C.I. Turismo Endurance: doppietta di Necchi-Gabbiani a Misano

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Al termine di due gare emozionanti Piero Necchi e Beppe Gabbiani (Bmw M3) siglano una doppietta nel quinto round del Campionato Italiano Turismo Endurance di Misano. Nel primo match, anche grazie al maggior handicap tempo scontato da Roberto Colciago (Seat Leon), i due ex-formulisti conquistano la loro seconda vittoria stagionale davanti al leader di campionato e a Paolo Meloni (Bmw M3).

In gara 2 invece il successo arriva dopo un testacoda commesso a 3 giri dalla fine da Andrea Bacci (Bmw M3), leader della gara poi scivolato in quarta posizione. Nicola Bianchet (Bmw M3) chiude così terzo davanti a Colciago, poi retrocesso quarto d'ufficio in favore di Bacci, mentre in Seconda Divisione Massimo Arduini e Renato Gaiofatto (Honda Accord) ed i fratelli Claudio e Flavio Gangemi (Bmw 320) si dividono equamente le vittorie in palio.

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Discorso simile per la classe 3 litri, dove Valli-Jolly (Bmw 330) e Walter Meloni (Bmw M3) chiudono in sostanziale pareggio. Pietro Moretti (Alfa Romeo 159) e Valentina Albanese (Seat Leon) si dividono il primato tra le vetture alimentate a gasolio. Nelle gare come sempre spettacolari riservate ai protagonisti della classe Leon Supercopa, le vittorie sono per la coppia Cirò-Costantini (Starteam) e per Daniele Saggese (Costa Ovest Racing).

Gara 1

Allo start Colciago non si lascia sorprendere e si lancia al comando davanti a Necchi e Meloni, ma alle loro spalle è subito bagarre con Bianchet e Cappellari che entrano in contatto. Ad avere la peggio è il campione in carica che prima scende per accertarsi dei danni e poi riprende rientrando ai box subito dietro al compagno di squadra. Paolo Meloni, dopo un'incursione di Bacci e la successiva toccata della Albanese, che non riesce ad evitarlo, procede con un retrotreno semidistrutto passando così quarto davanti al papà Walter.

La Albanese deve fermarsi ai box con la anteriore destra semistaccata, mentre per l'episodio con Paolo Meloni, Bacci rimedia così un drive through grazie al quale il rivale ritorna al terzo posto davanti a Jolly dopo il sorpasso ai danni di Walter Meloni. Al settimo posto assoluto si porta così Arduini che conserva la leadership in Seconda Divisione davanti a Claudio Gangemi ed a Michela Cerruti. In testa alla gara Colciago e Necchi inanellano giri ad un ritmo di quasi 2 secondi più veloce della concorrenza, che peraltro procede martoriata dalla bagarre.

Al 12° giro il duo di testa offre emozioni, con Necchi che riesce ad infilare anche Colciago, ma per una soddisfazione solo momentanea dopo la risposta della Leon in uscita di curva. Il pilota piemontese, dal canto suo, non insiste particolarmente, pregustando i 30 secondi di handicap tempo regolamentari che spetteranno a Colciago al momento delle soste ai box.

Dopo la fase di neutralizzazione Gabbiani, subentrato a Necchi, si porta così in testa davanti a Colciago che però riesce a recuperare terreno sull'avversario, guadagnando in due tornate 3 dei 30 secondi di distacco dal battistrada. Anche in Seconda Divisione gli handicap tempo sembrano regolare le sorti della gara con Flavio Gangemi, subentrato al fratello Claudio, che guadagna la testa della gara grazie alla sosta più lunga di Arduini.

Proprio la sosta ai box dei portacolori della Zerocinque Motorsport è però ritenuta irregolare dai Commissari Sportivi che infliggono 39 secondi di penalità da scontare d'ufficio nella stesura delle classifiche finali. La prima posizione di Seconda Divisione ritorna così alla Honda Accord e nelle mani di Gaiofatto, subentrato ad Arduini, mentre terzo è Mario Ferraris subentrato alla Cerruti. L'ultimo quarto di gara si gioca tutto al cronometro con Colciago determinato a ridurre il distacco e Gabbiani, che però riesce a gestire il ritmo in sicurezza e con 20 secondi di distacco a 4 minuti dalla bandiera a scacchi.

Il traguardo saluta così il secondo successo stagionale per la coppia della N Racing che precede così Colciago, sempre più leader in campionato, Paolo Meloni, Valli, subentrato a Jolly sulla BMW 330 (Zerocinque Motorsport) al primato sulla classe 3.0, Walter Meloni e Bianchet che rimonta così fino al sesto posto assoluto.

