Formula 1: la Ferrari verso Monza, autodromo ricco di storia



Il circuito di Monza ospita quest'anno la sessantesima edizione del Gran Premio d'Italia di Formula 1, la 59esima sul disputata sul circuito brianzolo.

La storia del tracciato è però molto più antica, infatti l'autodromo venne costruito in soli 110 giorni tra maggio e agosto 1922, allo scopo di ospitare la seconda edizione del Gran Premio d'Italia (la prima si era svolta a Montichiari nel 1951) e rispondere all'esigenza sempre più pressante di svolgere prove sperimentali di autovetture, per le case di produzione nazionali. La decisione sul luogo cadde sul Parco della Villa Reale di Monza, ideale per gli spazi estesi e per i veloci collegamenti con Milano.

Il circuito era un anello ad alta velocità lungo circa 4,5 chilometri con due curve sopraelevate su terrapieno alto 2,6 metri, con un raggio di 320 metri che consentivano una velocità teorica di 190 chilometri all'ora. Le piste erano due: una stradale e un anello di alta velocità. La gara inaugurale si svolse il 3 settembre del '22 e fu vinta da Pietro Bordino su una Fiat 501 modello corsa. Dopo un Gran Premio motociclistico il 10 settembre si svolse il Gran Premio d'Italia, che aprì la lunga storia di uno dei tracciati più belli e veloci del mondo.

Dopo un grave incidente avvenuto nel 1928, il circuito venne modificato per ridurne la velocità, così come nel 1939, quando fu demolito l'anello di alta velocità e il circuito divenne lungo 6.300 metri. Nel 1955 fu costruita la celebre Parabolica, che si sviluppa su un arco di 180°. In quel tragico anno Alberto Ascari trovò la morte proprio sul circuito di Monza, in una sessione privata di prove.

Nel 1961 un altro incidente gravissimo funestò il circuito, con la morte di Wolfgang Von Trips, insieme a 12 spettatori; nel 1970 anche Rindt perse la vita a Monza, e diventò poi postumo campione del mondo.

Il tracciato oggi è lungo 5.793 metri, presenta quattro rettilinei e diverse varianti (rettifilo, della Roggia, Ascari) particolarmente spettacolari, e richiede un basso carico aerodinamico per le vetture. La Ferrari ha conquistato qui 17 vittorie, e 18 pole position.

Via | Ferrari Press

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