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Euroseries 3000, Onidi: "Voglio il titolo per correre la GP2 Asia"

Pubblicato: 04 set 2009 da Rosario Scelsi

onidi

L’anno scorso ha conteso il titolo a Nicolas Prost fino all’ultima gara, fermandosi a soli due punti dal francese. Quest’anno ha vinto nel round di esordio del campionato a Portimão, ed è a sole quattro lunghezze da Bonanomi, leader di classifica.

Fabio Onidi è, dunque, uno dei massimi protagonisti dell’Euroseries 3000 by PartyPoker per il secondo anno di fila. Con tre prove alle spalle, è già tempo di fare un primo bilancio dell’annata agonistica.

Questa prima fase della stagione è andata come ti aspettavi?

Beh, sono secondo in campionato, vicinissimo a Bonanomi che è il leader, per cui direi che il bilancio non può che essere positivo. Però, guardando a come avevo iniziato l’anno scorso, cioè saltando subito in testa alla classifica e tenendola a lungo, mi aspettavo qualcosa di più. Va però detto che il livello del campionato di quest’anno è altissimo. Abbiamo fatto sei gare e avuto sei vincitori diversi, vuol dire che c’è un grande equilibrio e che la sfida, dunque, è più difficile”.

Hai iniziato bene, con una vittoria in Portogallo, poi due secondi posti, a Magny-Cours e a Zolder. Tre podi in sei gare sono una media soddisfacente o no?

Direi proprio di sì, anche perché non va dimenticato che quest’anno ho cambiato team, passando alla Fisichella Motorsport International, e questo ha richiesto un minimo di adattamento al metodo di lavoro. Oltre a questo anche la nuova vettura si comporta in modo molto diverso da quella del 2008, per cui ho dovuto ritrovare il feeling. Ora che questa fase di nuovo apprendimento è conclusa penso di poter trovare lo slancio decisivo per la seconda parte della stagione”.

Hai parlato della vettura 2009: quanto è diversa la Lola B05/52 dalla macchina dello scorso anno?

Anche in questo caso direi che rispetto al 2008 il livello si è alzato parecchio. Con 100 cavalli in più la macchina è più impegnativa per il pilota e tende maggiormente al sovrasterzo. Ha molto più carico aerodinamico, cosa che la rende decisamente più stabile nei curvoni veloci ma, nel frattempo, anche più ‘fisica’ da guidare. Tutto questo, nel complesso, fa sì che sia molto più veloce della vecchia B02/50”.

Andiamo un attimo nel tuo passato: dai 16 ai 18 anni hai corso all’estero, una scelta insolita per un giovane pilota italiano. Pensi che questa esperienza ti abbia portato dei vantaggi?

Credo che mi abbia fatto maturare più in fretta. Sia con la Formula Bmw tedesca, che ho disputato per due stagioni, che con la F.Renault 2000 inglese ho avuto modo di confrontarmi con due ambienti che, nonostante la giovane età dei piloti, sono già al massimo livello in fatto di organizzazione, sia per quanto riguarda il campionato che per quanto concerne il lavoro dei team. Questo mi ha fatto capire subito che tipo di atteggiamento ci vuole per essere un vero professionista. E poi correre all’estero è più difficile che farlo vicino a casa, per la lingua e per tanti altri motivi. E anche questo aiuta a crescere”.

Torniamo al presente: alla fine della stagione mancano Valencia, Vallelunga e Monza. Cosa ti aspetti da questi tre tracciati?

Valencia e Vallelunga sono piste che amo molto: il primo è un circuito impegnativo dove il pilota non ha un attimo di tregua. Inoltre è molto ritmico, nel senso che se non trovi il ritmo giusto per affrontare le sequenze di curve i tempi non arrivano. Vallelunga è molto bella e la conosco bene, mentre a Monza non ho mai guidato una vettura da corsa. So che è strano, per di più per un pilota che vive a Milano, ma quella dell’Euroseries 3000 sarà la mia prima gara sul tracciato brianzolo, e una macchina potente e impegnativa come la Lola non è il mezzo più indicato per un primo contatto. In ogni caso sono sicuro che sarà proprio lì che ci giocheremo il campionato per cui darò il massimo”.

Dopo il secondo posto dell’anno scorso l’obiettivo non può che essere il titolo…

Assolutamente. Da una parte per la grande soddisfazione e per il viatico che potrebbe essere per il mio futuro nelle categorie superiori, dall’altra per il premio. Vincere una stagione in GP2 Asia sarebbe importantissimo per prendere subito contatto con il mondo GP2 e mi permetterebbe di passare un intero inverno in macchina, allenandomi al meglio per la stagione 2010”.

Via | Comunicato Stampa

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