
Niki Lauda scende in campo per difendere Jenson Button dagli attacchi, più o meno velati, giunti da diversi fronti per sminuire la portata del suo successo iridato. Alcuni si aspettano da lui una prova di forza nel GP di Abu Dhabi, altri gli rimproverano un temperamento troppo compassato, altri ancora lo vedono come un campione di transizione, prima che Ferrari e McLaren tornino competitive.
L’austriaco, vincitore per tre volte del titolo mondiale, pensa invece che l’inglese abbia tutti i meriti per godere del nuovo status, guadagnato domenica a Interlagos: “Un campione del mondo è un campione del mondo, quindi gli dobbiamo tutto il nostro rispetto. Alla fine a nessuno interessa come o perché ha vinto. La storia non porta traccia di questi ragionamenti“. Lauda ammette però che altri campionati sono stati vinti in modo più duro e combattuto.
Via | F1grandprix.it
ivo_1
21 ott 2009 - 11:55 - #1non è schumacher, hakkinen o senna. ha dominato quando ho potuto e ha amministrato un gran vantaggio quando la brawn cominciava a non dominare piu e ad adattarsi poco alla sua guida. non ci vedo niente di scandaloso. meglio lui che quei 2 che l’anno scorso si contendevano il mondiale e facendo diventare il campionato una gara a che faceva meno cazzate.
Kimi25
21 ott 2009 - 12:19 - #2Spesso il signor Lauda spara cazzat* gigantesche ma stavolta bisogna ammettere che ha pienamente ragione.
il nostalgico...
21 ott 2009 - 12:30 - #3Parole sante Lauda, ogni tanto ci azzecchi.
Ryo
21 ott 2009 - 13:08 - #4Ha ragione, i mondiali si vincono anche con la continuità oltre che dominando e infatti Button è sempre andato a punti tranne in una gara e neppure per colpa sua (ma del kamikaze Grosjean). E’ quello che ha anche fatto più vincite e ha vinto pure il gran premio di Monaco (quindi ancora più stima).
ZZ-2
21 ott 2009 - 13:11 - #5in parole semplici ha dato del deficienti a tutti gli appssionati di f1:
“alla fine a nessuno interessa come o perché ha vinto”.
AXE
21 ott 2009 - 13:37 - #6i “2″ del 2008, quando non hanno fatto cavolate hanno dato lezioni di guida a tutti gli altri e sopratutto non avevano un’auto + veloce di 1″ rispetto a tutti gli altri.
perettigiuliano
21 ott 2009 - 15:00 - #7, neanche di chi li vince così, vedi Hayden nelle moto…
ivo_1
21 ott 2009 - 15:07 - #8button quando ha avuto l’auto piu forte ha accumulato i punti che gli servivano. Ha fatto lo schiacciasassi quando l’auto glielo ha consentito e quando si adattava alla sua guida. E’ vero, dopo ha sfruttato solo la sua capacità di non fare errori, con prestazioni mediocri, ma sempre a punti.magari un grandissimo (schumy, senna) non sarebbe giunto a fine mondiale rischiando di perderlo, ma button ha vinto e pure con un gp d’anticipo
i 2 del 2008 hanno avuto auto forti e costanti tutto l’anno, ma gli zero nelle caselle dei punti mi pare siano stati parecchi
AXE
21 ott 2009 - 15:18 - #9i 2 del 2008 oltre ad aver entusiasmati in molti gp e deluso in altri hanno lottato fino all’ultimo giro dell’ultimo gp, cosa che non è mai avvenuta quest’anno.
il nostalgico...
21 ott 2009 - 15:30 - #10@7 Hai stufato con questo paragone che non sta nè in cielo né in terra….
Hayden nel 2006 aveva una moto che non era la migliore del lotto ma era buonissima e lui è stato un regolarista. Ha vinto anche per errori di altri.
Nei mondiali successivi la Honda era settata su Pedrosa e non su Hayden (il potere dello sponsor Repsol…) e la sua competitività è andata calando (la migliore moto grazie all’ottimo collaudatore Rossi è stata la Yamaha dal 2007) di pari passo con quella della moto.
Sulla Ducati, non c’è niente da aggiungere, solo Stoner la sa guidare e anche bene, ma è una “motoraccia” difficile e scorbutica di per sè.
Button se ha una macchina precisa, veloce, affidabile è in grado di sbagliare pochissimo e vincere titoli.
Raikkonen con la stessa auto ti fa il doppio degli errori.
@9 Altro paragone fuoriluogo….
Massa aveva la macchina migliore nel 2008, Hamilton il miglior talento…..
Questa la ragione dei loro duelli, nient’altro.
Non paragoniamo il talento di Massa a quello di Hamilton….
In ogni caso questo mondiale è stato più vario, ben sei piloti diversi hanno vinto….
Bigshot
21 ott 2009 - 22:54 - #11non posso che quotare il 10…
frappa
22 ott 2009 - 01:29 - #12@6
non ne sarei cosi sicuro.
renax
22 ott 2009 - 08:25 - #13sto scemo… parla sempre.
agostino.vaccara
22 ott 2009 - 11:46 - #14Nel ‘97 villeneuve, non Villeneuve, ha vinto il campionato del mondo per tutte le rotture subite dalle altre macchine: una per tutte al Gp di Germania quando non solo Schumi è stato buttato fuori al primo giro dal fratello, ma sia Hakkinen sia Coultard hanno rotto uno dopo l’altro essendo in testa . Questo significa non meritare di essere campione del mondo. Button ha vinto sei Gp senza usufruire di “aiuti” esterni e per il resto ha fatto quel che doveva: punti. Credo che non sia un campione del mondo “esaltante” ma di certo se lo è meritato. E poi è anche un pilota estremamente corretto. Ricordo che negli anni passati con vetture inferiori alle altre, se aveva uno più veloce di lui lo faceva passare invece di rovinargli la gara. Questa è correttezza e signorilità. Lo stesso non si può dire di piloti che difendono la posizione ad oltranza anche quando hanno dietro chi invece si gioca il campionato del mondo. Credo che lo abbia meritato il suo bel campionato!
Pierre Manura
22 ott 2009 - 12:05 - #15@14 ” Button ha vinto sei Gp senza usufruire di “aiuti” ”
e il diffusore te lo sei già dimenticato?
il nostalgico...
22 ott 2009 - 18:19 - #16@15 Si, continua a ripetere questa storia ai tuoi nipoti che Button vinse grazie ad un estrattore….Ti crederanno….
A Montecarlo non si vince per un “estrattore”….
Mi sa che ascolti molto Raisport e quel ridicolo essere di Terruzzi di Mediaset….Tutta gente di parte ferrarista e non obiettiva.
Usiamo la nostra di testa, non quella della tv spazzatura.
lukin
23 ott 2009 - 08:44 - #17#14
Schumacher in quel gran premio non uscì per colpa del fratello, ma per colpa sua, chi si gioca un mondiale non va ad azzardare sorpassi all’esterno al primo giro con le vetture appaiate con un grande rischio di contatti, cose che infatti successe. Fu un regalo di Schumacher a Villeneuve.