Simone Di Luca e l'incredibile controsterzo a Spa

Un sovrasterzo può essere domato anche a 225 km/h. Esagerazione? No, tutt'altro. Un camera car di Simone Di Luca mostra l'incredibile pezzo di bravura sull'impegnativa curva Blanchimont.

Vi siete mai domandati cosa passi nella testa di un pilota quando si trova a gestire un sovrasterzo ad oltre 220 km/h? Simone Di Luca avrà pensato di essersi giocato un jolly, come ci ha raccontato lui stesso a gara terminata. Ma riavvolgiamo per un attimo il nastro e torniamo a domenica scorsa. Lamborghini Super Trofeo, circuito di Spa Francorchamps. Il 36enne romano era in quella fase a metà gara e si trova ad imboccare la Blanchimont, ovvero la curva più veloce del circuito (ancor pi dell'Eau Rouge).

Optando per un carico aerodinamico più elevato si arriva anche a percorrerla in pieno, ma in questa configurazione non è possibile: si deve mollare il gas e a volte anche pizzicare il freno, a seconda delle condizioni dei pneumatici e della quantità di carburante a bordo

Simone però commette l'errore di pizzicare il cordolo interno e perdere carico aerodinamico, complice anche la taratura scelta per l’ala posteriore: ad inizio gara aveva scelto di rimanere più scarico e leggero. In quel momento la Gallardo perde aderenza.

A quelle velocità sarebbe meglio evitare questo tipo di correzioni, ma… jolly giocato e podio portato a casa

I dati forniti dalla telemetria descrivono lo spessore del salvataggio: la Gallardo ha raggiunto i 225 km/h a centro curva, mentre l’angolo di controsterzo ammonta a 120! Di Luca ha chiuso in terza posizione (a 33 secondi da Piscopo/Pavlovic ed a 31 secondi da Mul), nonostante fosse al debutto nella disciplina.

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