Da lunedì fino a poche ore fa ha alternato lunghe sessioni di guida in pista all’impegno in officina. E’ parso instancabile, tra lo stress atletico di un mezzo in grado di raggiungere i 160 km/h a 3 cm dall’asfalto e il lavoro certosino di messa a punto del telaio e del motore. Il tutto insieme ai meccanici, come uno di loro.
Robert Kubica non si è risparmiato in questa tre giorni di Sarno (SA), nel Circuito Internazionale Napoli. Classe 1984, il pilota polacco della BMW-Sauber ha voluto trascorrere la pausa di libertà dalla Formula 1 al volante di uno dei kart della sua neonata linea, la RK.
Non una sgroppata tanto per tenersi in forma, ma un impegno all’insegna di un grande interesse per l’evento che andrà in scena nella pista campana dal 3 al 6 settembre prossimo, la Coppa del Mondo CIK-FIA.
“Per il momento sono iscritto anch’io -ha spiegato Kubica- ma deciderò solo all’ultimo momento se partecipare o meno. Proprio come Michael Schumacher in vista del suo rientro in F1, sono anch’io impegnato a perdere peso. Questo sul Kart incide anche più che nelle monoposto da Gran Premio“.
Via | Press Office
agent provocateur
06 ago 2009 - 01:04 - #1negli anni 60 i piloti di f1 correvano contemporaneamente in turismo, f2, endurance, canam, montagna ecc… ora si alternano tra f1 e kf1
lp741
06 ago 2009 - 12:20 - #2Certo che considerando i costi faraonici per produrre gestire e sviluppare le F1, se poi ancora oggi il miglior allenamento e’ il kart (che ha un costo ridicolo a confronto) forse e’ proprio vero che ci sia qualcosa che non va nella gestione dei budget ….
agent provocateur
06 ago 2009 - 23:21 - #3ben detto!