GP Singapore: le prove Ferrari viste dall'interno

singapore-circuit

Qualifiche deludenti per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio di Singapore di Formula 1, che vedrà Kimi Raikkonen partire dalla tredicesima posizione e Giancarlo Fisichella dalla diciottesima. Stefano Domenicali non nasconde il quadro: "Il nostro obiettivo era di portare almeno una macchina in Q3 e una in Q2: non ci siamo riusciti e dobbiamo prendere atto del fatto che non avevamo un pacchetto sufficientemente veloce in questa qualifica".

"Del resto -aggiunge il team principal del 'cavallino rampante'- se tanti dei nostri concorrenti continuano a sviluppare la macchina, mentre noi abbiamo smesso di farlo da diverse settimane, è chiaro che più passa il tempo e più ci verremo a trovare in una situazione sempre più difficile. Detto questo, quello che conta veramente è il risultato della gara, dove l'affidabilità gioca sempre il ruolo primario, soprattutto in una corsa che si annuncia molto dura e ricca di potenziali incognite".

"Ovviamente -conclude Domenicali- la nostra strada è in salita e sarà comunque difficile raggiungere l'obiettivo minimo di arrivare fra i primi otto". Fisichella non può certo gioire: "E' chiaro che sono deluso del risultato. Ci tenevo a far bene, ma non sono ancora riuscito a trovare la giusta confidenza con la macchina: mi sembra quasi che sia lei che guidi me e non il contrario. Soprattutto su una pista difficile come questa non ho la sicurezza di arrivare al limite. Partendo dalla diciottesima posizione mi aspetta una corsa molto difficile. Cercherò di recuperare qualche posizione alla partenza e poi di sfruttare il ritmo di gara. Arrivare nei punti sarebbe il massimo, ma mi rendo conto che è un obiettivo molto arduo da raggiungere".

Anche Raikkonen ammette la difficile situazione: "Purtroppo non avevamo sufficiente velocità per entrare in Q3 e c'era poco che potevamo fare. E' logico che, con il miglioramento delle altre macchine, noi paghiamo gara dopo gara un prezzo più alto per la nostra scelta di fermare lo sviluppo della F60. Ci aspetta una gara dura: qui è duro superare e sarà comunque molto difficile arrivare in zona punti. Resta da considerare che su un tracciato come questo tutto può accadere e noi dovremo essere bravi a sfruttare ogni opportunità, magari aiutandoci con una buona partenza come abbiamo fatto spesso nelle ultime gare. Quanto alle gomme, credo che ci potranno essere dei problemi di tenuta con la mescola più morbida, anche se è vero che in gara la situazione potrebbe migliorare".

Chris Dyer allarga le braccia: "Una qualifica davvero difficile per noi, più di quanto ci aspettassimo. Sapevamo che sarebbe stata dura ma pensavamo di potercela fare ad entrare nell'ultima frazione. Onestamente, però, non avevamo la prestazione per riuscirci. Kimi ha fatto due buoni giri in Q2, ma non sono stati sufficienti. Domani (oggi, dr.) sarà una corsa molto lunga: speriamo di poter guadagnare qualche posizione al via e poi cercare di arrivare in zona punti".

Via | Ferrari Press

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: