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GP Singapore: le prove Ferrari viste dall'interno

Pubblicato: 27 set 2009 da Rosario Scelsi

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Qualifiche deludenti per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio di Singapore di Formula 1, che vedrà Kimi Raikkonen partire dalla tredicesima posizione e Giancarlo Fisichella dalla diciottesima. Stefano Domenicali non nasconde il quadro: “Il nostro obiettivo era di portare almeno una macchina in Q3 e una in Q2: non ci siamo riusciti e dobbiamo prendere atto del fatto che non avevamo un pacchetto sufficientemente veloce in questa qualifica“.

Del resto -aggiunge il team principal del ‘cavallino rampante’- se tanti dei nostri concorrenti continuano a sviluppare la macchina, mentre noi abbiamo smesso di farlo da diverse settimane, è chiaro che più passa il tempo e più ci verremo a trovare in una situazione sempre più difficile. Detto questo, quello che conta veramente è il risultato della gara, dove l’affidabilità gioca sempre il ruolo primario, soprattutto in una corsa che si annuncia molto dura e ricca di potenziali incognite“.

Ovviamente -conclude Domenicali- la nostra strada è in salita e sarà comunque difficile raggiungere l’obiettivo minimo di arrivare fra i primi otto“. Fisichella non può certo gioire: “E’ chiaro che sono deluso del risultato. Ci tenevo a far bene, ma non sono ancora riuscito a trovare la giusta confidenza con la macchina: mi sembra quasi che sia lei che guidi me e non il contrario. Soprattutto su una pista difficile come questa non ho la sicurezza di arrivare al limite. Partendo dalla diciottesima posizione mi aspetta una corsa molto difficile. Cercherò di recuperare qualche posizione alla partenza e poi di sfruttare il ritmo di gara. Arrivare nei punti sarebbe il massimo, ma mi rendo conto che è un obiettivo molto arduo da raggiungere“.

Anche Raikkonen ammette la difficile situazione: “Purtroppo non avevamo sufficiente velocità per entrare in Q3 e c’era poco che potevamo fare. E’ logico che, con il miglioramento delle altre macchine, noi paghiamo gara dopo gara un prezzo più alto per la nostra scelta di fermare lo sviluppo della F60. Ci aspetta una gara dura: qui è duro superare e sarà comunque molto difficile arrivare in zona punti. Resta da considerare che su un tracciato come questo tutto può accadere e noi dovremo essere bravi a sfruttare ogni opportunità, magari aiutandoci con una buona partenza come abbiamo fatto spesso nelle ultime gare. Quanto alle gomme, credo che ci potranno essere dei problemi di tenuta con la mescola più morbida, anche se è vero che in gara la situazione potrebbe migliorare“.

Chris Dyer allarga le braccia: “Una qualifica davvero difficile per noi, più di quanto ci aspettassimo. Sapevamo che sarebbe stata dura ma pensavamo di potercela fare ad entrare nell’ultima frazione. Onestamente, però, non avevamo la prestazione per riuscirci. Kimi ha fatto due buoni giri in Q2, ma non sono stati sufficienti. Domani (oggi, dr.) sarà una corsa molto lunga: speriamo di poter guadagnare qualche posizione al via e poi cercare di arrivare in zona punti“.

Via | Ferrari Press

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di reo85

    reo85

    27 set 2009 - 02:53 - #1
    1 punto
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    le qualifiche di questo GP sono state davvero tristi per i ferraristi.
    mi sa che l’unico modo di poter arrivare davanti in gara sarà quello di fare uan tattica simile a quella delle brawn a monza (1 pit stop)

    oppure copiare quello che si dice abbia fatto la renault l’anno scorso……..

  • NICOLA11

    27 set 2009 - 06:35 - #2
    1 punto
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    Adesso Stefano Domenicali si mette a parlare come il nostro Presidente Montezemolo,(”detto questo”),si vede che ha paura di perdere il posto,soprattutto se a Flavio Briatore tolgono l’ingiusta squalifica…La verita’ e’ che non abbiamo 2 piloti all’altezza dalla Ferrari,che durante tutto l’Inverno non si sono accorti che avevano una macchina non all’altezza delle altre,e dire che il cronometro non mentiva,le Brawn risultavano essere sempre le piu’ veloci,per completare l’opera hanno accettato le paranoie di Mosley con il blocco dei Test,e quindi “detto questo” i risultati sono sotto gli occhi di tutti…A Fisichella gli conveniva rimanere alla Force India,almeno a punti ci arrivava…

  • Lancia delta 4ever

    27 set 2009 - 08:23 - #3
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    Singapore
    Non è una pista per Rosse

  • ...der ring meister

    27 set 2009 - 11:52 - #4
    1 punto
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    Questa storia che hanno smesso di sviluppare la monoposto
    di quest’anno per prepararsi al prossimo sa molto di giustificazione
    speciosa per giustificare una incapacità di intervenire sulla F60.
    Allora la McLaren??? Nella squadra inglese a quanto pare e viste
    le prestazioni di Hamiton sono riusciti a trovare soluzioni giuste.
    Entra in gioco la capacità di reazione anche senza test della squadra
    dell’inglese e si evidenzia la incapacità del team italiano.
    Che delusione per i Ferraristi che dovrebbero a gran voce chiedere
    la rimozione dell’attuale staff.

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    27 set 2009 - 12:53 - #5
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    Ok, vada per il progetto F60 bloccato, però se il prossimo anno non tirano fuori un’auto con le pal*e smetto di guardare la F1..