
Con la prime due sessioni di prove libere, in programma venerdì, si accenderanno i riflettori sulla seconda edizione del Gran Premio di Singapore, unica tappa del mondiale di Formula 1 in notturna. A tenere banco è però la nota vicenda Renault, nonostante la sentenza emessa dal Consiglio Mondiale il 21 settembre scorso.
Giancarlo Minardi, dall’alto della sua esperienza, ha commentato ai microfoni di Minardi.it l’allontanamento di Flavio Briatore dal mondo delle corse, dichiarandosi indignato per il trattamento riservato all’ex Managing Director della scuderia francese: “Non è facile rilasciare delle dichiarazioni in merito ad un argomento così complesso, leggendo le notizie solamente dalla carta stampata, in quanto è molto facile cadere in errore“.
“Sono rimasto molto sorpreso e indignato -dice Minardi- per il trattamento che gli è stato riservato, in quanto a mio avviso non deve essere un Consiglio Mondiale ad emettere questo tipo sentenza, ma piuttosto una giustizia sportiva. La decisione è stata presa nel giro di pochi minuti e abbiamo interrogatori fatti con persone misteriose e al telefono per non farsi riconoscere. Mi è sembrata più una caccia all’uomo, per colpire e togliere di “mezzo” Briatore, che cercare di scoprire realmente come sono andati i fatti“.
Poi aggiunge: “Mi sembra pura fantascienza poter organizzare un simile imbroglio. Se fosse veramente così, invece di radiarlo, bisognava assegnarli il premio per miglior veggente. A parte gli scherzi stiamo parlando di un gran premio cittadino e di far entrare la safety car al 13° passaggio su 67 totali“.
Parole dure anche per il brasiliano Nelson Piquet Junior, cui è stata garantita l’immunità da parte della Fia e del suo presidente Max Mosley: “E’ come se ad un killer, dopo una strage, gli venisse offerta la libertà in cambio di una sua testimonianza… A questo punto Piquet non avrà certamente un futuro in Formula 1, in quanto lui stesso ha dimostrato di non credere nelle sue potenzialità e di non avere una personalità“.
“Nella mia carriera -conclude Minardi- non mi è mai passato per la mente di poter dare un set di gomme meno performanti ad uno dei miei piloti per cercare di favorire il suo compagno. Ad una proposta del genere chiunque sarebbe saltato su opponendosi. Figuriamoci andare volontariamente contro un muro. Aspettiamo di vedere gli ulteriori sviluppi su questa intricata vicenda, dove ancora oggi ci sono troppi lati scuri. Flavio certamente non starà con le mani in mano. Nel frattempo godiamoci con serenità il Gran Premio di Singapore“.
Via | Minardi Press
nobango
25 set 2009 - 08:41 - #1quoto Giancarlo Minardi e anche Pino Allievi della Gazzetta la pensa così assieme all’ingegner Bruno,ora spunta la telefonata di Mister X,ma chi è quello dell’Uomo Tigre?la cosa si fa sempre più ridicola
Leov60
25 set 2009 - 08:50 - #2ho troppa stima di Giancarlo Minardi per non essere d’accordo con lui, per quanto non abbia in simpatia Briatore :)
Fabiooo
25 set 2009 - 14:45 - #3che schifo, avesse detto le stesse cose su Briatore qualcun altro(chessò Fisichella) gli avreste dato del marcio, questo siccome è Minardi santo subito occià raGgione.
kli
25 set 2009 - 15:39 - #4Si, adesso… San Flavio Martire da Billionaire … ma per favore !!!!
floppykat1
25 set 2009 - 20:23 - #5Dal filmato che ho visto condivido le ragioni del sig. Minardi.
Sarebbe veramente disgustante che un pilota o direttore di gara facesse quelle cose. Come poteva prevedere l’entrata della safety car? E suicidarsi??? Nel secondo urto il motore poteva incendiarsi!!!