
La questione della monogomma è un tema ormai onnipresente nelle gare automobilistiche. Divide il popolo dei tecnici e dei tifosi nei soliti due partiti, i favorevoli ed i contrari. Quello che è certo è che le gomme fanno la differenza, spesso anche molto marcata, e sempre più frequentemente sono le vere artefici di prestazioni crescenti sia in pista che nei rally. In questo frangente sembra che la soluzione ai problemi della competività di tutte le categorie sia il ritorno o la conferma della fornitura unica, scelta che per certi aspetti risulta opinabile vista la disparità di trattamento che inevitabilmente viene a crearsi tra le scuderie, in ambienti poco trasparenti e con fortissimi intererssi economici. Oltretutto la concorrenza diretta è sempre stata l’ispiratrice di nuove ricerche nel campo ed ovviamente in questo senso si dovrà registrare un rallentamento dei lavori nell’immediato futuro. Ma ovviamente ogni giudizio va riferito al singolo ambito di applicazione.
Al contrario la FIA sembra stia intraprendendo la stessa scelta per tutte le categorie che controlla senza valutare le evidenti differenze tra le necessità di una formula con quelle di una vettura turismo o da rally. Le categorie che stanno trattando la questione proprio in questi giorni sono la Formula 1, il mondiale turismo WTCC ed il campionato del mondo rally WRC, insomma l’automobilismo più estremo di ciascuna categoria che fa direttamente capo alla FIA.
Nel caso della Formula 1 il cambiamento è fondamentale ma come al solito ciclico, dal 2008 al 2010 ci sarà nuovamente un solo fornitore, sarà la Bridgestone ma già dal prossimo anno lo sarà di fatto per via del ritiro di Michelin dal mondiale.
La WTCC conferma la scelta della monogomma anche per la prossima stagione, ma la sorpresa è sulla fornitura, sembrava che Yokohama dovesse ritirarsi già nel 2007 per lasciare il posto alla Michelin, ma le decisioni di queste ore hanno confermato l’utilizzo delle coperture giapponesi.
Infine anche il WRC sta andando nella direzione della monogomma, dal 2008 sarà uno solo il fornitore, facilitando le scelte che i piloti si trovano a fare quando devono affrontare il fango, o i fondi estremamente impegnativi delle prove mondiali.
Voi fareste scelte differenziate? Quali e perchè?
ANDREA
06 lug 2006 - 14:32 - #1secondo me è giusta la monogomma, in quanto non si possono spendere milioni per guadagnare pochi decimi, e perdere magari un secondo da una gara all’altra!!!
inoltre divente un fattore troppo rilevante a discapito della meccanica e dell’aereodinamica, che a mio parere sono molto più importanti!! giusto?
ANDREA
06 lug 2006 - 15:05 - #2ma sbaglio o non lo legge nessuno questo articolo?
paco
06 lug 2006 - 15:10 - #3la monogomma è la cazzata più grossa che quei bambi della fia potessero decidere, le gomme sono la componente più importante in un’auto e bloccarne lo sviluppo significare bloccare l’evoluzione delle corse, ma questa ormai è prassi consolidata…
Vicus
06 lug 2006 - 15:10 - #4Sicuramente gli investimenti fatti per “sorpassare” la concorrenza in ambienti quali la formula 1 sono un po’ inutili visto poi la scarsa aplicazione nella grande serie. Per ciò che riguarda le categorie turismo e rally un po’ di concorrenza fa solo bene allo sviluppo, anche se resta il problema della disparità di prestazioni. Forse si potrebbe liberalizzare la fornitura delle gomme così che ad ogni gara un team possa scegliere con quale gomma correre con tutte le conseguenze del caso.
Pande
06 lug 2006 - 16:34 - #5Io metterei la monogomma e liberalizzerei altre soluzioni come il frazionamento e il “tipo” di motore (benzina, diesel, Wankel, turbo ecc..).
Inoltre toglierei quella porcata che in formula 1 si chiama “gomme scanalate”.
Gattopazzo
06 lug 2006 - 18:00 - #6Caspita.. Argomento difficile, in realtà, da adattare caso per caso visto che ogni scelta risolve dei problemi ma ne fa nascere altri.
Addirittura bisogna dire che troppo spesso il campionato viene deciso dalle gomme sia col monogomma sia con piu forniture solo per l’inettitudine (passatemi il termine) del gommista. L’esempio ferrari (forniture libere) è lampante, ma dall’altra nel wtcc (monogomma) parte c’era l’alfa romeo che (tutto avanti) soffriva delle gomme che invece funzionavano bene sulle TP: con ritiri per esplosioni di pneumatici finiti all’ultimo giro vinse la bmw, e il gommista diceva “beh ma sulla seat (LA TOLEDO!) non ci sono problemi”. Lì poi il monogomma era estremo, nel senso che c’era una sola costruzione disponibile.
In generale non sarebbe brutto poter fare come dice pande che a ogni gara si può cambiare il fornitore; per quanto sia la soluzione piu democratica (chi sbaglia paga per i propri errori non per lacune di fornitori a cui è legato da regolamento) bisogna però dire che è difficile per una squadra adattarsi di volta in volta a gomme con costruzioni COSI’ diverse.. A ogni gara bisogna capire da zero il comportamento e il set up di diverse gomme senza poter incrociare tra loro nessun dato.
