
L’aperto sostegno di Max Mosley a Jean Todt, designato come suo sostituto ideale nella cabina di regia della federazione, ha creato una certa insofferenza in alcuni ambienti. Uno dei più contrariati è Ari Vatanen, candidato anche lui alla presidenza dell’organo.
Il finlandese trova ingiusta la cosa: “Non è corretto che Mosley voglia imporre un nuovo leader con l’appoggio del direttivo. La Fia non è un regno, è una repubblica nella quale i rappresentanti sono eletti democraticamente“.
Adesso l’ex campione del mondo rally dovrà vedersela con l’ex direttore generale della Ferrari, che ha annunciato la sua discesa in campo, dopo la “campagna” a suo favore condotta dai vertici dell’ente alla cui leadership aspira. Todt ritiene che sia necessaria una marcia diversa, per porre fine alle divisioni in seno alla Fia.
Vatanen crede di essere la persona giusta allo scopo: “Rappresento questo cambiamento, una nuova via. Jean Todt, invece, rappresenta la vecchia strada“. Poi aggiunge: “Anche in Ferrari non vogliono che il loro ex manager diventi presidente, perché ritengono che lo sport perderebbe credibilità, in quanto la Fia deve rimanere neutra“.
Via | Eurosport.com
agent provocateur
18 lug 2009 - 10:51 - #1io per ora non saprei a chi dare ragione, o in chi sperare, siamo troppo lontani dai giochi di potere. vatanen parla così perchè viene dal nord europa, la culla dei socialdemocratici, mentre mosley (accantoniamo per un attimo il passato di suo padre) viene dalla gran bretagna, colonizzatori per antonomasia e non disposti a mollare il potere
marcossss
18 lug 2009 - 12:41 - #2io mi chiedo ancora perchè non hanno proseguito con il progetto campionato della fota
ci levavamo dalle balle in un sol colpo sia ecclestone che mosley
echissenefrega se era difficile organizzare in tutta fretta sto campionato, almeno ritornavano le piste mitiche. sono stanco di vedere le macchine correre nel deserto solo perchè il duo mosley/ecclestone guadagnino di più.
pure monza ci volevano chiudere sti idioti!
Jason Bourne
18 lug 2009 - 12:47 - #3Quante banalità
Deimos
18 lug 2009 - 14:12 - #4da Ferrarista dico vatanen tutta la vita.
Jason vai con le perle di saggezza……
stern
18 lug 2009 - 14:54 - #5Todt è appoggiato da un’individuo squallido e degenerato come Mosley, che ha tentato di smantellare la F1, la scelta non si pone neppure, VATANEN all’unanimità.
Questione di logica e buonsenso.
P.S. E’ molto curioso che Mosley appoggi Todt “il Ferrarista” per eccellenza dopo lo scontro frontale avvenuto proprio con la Ferrari, ma si sa’ la mafia è mafia…
mauro!!!!!!!
18 lug 2009 - 15:52 - #6In tutta questa discussione non dimentichiamoci…che la fia non si occupa solo della vostra amata f1…per fortuna non esiste solo quello squallido circo!!!viva il motorsport e spero che sia davvero vatanen, uno che di automobilismo che non sia f1, ne sa qualcosa!!!
francesco77
18 lug 2009 - 16:03 - #7Certo Todt non sarebbe male, però l’idea di Vatanen potrebbe essere una valida alternativa.
in ogni caso non dimentichiamo la preparazione immensa nel gestire, amministrare e scegliere le persone giuste che porta in dote Todt.
Poi dovremo tutti sperare nell’integrità morale della persona, anche se mai dovesse trovarsi contro la Ferrari, non credo che usi mai, se fosse necessario, il pugno di ferro.
patrick depailler on tyrrell p34
18 lug 2009 - 19:51 - #8@7 todt è la continuazione di mosley..se bisogna cambiare meglio farlo totalmente
frappa
18 lug 2009 - 20:55 - #9@5
ma squallido di ke? non sei nessuno per giudicare
XLR8
18 lug 2009 - 21:25 - #10Bravo, Vatanen!….. si presentano i candidati e’ si vota.Per quale motivo Mosley appoggia Todt,oramai nessuno cia’ fiducia di Mosley, e Todt a me sembra passivo e disinteressato, non credo sia l’uomo giusto,comunque si vedra’.
mongia
04 ott 2009 - 11:38 - #11@9
è vero che bisogna fare sempre attenzione a giudicare, e ognuno in fin dei conti è libero di fare ciò che desidera, sempre che non crei danno agli altri. Però c’è da dire che un ultrasessantenne (Mosley) che fa dei festini sadomaso a sfondo nazista con delle ventenni non è proprio il massimo per rappresentare un organo internazionale sovrintendente alla maggioranza delle competizioni automobilistiche… è anche una questione di avere un minimo di credibilità, a prescindere dalle proprie peferenze sessuali e politiche (della serie se proprio devi almeno non farti sgamare). Io almeno la vedo così