Targa Florio: a Collesano si celebra Giacinto Gargano

Festa nelle Madonie, per celebrare il ricordo di un grande uomo, animato da una passione non comune per l’automobilismo.

targa

Il 23 e 24 agosto, a Collesano, è in programma il “Dedicato a…Giacinto Gargano”, che rende omaggio alla memoria di una persona speciale, la cui esistenza terrena si è interrotta nel mese di giugno 2013. E' stato l’ideatore e il conservatore del Museo Targa Florio, ospitato nel cuore del comune madonita.

Inimitabile cultore delle corse, Gargano si è distinto per la grande passione, la sincerità, l'eleganza e la bellezza d'animo. Un galantuomo d'altri tempi. Voleva bene alla gente ed era ricambiato. Adesso è nel cielo, insieme al Padre e ai suoi idoli, per continuare ad amare i familiari e gli amici. Ha dato tanto a Collesano e alla Sicilia, spendendosi in modo esemplare per l’automobilismo, rappresentato nel modo più nobile in quel contesto ambientale.

Storia, la splendida Targa Florio del 1965

Il Museo Targa Florio è il degno sigillo di un vero amore per i bolidi da gara e di un travolgente calore umano. Gargano ha speso le migliori energie per promuovere la nascita della struttura, frutto di un impegno durato anni. Grazie a lui gli appassionati possono giovarsi di un prezioso scrigno, offerto al meglio in ogni dettaglio. Qui vivrà sempre l’emozione del ricordo.

Il suo profilo, nell’evento commemorativo, sarà tracciato da chi lo ha conosciuto da vicino. Di lui parleranno, fra i tanti, anche Mauro Forghieri e Nino Vaccarella, autentici miti dell’automobilismo. All’appello anche altri nomi prestigiosi, in una cornice "decorata" dalla presenza di alcune "rosse". Momento clou del 24 agosto sarà l’inaugurazione del pannello in maiolica a lui dedicato.

Il Museo della Targa Florio, giunto al decimo compleanno, nasce come sigillo di una passione per le auto da corsa sempre molto viva a Collesano. La storia racconta di episodi che hanno lasciato traccia negli annali dello sport. Come l’ardore di Totò Giorgi, un vigile urbano amato e generoso che riuscì a fermare i grandi campioni. Il legame d’affetto fra gli sportivi locali e il magico evento è proseguito nel tempo, senza esitazioni o tradimenti.

L’onda di quel travolgente calore umano non poteva spegnersi con la fine della gara. Ecco perché Giacinto Gargano, figlio ideale di quel culto, ha speso le migliori energie per promuovere la nascita della struttura. Un’idea inseguita per anni, insieme ad altri appassionati, e coronata grazie a un profondo impegno.

Il 27 giugno 2004 il museo della Targa Florio (realizzato dall’amministrazione comunale con il patrocinio dell'Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana e dell’Automobile Club Palermo) è diventato una felice realtà. Ospitato in un ex convento domenicano, esso offre al visitatore un percorso ideale per scoprire la lunga storia della fantastica corsa madonita.

Al suo interno, in un ambiente raffinato ed elegante, trovano spazio la prima Targa Florio in oro e smalto realizzata nel 1906 da Lalique, i trofei in bronzo vinti da Vaccarella e Pucci, fotografie di auto rombanti, manifesti, libri, tute, caschi, modelli ed altro ancora. Il visitatore viene accolto da una suggestiva statua in bronzo di don Vincenzo Florio, fondatore dell’eroica sfida.

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