Questo quindi potrebbe rivelarsi proibitivo per team piccoli e con poco budget che non possono permettersi un “sotto-team” per le sole gomme o tantissime prove.
Si, la soluzione migliore sarebbe la libertà totale, contando però sulla collaborazione dei gommisti che dovrebbero quindi portare carcasse “diverse ma non troppo”.
bull
06 lug 2006 - 20:12 - #7Approvo al 100% la monogomma. Una scelta sbagliata ad inizio anno compromette tutta la stagone. Non è come con un impianto frenante, che può essere sostituito. Inoltre le gomme oggi fcome oggi sono troppo, decisamente troppo determinanti per la prestazione della vettura. Inoltre lo sviluppo delle gomme costringe a test pazzeschi inutilmente costosi (e non mi venite a dire che così si compromette lo sviluppo dele gomme di serie, non diciamo cazzate…). Per cui: viva la monogomma!!!! (apro e chiudo una parentesi: oltretutto le gomme non incrementano lo spettacolo, che l’unico vero motivo per il quale le corse sono organizzate)
Ferdi
06 lug 2006 - 21:14 - #8concordo con bull!!! meglio spostare l’handicap tra le vetture da un altra parte, le gomme sono troppo determinanti oggi, fossero uguali si premierebbe la vettura con telaio, motore, dinamica migliore!
Gattopazzo
06 lug 2006 - 23:21 - #9Il problema della monogomma però è che il fornitore deve fornire almeno un tot di carcasse diverse per adattarle alle diverse macchine, e questo ovviamente si risente in maniera particolare soprattutto nelle categorie tirate al limite (F1) o dove le differenze tecniche sono notevoli (es rally: una gomma che funziona su un S1600 2wd difficilmente farà un buon lavoro su un 2000 turbo 4wd…). Ovviamente qualcuno troverà le gomme piu adatte di altri.
Forse il problema si può riassumere così
Piu gommisti ci sono e piu le gomme si possono adattare alla macchina, per contro bisogna ora come ora fare una scelta che ti può fottere l’intera stagione. Oltretutto la competitività tra i gommisti porta ad un escalation di prestazioni non necessariamente positivo anzi a volte dannoso (vedi le massime categorie)
Il monogomma dal canto suo permette uno sviluppo piu graduale e umano, ma non si possono chiedere troppe costruzioni diverse e questo ovviamente porterà qualcuno a doversi adattare piu di altri e quindi anche questo non assicura l’assoluta parità (vedi yamaha m1 2006 col chattering mentre honda è bella ferma -ok la motogp non è in monogomma ma queste sono entrambe di bibendus).
Dovrebbe però stare (questo si puo dire!) alle singole categorie scegliere quali normative tecniche applicare, scegliendo in virtù del tipo di partecipanti e delle caratteristiche specifiche delle auto. Non può la fia pensare di fare una regola che valga per tutti.
stefanocorse
06 lug 2006 - 23:27 - #10gatto aspetta… il mio titolo è provocatorio, e lascia intendere che la FIA abbia preso una decisione unica per tutti, ma non è così evidentemente. Ciascuna commissione è giunta a queste conclusioni, se poi ci sia stata un spinta dall’alto per tendere verso una determinata direzione questo non lo so, e neanche mi stupirebbe.
Gattopazzo
07 lug 2006 - 07:29 - #11Ah ok.. :P
GGT
07 lug 2006 - 09:36 - #12Secondo me la monogomma è necessaria,perchè è il solo modo per comprendere il potenziale pilota-vettura in una gara. Tuttavia è vero che le gomme sono componenti fondamentali nella dinamica della vettura che quindi vanno sviluppate (sempre nei limiti della sicurezza).
Allora io farei montare gomme divese in un monomarca tipo la GP2: come premio in palio il costruttore di gomma vincitore del campionato, l’anno successivo diventerebbe fornitore esclusivo in F1. Solo in un monomarca, infatti si comprende realmente quale gomma sia maggiormente performante; e nella formula1 si avrebbe maggiore sicurezza poichè un solo costruttore di gomma non è costretto a tirare al limite le coperture (meno incidenti per la cessione della gomma tipo indianapolis 2005)
AndreaTek
07 lug 2006 - 10:31 - #13100% Contrario proprio per questi punti che hai elencato:
- disparità di trattamento
- ambienti poco trasparenti
- fortissimi intererssi economici
- rallentamento dei lavori
ed aggiungo che in questo caso il monogomma sarà ancora più determinante, perchè nessuno gli vieterà di sviluppare una gomma che riesce a “sfruttare” di più una scuderia invece di un’altra, ovviamente a chi paga di più.
davide46
07 lug 2006 - 14:59 - #14Per me l’ideale sarebbe addirittura un ritorno al passato.
Le gommee odierne sono fin troppo performanti e costringono ad una guida pulita. Avete notato chi va forte con le nuove gomme? Loeb (guida molto pulito x essere in wrc) e Alonso (fa sottosterzare una F1!).
Ben venga il monogomma che appiattisce le disparità tra i team.
A nessuno piacerebbe vedere queste auto con gomme di 10 anni fa? meno velocità, + divertimento, si mette in evidenza il potenziale del pilota ed essendo + basse le velocità si guadagna in sicurezza.