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F1, Massa: "Il rientro dipenderà soltanto da me"

Pubblicato: 18 ago 2009 da Rosario Scelsi

felipe massa

Come abbiamo visto, le condizioni di Felipe Massa sono in netto progresso. Il pilota brasiliano della Ferrari, colpito da una molla persa dalla Brawn di Rubens Barrichello in occasione del GP d’Ungheria di F1, sta recuperando velocemente. E’ lui stesso a riconoscere i miglioramenti: “Le cose procedono per il verso giusto, ma la data del ritorno è un’incognita“.

Massa guarda con fiducia al futuro, ma si concede una riflessione sullo spiacevole incidente di Budapest: “Non ho avuto paura di morire“. Poi aggiunge: “I medici mi hanno detto che il mio rientro dipenderà soltanto da me. Credo che ricomincerò andando sui kart“. La sua grinta lascia ben sperare: “Non ho paura di tornare a spingere sull’acceleratore. Correrò ancora“.

Secondo alcuni giornali, l’alfiere del “cavallino rampante” potrebbe rientrare in occasione della sfida di casa, attesa per il 18 ottobre ad Interlagos. L’ipotesi sembra ottimistica, visto il poco tempo a disposizione. Massa, poi, non si sente ancora al 100%, anche se vorrebbe occupare presto l’abitacolo della “rossa” di Maranello. Speriamo che il suo sogno si avveri.

Via | Datasport.it

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • -2 punti
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    .
    il problema di tutti i piloti dopo un incidente “serio” è sapere se hanno conservato intatto tutto il coraggio e tutte le motivazioni di prima
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    Lauda perse un mondiale con la Ferrari per non voler correre in Giappone (se ricordo bene) sotto una pioggia intensa dopo essere sopravvissuto all’incidente nel quale stava per bruciare vivo
    .
    alla domanda se Lauda sarebbe rimasto alla Ferrari oppure se sarebbe stato “licenziato” Enzo Ferrari rispose che dipendeva dall’atteggiamento del pilota nei confronti del “volontariato del rischio” che questo sport comporta e comportava specialmente allora, prima dell’introduzione di tutte le misure di sicurezza attuali
    .
    se Massa sarà come prima o no lo si potrà vedere solo quando entrerà nel cockpit della sua Ferrari in na VERA corsa, adesso non lo sa neanche lui
    .
    certo, il fatto, che, dopo la morte di Surtees e l’incidente di Massa, i teams non abbiano NEANCHE PENSATO LONTANAMENTE di apportare qualche modifica alle auto per migliorarne la sicurezza, non rende le prossime gare di Massa e degli altri così “tranquille”
    .
    insomma, diciamo la verità (per chi ingenuamente non l’avesse già capito prima) alle squadre interessa solo guadagnare e della sicurezza dei piloti gli interessa, sì, ma fino ad un certo punto, oltre quel punto se ne fo**ono, perché dicono “sei un pilota di F1? fai un lavoro divertente? guadagni un sacco di soldi? ed allora devi rischiare!”
    .

  • -1 punto
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    post edit: …in UNA vera corsa…

  • Maury25

    18 ago 2009 - 10:47 - #3
    1 punto
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    A me sembra che la sicurezza in Formula 1 sia arrivata a livelli estremi, non dico esagerata, perchè è un concetto errato, non è mai troppa la sicurezza nelle corse.
    Però ti dico, la morte del povero Surtees è stata una coincidenza, una casualità terrificante che si poteva evitare, NON necessarimanete con misure drastiche come il famoso “cupolino”.. discorso lievemente diverso per Felipe, per felipe c’è stata una casualità che a mio modo di vedere ha poco e nulla a che fare con le misure di sicurezza che la f1 dispone.. bastavano pochi centimetri in più a destra o a sinistra e la molla con colpiva il casco di Massa.. allora, a quel punto, in quanti si sarebbero accorti del rischio sfiorato? Pochi, nerssuno, immagino. E ora perchè si tende a fare tutta questa storia per un incidente del tutto casuale?
    Oh, questi piloti vengono pagati milioni per correre, un minimo di rischio a bordo di questi bolidi ultrasicuri c’è SEMPRE, mettici anche un cupolino, il rischio c’è sempre!
    Quali altre misure di sicurezza volete attuare ora?? Allora, tanto vale aboliamo gli sport motoristici, così facciamo prima. Siamo in Formula 1, ragazzi, un concetto di Formula 1 ampiamente vasto in termini di sicurezza, mettere un cupolino mi sembra l’inverosimile e non sarebbe più lo sport che tanto abbiamo amato.
    A me da fastidio anche questa sorta di ipocrisa che nasce ora.. ripeto, se la molla fosse andato qualoche millimetro più in là tutti questi mucchi di parole non sarebbero esistite.. la sicurezza in Formula 1 era elevata prima ed è elevata ora. Le acasualità fuori dall’ordinario possono sempre succedere, in qualsiasi sport, in qualsiasi categoria, dappertutto. è per questo che non concepisco l’idea del “cupolino”. Semmai, elencatemi cos’altro si può fare per evitare questi incovenienti senza snaturare il concentto di “Formula 1″.

  • der ring meister

    18 ago 2009 - 10:59 - #4
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    @1
    Vero tutto,quindi sai scrivere anche seriosamente|!

  • Profilo di il duca

    il duca

    18 ago 2009 - 12:39 - #5
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    @3….hai ragione……magari il cupolino ti salva da una gomma in testa ma se prende fuoco l’auto e il cupolino rimane incastrato o deformato bruci vivo

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    per come sono fatte le auto adesso, la probabilità di prendere una gomma (o un intera auto) in testa è infinitamente maggiore che prendere fuoco, e poi non occorre usare per forza un cupolino interamente chiuso per avere una maggiore protezione della testa, ma, come ho proposto e detto (inutilmente!) per settimane (fino allo finimento, immagino…) basterebbe aggiungere un roll-bar laterale

  • Profilo di il duca

    il duca

    18 ago 2009 - 14:33 - #7
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    #6 volendo si potrebbe mettere una gabbia stile rollbar…ma gia’ non vedono una mazza ora…ingabbiati praticamente girerebbero alla cieca.ricordiamo che c’e’ gente che prende 30 milioni a stagione e sa i rischi che corre

  • -1 punto
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    .
    nella mia proposta, il roll-bar “salva testa” non è in una posizione che riduce di molto la visibilità
    .
    e poi, ritengo che, con la testa spaccata in due, la “visibilità” di un pilota sia ancor più “ridotta”… :(
    .

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