F1, Hulkenberg: Oggi la Formula 1 è più semplice per gli esordienti

Hulkenberg ritiene che il nuovo regolamento tecnico abbia di fatto semplificato l'apprendistato dei rookie, ora più vicini rispetto ai colleghi di maggior esperienza. Vergne concorda solo in parte.

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Nico Hulkenberg ha trovato una spiegazione per giustificare l’ottima stagione dei piloti esordienti, lodati da molti e criticati da altri ma comunque protagonisti di una stagione migliore delle attese. Il 26enne tedesco, pilota della Force India, ritiene infatti che il nuovo regolamento tecnico abbia reso le monoposto più docili ed abbia allo stesso tempo facilitato il salto da una categoria minore alla Formula 1.

Mi domando se effettivamente oggi non sia più semplice entrare in Formula 1 da rookie, in virtù delle regole e di come le monoposto si comportano – il commento dell’ex Williams –. Non sono sicuro, però è evidente che Kvyat, Magnussen e tanti nuovi piloti arrivano, ottengono subito ottimi risultati e si comportano meglio dei rispettivi compagni di squadra”. Hulkenberg precisa poi che “non sono affatto cattivi piloti”, ma ricorda il suo debutto in Formula 1 (nel 2010) come decisamente “più duro”.

Devo capire se sono più bravi nell’adattarsi o se tutto è diventato più semplice – prosegue il tedesco –. Se sei un pilota dall’esperienza decennale in Formula 1 allora sì, l’esperienza è utile. Forse oggi quell’esperienza non si rivela più utile, non fornisce più vantaggi concreti”. La tesi è supportata solo in parte da Jean-Éric Vergne. Il francese sostiene infatti che “il nuovo regolamento ha messo tutti i piloti sul medesimo livello. Le automobili sono completamente differenti da guidare”, quindi le differenze in materia di esperienza e talento sono meno accentuate che in altre occasioni.

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