Lauda: "La Fia deve punire la Renault in modo esemplare"

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Niki Lauda crede che la Fia debba essere severa nella punizione da infliggere alla Renault per l'incidente di Nelson Piquet Junior al Gran Premio di Singapore 2008, studiato forse a tavolino per favorire la rimonta di Fernando Alonso. L'ex campione austriaco pensa che questo sia necessario per ripristinare la credibilità del Circus.

La sentenza dovrà essere dura anche se Flavio Briatore e Pat Symonds, i due uomini al centro dello scandalo, si sono defilati dalla scuderia francese. Secondo Lauda sarebbe ingiusto che i giudici fossero clementi per il solo fatto che la Régie abbia divorziato dalle persone direttamente coinvolte nella sospetta trama.

Anche nell'ipotesi in cui l'eventuale reato fosse stato ordito da pochi uomini, per Lauda sarebbe opportuno che il team pagasse le conseguenze del fatto, ritenuto più grave della spy story o del parcheggio in posizione sospetta della monoposto di Michael Schumacher nel Gran Premio di Monaco del 2006, per bloccare Alonso nell'ultimo giro di qualifica.

Sulle pagine dei Daily Mail, l'asso austriaco ha detto: "Quando ho sentito l'accusa di un crash provocato deliberatamente, ero in dubbio se fosse vero o meno. Qualora si confermasse la prima ipotesi, sarebbe la cosa peggiore mai successa in Formula 1". Poi ha aggiunto: "Ciò che mi ha dato fastidio durante il fine settimana scorso è stato l'atteggiamento di Flavio Briatore, che ha negato tutto, lanciando messaggi oscuri e facendo commenti sulla vita privata di Piquet. E' stato incredibile. Ora che è stato licenziato dobbiamo invece dare valore alle accuse".

Via | Autosport.com

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