In Sudafrica ha fatto tappa anche la Formula 1, con delle belle pagine consegnate alla storia del motorsport. Adesso in quell’area geografica viene alla luce un’auto sportiva, pronta a sbarcare sul mercato. Il suo nome è Barnard, come un noto ingegnere del Circus, ma non c’è l’ex tecnico della Ferrari dietro il suo progetto. Poco male, vista la qualità del risultato.
La nuova nata sembra fuggita dalla pista di Sebring. I suoi lineamenti da prototipo sono quelli che andavano di moda nell’Endurance degli anni Ottanta. Se non fosse per le frecce e l’assenza di banner si potrebbe confondere con una Sport. Il frontale rasoterra, lo slancio del profilo e la coda lunga non agevolano la lettura, ma il trattamento colto dei dettagli non sfugge allo sguardo dei più attenti.
Andare in giro con un’auto del genere è come mettersi in vetrina, perché ogni fotogramma della sua azione somiglia a uno spezzone di un film, di cui si diventa attori protagonisti. I timidi sono avvisati. Anche le prestazioni cercano i caratteri forti, perché non assecondate da prodigiosi microchips. Nella Barnard tutto è affidato alla sensibilità del pilota, che deve gestire al meglio l’alto potenziale.
La foga nasce da 671 cavalli erogati da un V8 di origine Porsche, per una velocità di punta di 386 km/h. Il surplus rispetto alla base di partenza deriva dall’innesto di due turbocompressori, che fanno schizzare in alto la coppia motrice. I cento all’ora si raggiungono in un baleno. Per adempiere la formalità sono sufficienti tre secondi con partenza da fermo. Le ondate di energia possono travolgere il cuore dei più deboli, chiamati al controllo delle emozioni, per non essere sopraffatti dalla sua legge. E’ lei che comanda e non lo nasconde. L’elettronica è quasi bandita e si limita a piccoli sussidi.
Questa sportiva rinuncia all’Abs e al controllo di trazione, ma per avvicinarsi all’Italia dovrà rimediare alla prima lacuna. La monoscocca in acciaio ad alta resistenza sostiene una carrozzeria farcita di appendici aerodinamiche, come le monoposto da Gran Premio. L’obiettivo è quello di garantire una stabilità ottimale a tutte le andature, anche alle più sostenute, con la giusta deportanza.
Il peso contenuto dovrebbe agevolare la sua dinamica, ma molto dipenderà dal bilanciamento delle masse e dalle scelte d’assetto. In vendita entro l’anno, questa belva avrà un prezzo di circa 110 mila dollari. Neppure tanto, volendo. Ma lo spazio per le personalizzazioni è così ampio che la cifra potrebbe aumentare a vista d’occhio.
we believe in red-bull racing
17 ago 2009 - 11:10 - #1sono l’unico che ci intravede una Bentley speed 8 in questa supercar?? pero’ non male ;-)
Kimmi
17 ago 2009 - 11:18 - #2Quoto, è identica
Bull2
17 ago 2009 - 11:54 - #3Rosario, a parte le chiacchiere sarebbe bello sapere il peso, la potenza, la coppia, insomma, tutte quelle informazioni che sarebbe stato bello se tu, anzichè le impressioni della cartella stampa, ci avessi dato fin da subito. Grazie.
goHOMEbmw
17 ago 2009 - 23:39 - #4io ci vedo una trabant
d3k
18 ago 2009 - 01:15 - #5Io ci vedo la ENZO…
d3k
18 ago 2009 - 01:17 - #6http://media.nextautos.com/wp-content/uploads/2006/06/Ferrari-Enzo-doors-ajar.jpg
Dai è uguale
menegozzo
18 ago 2009 - 03:25 - #7Il motore a me sembra poco V8 e molto 6 cilindri BOXER…Dalle foto…
checco1
01 apr 2010 - 05:17 - #8qualcuno sà che fine abbia fatto l’uscita di questa auto ?
LA aspettavo con impazienza ….
Mi piace molto e pensavo di vendere la GT3 per prenderla,
ma non ho più saputo nulla.
DA allora ho trovato in più solo questa foto o simulazione 3D
e se davvero venisse così bella e prestazionale, wow !!
http://1.bp.blogspot.com/_lYNtOdSzpXA/SfF39VlMigI/AAAAAAAAALY/zqdMerjCW7Q/s1600-h/barnard-1024×675.jpg