Ecco un fantastico camera-car a bordo della Porsche 911 di Totò Riolo, fresco vincitore della Targa Florio Historic Rally 2009, in coppia con Carlo Canova. La prova speciale è sulla strada che da Cefalù conduce a Gibilmanna, teatro in passato di una delle cronoscalate più importanti su scala europea.
Vedere la padronanza con cui il “gioielliere volante” conduce il bolide è una dimostrazione ulteriore del suo spessore professionale, che lo porta ad emergere in diverse specialità agononistiche.
Per Riolo qualsiasi mezzo a quattro ruote è come uno strumento musicale, che riesce a suonare senza sbavature, in tutti gli ambienti in cui si esibisce. Anche per questo il suo palmares cresce a vista d’occhio. L’ultimo successo? Il titolo di Campione Italiano Autostoriche.
Buby
15 ott 2009 - 09:59 - #1Bel camera-car. viaggia non poco… sia lui che la macchina :-)
ercos
15 ott 2009 - 13:52 - #2Grande Riolo, conosco quelle strade e andare come lui è un miracolo
ercos
15 ott 2009 - 13:55 - #3Anche con la mia Lambo moderna è difficile avere uguale efficacia nelle parti a fondo meno omogeneo. L’ho fatta un mese fa e sotto il Bel Soggiorno la macchina saltava e strisciava sui piccoli dossi, perdendo omogeneità. Solo un manico come Riolo può fare certe cose. Adesso capisco perché vince sempre.
f@bri
15 ott 2009 - 14:30 - #4Guida davvero bene, è bello vedere usare il cambio manuale invece di quelle “odiose” palette… :)) insomma: si vede che guida una signora autovettura, non sta giocando alla play… ;)
Dario911
15 ott 2009 - 18:03 - #5Eh, la RSR 3,0 litri, ancora oggi, nelle mani giuste spacca!
Che macchina!
E che manico!!!
Gimbo007
15 ott 2009 - 18:33 - #6.
Era un alieno fra le curve della Targa.
Nessuno in grado di stare dietro il padrone di casa e alla sua 911, davvero stratosferica.
L’impressione era che nessuno dei due facesse fatica per tenere quel ritmo e tuuti quelli dietro facessero una fatica bestiale, per poi arrivare dietro. Sempre.
Perchè Riolo ha lasciato solo una Speciale a Plano e alla sua guida, pur spettacolare.
La precisione e la determinazione (oltre che una vettura al top) hanno pagato e Riolo ha portato a casa questo meritatissimo successo.
Attendiamo solo la consacrazione a livello europeo (con le dita doverosamente incrociate).
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