Gara 2

Alla prima esse Colciago riesce a conservare il primato su Gabbiani, Bacci, Meloni, Bianchet e Cappellari, mentre in seconda Divisione è la 500 Abarth di Mario Ferrarsi a guidare la categoria dalla nona posizione assoluta, davanti a Flavio Gangemi e Gaiofatto. Al secondo giro Cappellari prova l'attacco su Bianchet per la quinta posizione, mentre Colciago non riesce a distanziare Gabbiani in testa alla gara. Al quarto passaggio Cappellari riesce a sopravanzare Bianchet, che però non abbandona la scia del compagno di squadra.

Al sesto giro Valli, fino a quel momento settimo, scivola nel gruppo e lascia strada alla Albanese, Walter Meloni, Gangemi e Ferraris. Il colpo di scena nella Seconda Divisione è al settimo passaggio, con Gaiofatto costretto a fermare la Accord ai box e la BMW di Baroncini e la 147 di Aramis in lotta furente per la 14esima posizione assoluta, prima di essere esclusi dalla gara con bandiera nera.

La categoria fino a 2.0 vede così il primato della Bmw di Gangemi davanti alla 500 Abarth di Ferraris, che al 12esimo giro si vede doppiata dalla Leon di Colciago. Al momento delle soste obbligatorie ai box, Colciago deve rispettare 15 secondi in più di handicap tempo rispetto a Necchi, subentrato a Gabbiani e addirittura 30" rispetto a Bacci e Bianchet, che così si portano in testa. Quando il pilota Seat rientra in pista, la Bmw celeste della N Racing è appena sfrecciata sul rettilineo e per Colciago deve così iniziare la rimonta, trovandosi alle spalle anche di Paolo Meloni e Cappellari.

Proprio il campione in carica, dopo aver avuto ragione di Meloni, non lascia il minimo spazio alla Leon che, al 19° passaggio, deve saggiare anche l'erba. Nella stesa tornata però Colciago insiste e, dopo un primo tentativo andato perso, arriva così il sorpasso definitivo per la quarta piazza. Intanto in testa alla gara Bacci vanta più di 7 secondi di vantaggio su Bianchet che al 23esimo giro deve cedere all'attacco di Necchi. Al 25esimo giro arriva il colpo di scena, con Bacci che va in testacoda e deve cedere a Necchi e Bianchet, tra la disperazione del muretto box.

Anche Colciago si lancia all'inseguimento del fiorentino che, dopo una generosa resistenza, vede sfumare anche il podio dopo il sorpasso sferratogli dal pilota Seat alla tornata seguente. La manovra non è però apprezzata dai Commissari Sportivi che nel dopogara retrocedono Colciago in quarta posizione riconsegnando il podio nelle mani di Bacci.

Classifica Gara 1:

01) Necchi-Gabbiani (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0), 29 giri in 51’02.758
02) Colciago (Seat Leon 2.0 Turbo TFSI – 24h 4.0) a 16.597
03) P.Meloni (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) a 1'08.839
04) “Jolly”-Valli (BMW 330 E46 3.0 – 24h 3.0) a 1'37.609
05) W.Meloni (BMW 330 E46 3.0 – 24h 3.0) a 1'48.202
06) Bianchet (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 2 giri
07) Arduini-Gaiofatto (Honda Accord S2000 – 24h 2.0) a 2 giri
08) Gangemi-Gangemi (BMW 320 E46 – 24h 2.0) a 3 giri
09) Cappellari (BMW M3 E92 3.2 – 24h 4.0) a 3 giri
10) Cerruti-Ferraris (Fiat 500 Abarth 1.2 T – 24h 2.0) a 3 giri

Giro più veloce (5°) Colciago in 1'41.736 a 149.540 km/h

CLASSIFICA GARA 2

01) Necchi-Gabbiani (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0), 28 giri in 49'44.148
02) Bianchet (BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) a 3.756
03) Bacci (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) a 4.980
04) Colciago (Seat Leon 2.0 Turbo TFSI – 24h 4.0) a 10.824
05) Cappellari (BMW M3 E92 3.2 – 24h 4.0) a 11.458
06) P.Meloni (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) a 12.810
07) Albanese (Seat Leon Tdi – D 2.0) a 53.100
08) W.Meloni (BMW 330 E46 3.0 – 24h 3.0) 1'39.340
09) Gangemi-Gangemi (BMW 320 E46 – 24h 2.0) a 2 giri
10) G.M.Gabbiani-Coldani (Honda Civic Type R – 24h 2.0) a 2 giri

Giro più veloce (3°) Gabbiani (-Necchi) in 1'42.026 a 149.115 km/h

Via | Press Aci Sport Italia

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