Jean Sage fu direttore della Renault in F1 per molti anni (come dimenticare le mitiche Renault Turbo Elf-Switzerland) a partire dal 1977. Si è spento nella giornata di ieri, all’età di 68 anni nella sua casa di Annecy, in Francia.
All’età di 20 anni ha debuttato nelle ocmpetizioni su Ferrari 250GT come navigatore di Andrè Simon nel Rally del Monte Bianco. Continuò la sua carriera nei rally come navigatore per poi passare alle competizioni su pista nel 1968 con la Porsche 911 nel campionato GT. il 1973 ha segnato per lui il primo anno come team manager alla 24h di Le Mans con la Matra, poi negli anni a seguire, diresse Lola e Alpine.
Il primo esordio con il team Elf-Switzerland avvenne in Formula 2 nel 1975, per poi diventare direttore sportivo della Renault nel 1977 portando Renault in Formula 1 con Jabouille come pilota; la prima vittoria dell’originale monoposto francese (la prima con motore turbo da 1.5 litri) arrivò nel ‘79. Poi ci furono le battaglie (perse) per il titolo iridato con piloti come Alain Prost e René Arnoux.
In Formula 1 ci rimase fino alla metà degli anni 80, per poi dedicarsi alle Ferrari impegnate nell’IMSA. Fino a poco tempo fa continuava a partecipare ad eventi di auto d’epoca, essendo un grande collezionista di auto del cavallino.

via | Leblogauto
we believe in red bull racing
09 ott 2009 - 16:17 - #1personaggi che hanno contribuito a creare la leggenda del motorsport
RIP
grandissimo
Deimos
09 ott 2009 - 16:18 - #2RIP
Dertos
09 ott 2009 - 17:46 - #3una triste perdita, quest’anno ci hanno lasciato 2 veri gentleman come Sage e Teddy Mayer, animatori dei paddock della f1 di 30 anni fa
mi immagino la soddisfazione personale di Jean quando,da appassionato e cultore ferrarista, la sua Renault ha sconfitto le rosse a Digione con il suo pupillo Jabouille primo sotto la bandiera a scacchi!
p.s. auguri a Walter Wolf che ha compiuto 70 anni qualche giorno fa, le imprese della Brown gli avranno di certo riportato alla mente quel magico 77, quando con il grande Harvey e Jody, lasciarono a bocca aperta il mondo dei gran premi, proprio come la truppa di Ross quest’anno