E’ stata certamente una qualifica difficile per la Scuderia Ferrari Marlboro. Dopo aver visto soltanto un pilota, Kimi Raikkonen, qualificarsi per la seconda sessione, l’accesso alla fase decisiva è stato mancato per pochi centesimi. Il risultato finale vede il finlandese in undicesima posizione mentre Giancarlo Fisichella occuperà la ventesima piazza.
Dice Stefano Domenicali: “Sapevamo che sarebbe stata una sessione molto dura per noi e così è stato. Del resto, non è che potessimo aspettarci molto di più: conosciamo bene la situazione e dobbiamo soltanto cercare di fare del nostro meglio con il potenziale che abbiamo a disposizione. Kimi ha fatto ancora una volta un bel lavoro, dando il massimo in ogni circostanza“.
Poi aggiunge: “Sarebbe bello chiudere in maniera positiva un anno così difficile, ma siamo consapevoli che la strada domani (oggi, ndr.) è tutta in salita, considerata anche la posizione in griglia dei nostri diretti avversari: detto questo, la gara deve essere ancora disputata e in questo sport abbiamo visto tante volte che non si può dare nulla per scontato. Quello che è sicuro è che noi ce la metteremo tutta“.
Ecco come vede le cose Fisichella: “Sapevamo che sarebbe stata dura e non credo che potessimo aspettarci molto di più. Nel primo e nel secondo settore ero abbastanza competitivo, ma nell’ultimo avevo molto sottosterzo. Domani (oggi, ndr.) sarà dura, ma so di poter tenere un buon ritmo: faremo del nostro meglio per conquistare un bel risultato. Mi dispiace di non essere riuscito a fare di più in queste gare con la Ferrari: sarei stato felice di poter ricompensare con dei punti una squadra che ha creduto in me. Non è stato facile adattare il mio stile di guida ad una macchina particolarmente difficile da guidare proprio nel momento in cui si facevano sentire sempre di più gli effetti dell’interruzione dello sviluppo”.
Simile il punto di vista di Raikkonen: “Oggi (ieri, ndr.) abbiamo tirato fuori il massimo, ma non avevamo la prestazione per entrare in Q3. Già venerdì avevamo capito che sarebbe stata dura, quindi questo risultato non è certo giunto inaspettato. Domani (oggi, ndr.) cercheremo di fare del nostro meglio ma non sarà sicuramente una corsa facile, anche se siamo più competitivi in gara che in qualifica. Quello che posso dire è che l’undicesima posizione è meglio della decima, visto che posso partire dal lato pulito della pista e scegliere il quantitativo di benzina ideale. Per il terzo posto nella classifica Costruttori sarà dura, perché qui la McLaren è molto competitiva: dovremo cercare di fare dei punti e sperare in un aiuto dalla fortuna…”.
Chris Dyer allarga le braccia: “E’ un risultato che ci lascia ovviamente delusi, sia per quanto riguarda Giancarlo che per Kimi. Il comportamento delle gomme è stato piuttosto inconsueto, con la mescola più dura che è risultata essere la più veloce. Con Kimi abbiamo lavorato con entrambi i tipi di pneumatici in Q1 per cercare di capire la situazione mentre con Giancarlo ci siamo concentrati sulle morbide: purtroppo, abbiamo visto come i piloti tagliati fuori da Q2 siano stati proprio quelli che hanno fatto il loro miglior tempo con questa mescola. Nella seconda parte della qualifica Kimi ha fatto il massimo ma ha fallito l’obiettivo dell’accesso in Q3 di pochissimo: non avevamo la velocità sufficiente per farcela, dobbiamo prenderne atto. Credo che assisteremo ad una gara interessante: la prestazione delle gomme si evolverà ancora e penso che Kimi abbia la possibilità di centrare un buon piazzamento“.
Via | Ferrari.it
NICOLA11
01 nov 2009 - 04:39 - #1A parte l’ennesima figuraccia fatta dalla Ferrari quest’anno(non dai piloti,ma dal bidone che gli hanno messo in mano…),mi preme sottolineare che e’ l’ennesimo circuito fatto di curvette sensa senso per girare con tanto carico aerodinamico,così in rettilineo si raggiungono basse velocita’;dopo la morte di Senna,a mosley gli era presa la psicosi delle curve veloci,e fece in modo di eliminarle quasi tutte(e’ rimasta solo Spa),negli ultimi anni gli e’ venuta quelle delle velocita’ in rettilineo…Lui e’ andato via…ma i danni che ha fatto rimarranno per sempre…Purtroppo…Se fossi un vero pilota,con le palle,mi rifiuterei di gareggiare in questi circuiti dove non si rischia niente,soprattutto la vita…La Formula 1 e’ diventata sicura come il ping=pong…
:::: ghostNASA ::::
01 nov 2009 - 07:53 - #2“GP Abu Dhabi: le qualifiche viste dalla Ferrari”
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viste “con il binocolo” immagino, perché, senza, è difficile vedere le due auto dai box… :)
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:::: ghostNASA ::::
01 nov 2009 - 08:01 - #3“La Formula 1 e’ diventata sicura come il ping=pong…”
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la molla che ha colpito Massa e la ruota che ha colpito Surtees Jr. dimostrano che NON è vero, anche perché, in queste auto così “sicure”, la parte del corpo ancora TROPPO esposta ai rischi è proprio quella più fragile e mortale, la TESTA
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ed è per questo che insisto a proporre di realizzare un roll-bar più sicuro per le auto del 2010… totalmente inascoltato sia dai team (ai quali ho inviato della email senza ricevere risposta) sia da parte degli appassionati che “amano” una F1 potenzialmente “mortale” ed “odiano” (come dimostra anche il tuo commento) delle corse “troppo sicure”
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comunque, per chi non la conosce già, l’idea è descritta qui: http://ow.ly/eTZC
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xephon34
01 nov 2009 - 09:57 - #4@ ghostNASA
con tutto il rispetto, ma gli incidenti possono succedere…penso che Nicola11 con “sicura come il ping pong” intendesse che il livello di sicurezza si è alzato tantissimo negli ultimi 15 anni…molto più di quanto non si fosse fatto nei precedenti 40!
Qui nessuno vuole che muoia un pilota, o che si faccia male…..però vorrei buttar lì 2 considerazioni:
1) a me sembra, correggetemi se sbaglio, che con l’aumentare della sicurezza (che è sicuramente una cosa positiva) sia anche aumentata la noia (che non è una cosa positiva)
2) sempre ribadendo che la morte di un pilota non la vuole nessuno, va anche considerato che questi qui lo sanno che quando salgono su una monoposto rischiano sempre (i loro contratti megamilionari credo tengano presente questi rischi)….e li ammiro pure, perchè hanno 2 c o glioni così!!!
:::: ghostNASA ::::
01 nov 2009 - 10:30 - #5@#4
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certo che sono più sicure, in tutto, tranne la testa…
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la noia della F1 non è dovuta al fatto che ci sono meno rischi per i piloti ma ai regolamenti che costringono a realizzare auto tutte uguali ed incapaci di sorpassare specie in alcuni circuiti
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per avere corse più spettacolari, non occorre mettere a rischio la vita dei piloti, ma solo eliminare i circuiti noiosi (pura fantascienza finché c’è Ecclestone) e lasciare maggiore libertà sui regolamenti
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inoltre, una cosa che cambierei è quella dei punti, mettendo una grande distanza (anche 5 punti o più) tra il primo ed il secondo posto per ridurre il fenomeno dei “piloti ragionieri”
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