GP Belgio F1 2014: la Ferrari è pronta alla sfida

Motori pronti a rombare, per uno degli appuntamenti più importanti del calendario agonistico del Circus. In Belgio le monoposto si riaccendono. La Ferrari è pronta alla sfida.

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Il GP Belgio F1 è dietro l’angolo. L’evento alle porte chiude la pausa estiva, aprendo la seconda metà della stagione, con pochissimi momenti di pausa per riprendere fiato nei prossimi mesi.

Gli obiettivi della Ferrari, per questa fase conclusiva del calendario 2014, sono chiari: terminare il più in alto possibile nella classifica Costruttori e sfruttare lo sviluppo della F14 T per acquisire dati e informazioni in vista della prossima stagione. La speranza è di fare meglio in futuro, perché l’anno in corso non ha regalato molte gioie al team del “cavallino rampante”. Il cammino sarà lungo e difficile, ma le risorse umane, tecnologiche e finanziarie ci sono tutte.

GP Belgio F1 2014: verso la diretta live

Gli uomini di Maranello sono concentrati sulla gara di domenica, in un quadro dove il meteo potrebbe giocare un ruolo importante. Teatro del confronto è un tracciato mitico.

Anche se i punti hanno lo stesso valore, a prescindere dal contesto ambientale in cui maturano, ci sono delle gare che rendono più alto il loro peso specifico. Alcuni circuiti del calendario iridato sono speciali e rendono le emozioni connesse a un buon risultato ancora più intense.

Vincere su questi impianti, ricchi di storia e magia, ha un valore aggiunto, di matrice sentimentale. La pista di Spa-Francorchamps appartiene alla specie.

Qui la Ferrari si è imposta per dodici volte, con sette piloti diversi. I nomi sono riportati in ordine cronologico dal sito ufficiale della casa del “cavallino rampante”: Alberto Ascari (due volte), Peter Collins, Phil Hill, John Surtees, Michael Schumacher (quattro volte), Kimi Raikkonen (due volte) e Felipe Massa.

Il poker di successi (1996, 1997, 2001 e 2002) conquistato da Schumacher è rimasto nel cuore dei ferraristi. Ora il popolo delle “rosse” si augura che la gloria si ripeta, ma a meno di miracoli sembra davvero impossibile nel 2014. Alla sfida belga il compito di riaprire le danze dopo le vacanze estive del Circus.

Il fantastico circuito, con continui saliscendi e cambi improvvisi di traiettoria, deve le sue splendide caratteristiche ai progettisti e alla natura, perché il suo sviluppo segue il profilo delle Ardenne. Speciale l'Eau Rouge, la curva più famosa del mondo, dove la magia della guida si esprime con grande intensità.I piloti amano questa pista, ben diversa dai tracciati di ultima generazione, privi di anima e storia. Qui Fernando Alonso potrebbe esprimersi al meglio, ma è necessario che la F14T lo assecondi nelle sue dinamiche. I tifosi della Ferrari incrociano le dita.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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