Jules Bianchi è morto

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Jules Bianchi, la situazione neurologica è stabile


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Jules Bianchi – I genitori del pilota francese hanno diffuso nuovi ragguagli sulle condizioni di salute del figlio, rimasto coinvolto in uno spaventoso incidente stradale durante lo scorso GP del Giappone. “La situazione neurologia è stabile - scrivono i suoi genitori in una nota, ripresa da Sportmediaset -: Jules resta incosciente ma respira da solo. La cosa che ci conforta è che continua a combattere".

Bianchi si trova a Nizza e qui prosegue la riabilitazione, dopo essere stato trasferito dall'ospedale giapponese di Yokkaichi. "E' stato un passo fondamentale riportarlo in Francia, dove sta svolgendo la riabilitazione a contatto con la sua famiglia e con i suoi amici – il commento del padre Philippe e della madre Christine -. Si tratta di un percorso di cure già previsto ma molto scrupoloso. Continueremo ad aggiornarvi sulle sue condizioni e nel frattempo ringraziamo tutti coloro che pregano per lui".

Jules Bianchi, la commissione di sicurezza: Non rallentò abbastanza


Jules Bianchi non ha “rallentato a sufficienza per evitare di perdere il controllo” della sua Marussia. E’ quanto stabilisce il rapporto pubblicato dall’Accident Panel, ovvero la commissione interna alla FIA a cui è stato affidato il compito di indagare sul terribile incidente dello scorso 5 ottobre, verificatosi nelle battute finali del GP del Giappone. Il francese uscì di strada alla curva 7, dove l’acqua invase parzialmente la traiettoria. Durante il giro precedente, nello stesso punto del tracciato, anche Adrian Sutil perse il controllo della propria monoposto. La Gazzetta dello Sport rivela che

l'analisi degli eventi che hanno portato all'incidente di Bianchi indica che una serie di fattori determinanti possono aver contribuito a provocare lo schianto, anche se nessuno è stato l'unica causa

L’Accident Panel – composto anche da Ross Brawn, Stefano Domenicali ed Emerson Fittipaldi – assolve la Federazione e spiega che
le azioni intraprese dopo l'incidente di Sutil sono state coerenti con le regole e con la loro interpretazione relativa ai 384 incidenti avvenuti nei precedenti 8 anni. Non c'è alcuna ragione per cui la Safety Car dovesse essere mandata in pista prima o dopo l'incidente di Sutil

Bianchi è uscito di strada alla velocità di 126 km/h, sbattendo contro una gru pesante 6.5 tonnellate. La violenza dell’impatto è stata determinata anche dal malfunzionamento del sistema FailSafe: secondo La Repubblica questo dispositivo avrebbe dovuto ridurre la potenza della Marussia, ma non è entrato in azione perché il sistema di break-by-wire (per la gestione della frenata) si è rivelato incompatibile. L’Accident Panel consiglia tuttavia di iniziare le gare non più tardi di quattro ore prima del tramonto – a meno ché non siano già programmate di notte –, così da non mettere in difficoltà i piloti e da non compromettere la visibilità. Allo stesso tempo si invita rivedere il calendario delle gare, per minimizzare il rischio di Gran Premi sul bagnato.

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