L’Alfa Romeo 8C Spider è un’opera d’arte che, già da ferma, esprime una carica dinamica degna di una casa cresciuta nei piani nobili dell’universo agonistico. Lo slancio delle sue linee è un esempio encomiabile di eleganza e sportività, ulteriormente esaltato rispetto alla versione Competizione da cui deriva.
Non era facile cogliere l’obiettivo, ma qui si parla delle alte sfere del Made in Italy, quindi l’impresa non poteva fallire. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Questa granturismo del “Biscione” sfoggia finiture curate, grazie a un trattamento dei dettagli che fa onore ai creatori.
Il tettuccio è composto da un tessuto tecnico che sfrutta due teli sovrapposti: quello esterno è multi-strato per resistere agli agenti atmosferici, mentre quello interno ha un’alta capacità insonorizzante per garantire un totale comfort acustico agli occupanti. Notevole il risultato finale, sia in termini stilistici che funzionali.
La spinta è assicurata da un corposo propulsore a 8 cilindri di 4.7 litri, con angolo di 90° fra le bancate, che vanta una potenza massima di 450 cavalli a 7000 giri e un picco di coppia di 480 Nm a 4750 giri. Quanto basta per garantire prestazioni di grande lignaggio, sintetizzate da due dati: 290 km/h di velocità di punta e un tempo di 4”4 nel passaggio da 0 a 100 Km/h.
hangman
19 dic 2009 - 11:15 - #1basta solo il nome 8C ! ! !
il-duca
19 dic 2009 - 12:46 - #2Stupenda…anche se forse preferisco la coupe’ come pulizia delle linee
SCIPIO
19 dic 2009 - 13:02 - #3tecnicamente una macchian vecchia come il cucco…..
quando leggo l’esaltazione del telaio in acciao mi viene ilvomito….
…mai pensare a qualcosa di nuovo tipo un telaio in alluminio????
è la solita Alfiat-Romeo….
dario911
19 dic 2009 - 14:26 - #4Stilisticamente un capolavoro assoluto. Di una bellezza imbarazzante.
Tecnicamente, trattandosi di un modello celebrativo per un marchio glorioso come l’Alfa Romeo, si poteva e si doveva fare di più.
Non che sia male, intendiamoci. Ma un’Alfa avrebbe meritato un telaio in carbonio, un motore più potente, prestazioni superiori.
Avrebbe dovuto rappresentare quel che la Carrera GT, la Maserati MC12 e la Enzo hanno rappresentato per le varie Porsche, Maserati e Ferrari.
Un modello che racchiudesse tutto il know-how della casa del Biscione.
Sotto un vestito tanto straordinario, sarebbe stato lecito attendersi di più.
Alla fin fine, la 8C ha le stesse prestazioni di Maserati Granturismo S, Porsche Carrera S ed Audi R8.
Con una differenza: queste ultime sono stabilmente nei listini delle rispettive case.
All’Alfa serviva qualcosa in più a livello di prestazioni, e qualcosa di analogo alla 8C da tenere sempre in listino.
luca99
19 dic 2009 - 14:46 - #5bellissima derapata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
saetta mcqueen
19 dic 2009 - 15:11 - #6Stilisticamente è stupenda, senza parole.
Per il resto sono d’accordo con Scipio e Dario911. Il telaio in acciaio è obsoleto!
C’è da dire però che se fanno la MiTo a GPL è chiaro che in Alfa non guardano alla storia del marchio ma alle vendite. Al posto del GPL, create una Giulietta a trazione posteriore e fate le macchine leggere. Non si può vedere una Brera con 240cv e un peso di 1800Kg. Preferisco una Panda 100hp, è più rigida.
Sono stufo dei costruttori italiani tutto fumo e niente arrosto. Le Ferrari stanno perdendo colpi, sono quasi diventate commerciali, la Lamborghini è una Audi, Maserati si salva solo perchè è un marchio elegante.
luca99
19 dic 2009 - 15:16 - #7ha ragione saetta mcqueen!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
luca99
19 dic 2009 - 15:18 - #8scheda tecnica
Tipo: V8 – 90°
Cilindrata: 4691 cc
Posizione: Anteriore Longitudinale
Potenza: 450 cavalli a 7000 giri
Coppia: 480 Nm a 4750 giri
Potenza specifica: 96 cavalli/litro
Rotazione massima: 7500 giri
Cambio e trasmissione
Architettura: Transaxle
Trazione: Posteriore
Cambio: MTA
Numero di marce: 6
Differenziale: Si
Telaio e Carrozzeria
Architettura telaio: Struttura in acciaio
Materiale carrozzeria: Carbonio
Plancia: Carbonio
Sospensione: Anteriore quadrilatero
Sospensione: Posteriore quadrilatero
Dischi freni anteriori: (mm) 380×32
Dischi Freni Posteriori: (mm) 360×32
Pneumatici anteriori: 245/35R20
Pneumatici posteriori: 285/35R20
Dimensioni e pesi
Lunghezza: 4381 mm
Larghezza: 1894 mm
Passo: 2645 mm
Capacità del serbatoio: 88 litri
Distribuzione pesi: 49%- 51%
Performance
Velocità massima: 290 Km/h
Accelerazione: 0-100 km/h 4″4
Frenata: 100-0 km/h m 33
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19 dic 2009 - 15:34 - #9assolutamente straordinaria
x-vox
19 dic 2009 - 16:02 - #10Mica è un’auto da corsa, cosa se ne faceva di telai in carbonio..
l’unico problema di quest’auto è che se vai in pista e fai le curve al max tende a coricarsi troppo di lato e andare in fretta in sovrasterzo, servivano invece delle sospensioni a regolazione elettronica su diverse tarature, in modo da poter essere adattabile sia alla strada che alla pista
in effetti comunque essendo un’auto da collezione, in pista ad alta velocità non ci va praticamente nessuno..
David Gilmour
19 dic 2009 - 23:27 - #11I fari posteriori non mi piacciono molto, per il resto è stupenda!
?
20 dic 2009 - 22:05 - #12Mai piaciuta, sembra un’auto posticcia creata in un’era che non le compete.
Barocca e stucchevole.
johnpollame
21 dic 2009 - 14:34 - #13Dissennata e bellissima.
La tetra-rotata semovente
che più il fiato or in gola mi mozza.
Irraggiungibile
l’amo…