Storia Ferrari F1: il successo di Gilles Villeneuve al GP Monaco 1981

Nel turbillante gioco delle date, che si inseguono e si ripetono, il 31 maggio ricorda una delle sei vittorie raccolte in Formula 1 da uno dei piloti più amati di tutti i tempi: Gilles Villeneuve.

Ferrari driver Gilles Villeneuve of Cana

Il 31 maggio 1981 è una data importante da celebrare, perché quel giorno registrò la vittoria di Gilles Villeneuve nel Gran Premio di Monaco di Formula 1.

Ferrari, una storia ricca di successi

Tre miti si unirono nel segno della gloria: il pilota canadese, la Ferrari e Montecarlo, per un successo destinato a sfidare le insidie del tempo, conservando la sua freschezza nei ricordi degli appassionati.

Per la ricorrenza, il sito ufficiale della casa di Maranello ci offre un prezioso resoconto della sfida monegasca di quell’anno. Eccolo:

Ad ottenere la pole position in qualifica è stato il brasiliano Nelson Piquet con la Brabham ma con lui in prima fila c’è la Ferrari 126 CK di Gilles Villeneuve, staccata di appena 78 millesimi.

Al via Piquet tiene la testa davanti a Villeneuve e al giovane Nigel Mansell sulla Lotus, mentre poco dietro è il caos con la McLaren di Andrea De Cesaris che viene a contatto con l’Alfa Romeo di Mario Andretti.

Piquet comanda tranquillo, Mansell si ritira mentre da dietro rimonta Alan Jones con la Williams che riesce addirittura a sopravanzare Villeneuve. Al 53° passaggio Piquet deve effettuare dei doppiaggi, ma per farlo finisce sullo sporco e non riesce più a girare la sua Brabham finendo a muro. Jones sembra lanciato verso la vittoria ma a pochi giri dal termine è costretto ad una sosta ai box a causa di un problema legato al carburante.

Per Villeneuve così è facile metterlo sotto pressione: il canadese supera Jones a quattro giri dal termine e si impone aumentando ancora di più la propria popolarità. Famosa resta la copertina del periodico americano “Time”, dedicata alla vittoria della vettura numero 27 del pilota di Saint Jean sur Richelieu.

L’auto protagonista di quella vittoria aveva un motore turbo, come le monoposto moderne. Il progetto della 126 CK porta la firma di Mauro Forghieri, leggendario ingegnere della Ferrari, ben noto agli appassionati. La sigla illustra in modo sintetico alcune sue caratteristiche: propulsore a V di 120° con 6 cilindri e sovralimentazione affidata a turbine KKK. La C sta per competizione.

Al volante di questo bolide del “cavallino rampante”, Villeneuve si rese protagonista del successo sul salotto dei Grimaldi, alimentando la magia di un mito che si è custodito nel tempo, per la bellezza delle imprese compiute dal pilota canadese, capace di offrire sempre prove di grande generosità e di inimitabile funambolismo, consegnate alla storia dell’automobilismo e ai ricordi degli appassionati.

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