
Sebastian Vettel ha ottenuto nel Gran Premio del Giappone la terza vittoria stagionale, utilizzando una strategia di pneumatici con la seguente successione di mescole: dura, dura e morbida. Il pilota tedesco della Red Bull ha tagliato il traguardo di Suzuka con un vantaggio di quattro secondi sulla Toyota di Jarno Trulli, che ha utilizzato la stessa strategia di gomme, mentre Lewis Hamilton, giunto terzo al traguardo con la McLaren, ha optato per l’alternanza morbida, dura e morbida.
Hirohide Hamashima, Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, ci spiega alcuni dettagli: “Nel primo stint di gara la tipologia di pneumatici con mescola morbida ha funzionato bene, ma anche nei successivi due terzi di gara ha dimostrato un buon rendimento e abbiamo assistito ad una performance di gara molto positiva con questa opzione. Considerando l’elevato calore della pista, la mescola dura poteva essere utilizzata alla partenza, quando la temperatura era più fredda. Questa scelta poteva essere ottimale per i team preoccupati per il degrado dei pneumatici. Comunque i piloti che hanno optato per la mescola morbida alla partenza hanno mostrato una buona performance“.
Per gli appassionati delle statistiche, ecco alcuni elementi di grande interesse tecnico:
Orario di gara: 14:00 – 15:29 (ora locale)
Pilota, tempo, mescole utilizzate:
Vettel, 1h 28m 20s.443, dura – dura - morbida
Trulli, 1h 28m 25s.320, dura – dura - morbida
Hamilton, 1h 28m 26s.915, morbida – dura - morbida
Mescole utilizzate: dura/morbida
Temperature:
Aria: 28°C - 27°C
Pista: 43°C - 40°C
Condizioni meteo: soleggiato
Strategie utilizzate per i pneumatici Bridgestone Potenza
Round 15: Gran Premio del Giappone
Nel 2009, il regolamento in materia di pneumatici stabilisce che le due specifiche di pneumatici da asciutto devono essere visivamente distinguibili l’una dall’altra. In occasione del Gran Premio del Giappone, i pneumatici Bridgestone Potenza con mescola morbida erano marchiati con una striscia verde posta sulla spalla del pneumatico. Anche i pneumatici da bagnato erano marchiati con una striscia posta nella scanalatura centrale del battistrada.
Pilota, scelta delle mescole divisa per stint, scuderie:
1° Sebastian Vettel, dura – dura – morbida, Red Bull Racing
2° Jarno Trulli, dura – dura – morbida, Toyota
3° Lewis Hamilton, morbida – dura – morbida, McLaren
4° Kimi Raikkonen, dura – morbida – morbida, Ferrari
5° Nico Rosberg, dura – dura – morbida, Williams
6° Nick Heidfeld, morbida – dura –morbida, BMW Sauber
7° Rubens Barrichello, dura – dura – morbida, Brawn GP
8° Jenson Button, dura – dura – morbida, Brawn GP
9° Robert Kubica, dura – dura –morbida, BMW Sauber
10° Fernando Alonso, dura – morbida, Renault
11° Heikki Kovalainen, morbida – dura – morbida, McLaren
12° Giancarlo Fisichella, morbida – morbida – dura, Ferrari
13° Adrian Sutil, morbida – dura – morbida, Force India
14° Vitantonio Liuzzi, dura – dura - morbida, Force India
15° Kazuki Nakajima, dura – morbida, Williams
16° Romain Grosjean, dura – morbida, Renault
17° Mark Webber, morbida – dura – dura – dura – morbida – morbida, Red Bull Racing
Ritirati:
Jaime Alguersuari, dura – dura – morbida, Toro Rosso
Sebastien Buemi, morbida, Toro Rosso
Timo Glock (Toyota), reduce dall’incidente in qualifica, non ha preso parte al Gran Premio del Giappone
Via | Press Office Bridgestone
AlfredoJames
05 ott 2009 - 12:22 - #1300000 post sul Gp del Giappone e nemmeno uno sulla gara di Monza del Gt Open in cui la Ferrari ha dominato tutte e 2 le gare ed è balzata in testa alla classifica coi piloti Fassler e Camathias!
E la gara del Fia Gt in cui la Corvette ha vinto in GT1 ma soprattutto con la doppietta Ferrari in GT2, quest’ultima ha vinto il titolo costruttori e quello marche, mentre quello piloti si deciderà all’ultima gara.
L’ultimo articolo sul Gt Open risale al 30 giugno 2009 e che càzzo!
il nostalgico...
05 ott 2009 - 12:51 - #2A mio parere sarebbe giusto che ritornassero almeno altri due competitors (magari Michelin e Pirelli). Così com’è la situazione il monogomma non è molto qualitativo, proprio per l’assenza di avversari.
Risultati altalenanti di moltissime monoposto ne sono la prova.
E poi oltre all’abolizione del monogomma io farei una petizione contro l’estinzione di massa dei motoristi…
Per me Renault rischia grosso dopo l’abbandono del main sponsor e Toyota ha già gettato la spugna.
Risultato: tre motoristi, che sono a dir poco pochissimi.
Le cose devono ASSOLUTAMENTE cambiare.
...der ring meister
05 ott 2009 - 19:23 - #3@2
Con la monogomma si ha chiaramente la visione del diverso
rendimento delle varie monoposto,piuttosto abolirei l’obbligo di
due mescole diverse in gara.In passato la presenza di più
…..gommisti ha favorito spesso di volta in volta le prestazioni
di più monoposto rispetto ad altre.