno guidabile.

  • Profilo di tamb53

    tamb53

    21 giu 2009 - 22:29 - #20
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    Nel giudizio sulla “bellezza” di un’auto da corsa come la 917 si intrecciano il suo incredibile palmares, la semplice purezza delle sue linee, l’essere appartenuta ad un’epoca di auto, piloti e gare di incredibile fascino, e certamente i ricordi personali di chi la guarda. Credo abbia ragione che ha scritto che gli anni ‘60 e ‘70 sono stati i più belli dell’automobilismo sportivo (con l’amarezza del ricordo dei troppi campioni morti) e le gare del Mondiale Marche di quegli anni tra le più belle di sempre, almeno nel senso della massima partecipazione e competizione, e che abbia ragione Dario nel dire che la 917 è, e resterà, l’auto da corsa per eccellenza di ogni tempo.

  • Mulsanne

    22 giu 2009 - 00:10 - #21
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    Senza nulla togliere alla gloriosa 917, ricordiamo che i 5.335 km percorsi in 24 ore sono da considerarsi migliore prestazione chilometrica, non record, visto che si parla di record solo a parità di conformazione del tracciato o di regolamenti tecnici.

    Quella distanza è frutto sia della conformazione della pista, sia dei regolamenti tecnici di allora molto più permissivi (motori potenti, serbatoi da 120 litri, niente safety car a rallentare)

    Il tracciato del 1971 ben diverso da quello attuale, era molto più veloce, esisteva solo la chicane Ford prima del traguardo. Infatti l’Aco nei suoi almanacchi annovera oltre una decina di conformazioni per ognuna c’è il proprio record.

    Le Gruppo C senza i vincoli di consumo avrebbero polverizzato questa distanza, la Jaguar XJR-9 nel 1988 arrivò a 5.332 km, quest’anno la 908 nonostante corresse in un circuito dalla veste molto più lenta del passato se non fosse stato per 1 ora e mezza di neutralizzazione in regime di safety car, avrebbe potuto superare quella distanza.

  • erco

    22 giu 2009 - 10:08 - #22
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    Per Dario,
    il problema non è che non posso permettermele (che ci credi o no ho una gallardo), ma che rispetto a un 911 la cayenne e la panamera sono degli obbrobbri. Il buon Ferdinand preferiva le auto piccole e leggere. Se fosse ancora in vita proverebbe i brividi a vedere questi ammassi (a mio avviso goffi) di metallo.

  • Profilo di Dario911

    Dario911

    22 giu 2009 - 10:20 - #23
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    Sai, erco, sono come San Tommaso: se non vedo, non credo.
    Nascosto dietro il monitor di un comuter, potrei vantarmi di qualunqe cosa. Quindi non penso che basti semplicemente dire “che tu ci creda o no ho una gallardo”.
    E comunque, quel che conta non è solo la linea, relativamente a certe vetture: il tasso tecnico.
    E, sia la Panamera che la Cayenne, sono al top nelle rispettive categorie. Possono piacere o no, ma i contenuti le pongono comunque su un altro livello.
    Poi, ovvio, il giudizio sulla linea è del tutto personale.

    Ovvio, Mulsanne, che il record della 917 è riferibile al tracciato. Ma ciò non toglie assolutamente nulla rispetto al valore di tal performance: 222 km/h per 24 ore non ne venono sminuiti assolutmente.
    Dopo oltre 30 anni, se la Peugeot o un’altra vettura avessero infranto il primato, non mi sarei affatto meravigliato. Sarebbe anche normale, secondo me.
    Nessuna altra vettura vanterà mai lo stesso charme e significato della 917, record o non record.

  • erco

    22 giu 2009 - 11:23 - #24
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    Ciao Dario,
    non metto in dubbio il valore delle due auto, ma sono lontane dalla filosofia Porsche. Anche i costruttori generalisti, tipo Bmw e Audi, fanno cose straordinarie, ma Porsche dovrebbe essere diversa, molto diversa. Quanto a San Tommaso, io abito in Sicilia. Se tu non sei lontano, quando c’è qualche raduno, forse, potremo vederci.

  • Mulsanne

    22 giu 2009 - 14:30 - #25
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    se parliamo di record questi sono quelli assoluti di percorrenza disciplinati dalla FIA: http://argent.fia.com/web/fia-public.nsf/0119213A1D564CC8C125751B003F5851/$FILE/Liste%20World%20Records%2010.12.2008.pdf

    La Volkswagen W12 ha girato per 24 ore ad una media di 322,891 km/h coprendo una distanza di 7.749 km sulla pista di Nardò.

  • Profilo di Dario911

    Dario911

    22 giu 2009 - 15:54 - #26
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    Ma come puoi paragonare un record su circuito, in gara, ed uno su un anello e senza avversari?
    Si tratta di cose assolutamente imparagonabili…

  • Mulsanne

    22 giu 2009 - 17:32 - #27
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    Non è un paragone è solo per far conoscere quanto si può andare forte in 24 ore con una macchina, perché così ti fa capire che una volta a LM era come correre i 400 m piani, ora sarebbe come fare il record dei 400 piani correndo però sulla pista dei 400 m ad ostacoli.