La linea è quella spettacolare partorita dalla vena creativa di Pininfarina che, ancora una volta, ha consegnato agli appassionati delle forme sinuose e dinamiche capaci di esprimere un’eleganza sportiva che non teme gli effetti del tempo. Rispetto alla versione normale, la “GranTurismo S” offre un’immagine ancora più grintosa, grazie alle minigonne laterali e allo spoiler posteriore, la cui funzione non è meramente estetica.
Le appendici inferiori servono infatti a pulire i flussi, mentre il nolder aumenta la deportanza al retrotreno. Entrambe le soluzioni sono state studiate in galleria del vento per migliorare l’efficienza dinamica di questo gioiello modenese, indirizzato alla clientela dal piede più pesante.
Anche l’assetto è stato affinato in funzione delle prestazioni, con degli interventi mirati che rendono ancora più tagliente l’azione della vettura. Grazie alla barra stabilizzatrice posteriore di maggior diametro e alla diversa taratura degli ammortizzatori, il rollio è stato ridotto del 10%, con benefici immediati sulla precisione di guida. Spiccano, in particolare, la rapidità di inserimento in curva, la maneggevolezza e la grande tenuta laterale.
Felice l’impatto estetico dei nuovi cerchi a sette razze da 20 pollici, il cui muscoloso look si ispira a quello della show-car “Birdcage 75th”, come si evince dalla parte terminale con Tridente stilizzato. Il design esterno più effervescente trova corrispondenza nell’abitacolo, con sedili avvolgenti in pelle Poltrona Frau e Alcantara. Si può scegliere fra diversi tipi di rivestimento, capaci di adattare lo spazio vitale ai gusti degli acquirenti.
Comoda la nuova configurazione allungata delle palette che comandano il cambio elettro-attuato, le cui modalità di funzionamento risultano più efficaci in virtù della parziale sovrapposizione delle fasi assicurata dal sistema MC-Shift, che porta a 100 millisecondi il passaggio marcia completo. Questo straordinario tempo è accessibile con la modalità Manuale Sport, ma sono possibili alternative d’uso meno estreme (compresa quella automatica), più idonee agli spostamenti turistici.
La frizione è di tipo bi-disco, per assecondare l’indole pungente della “Granturismo S”. Il carattere forte di questa creatura deriva però dal motore, che costituisce la sua principale novità tecnica. Si tratta di un nuovo 8 cilindri a V di 90° da 4.7 litri, in grado di erogare la potenza di 440 cavalli a 7.000 giri al minuto, con coppia massima di 490 Nm a 4.750 giri al minuto.
Tale unità propulsiva, con due alberi a camme in testa per bancata, quattro valvole per cilindro comandate da punterie idrauliche e variatore di fase all’aspirazione, si dimostra elastica e pastosa ma anche cattiva e corsaiola, soprattutto agli alti regimi, quando regala allunghi perentori capaci di coinvolgere fisicamente ed emotivamente il guidatore.
Ad esaltare la qualità dell’esperienza concorre il magnifico sound, reso più entusiasmante dallo specifico impianto di scarico che offre le migliori melodie quando si apre la paratia interna comandata dal tasto Sport sulla plancia. Il tutto è assecondato dal perfetto bilanciamento dell’auto, migliorato dal sistema Transaxle, che appartiene alla tradizione tecnica di casa Maserati. Grazie al propulsore anteriore centrale e al cambio disposto al retrotreno in blocco con il differenziale si è raggiunta una ripartizione ottimale dei carichi fra i due assi (47-53%).
Anche il telaio a struttura rigida ha la sua buona dose di meriti sul fronte del comportamento operativo, con ottimi risultati in termini di resistenza torsionale e flessionale. Le eccellenti doti di handling offerte intrinsecamente dal modello vengono monitorate e perfezionate dal controllo di stabilità MSP (Maserati Stability Programme), che ottimizza la dinamica e la sicurezza di marcia, mediante l’azione combinata di ABS ed EBD. A rallentare la foga della vettura provvedono i dischi ad alte prestazioni della Brembo, con le loro repentine decelerazioni.
La “Granturismo S” può essere equipaggiata a richiesta con le sospensioni a controllo elettronico Skyhook, che si caratterizzano per gli ammortizzatori con corpo in alluminio a variazione continua dello smorzamento: in questo caso alle modifiche dell`hardware si accompagna un software specifico di gestione.
Thade
02 nov 2009 - 11:02 - #1Una piccola opera d’arte, l’ho vista diverse volte mentre passava con il motore che ringhiava in silenzio pronto ad elevarsi ad ululato. Meravigliosa.
Jimi85
02 nov 2009 - 11:42 - #2Mamma che bella…:)
Zakke86
02 nov 2009 - 12:30 - #3mica tanto passato… direi presente dato che questa vettura è ancora in commercio, per altro con neanche 2 anni di vita.
fast and furious
02 nov 2009 - 13:18 - #4Sicuramente bella, ma a differenza delle Ferrari o delle Lamborghini, predilige più il comfort e il lusso.
In Maserati, l’unica macchina che esprime il concetto di sportiva estrema è la MC-12!!
Gatzpacho
02 nov 2009 - 13:37 - #5Da star male…
magnum_73
02 nov 2009 - 23:12 - #6Ma che passato, è un’auto nuova di zecca!!!! Cambierei il titolo della rubrica!
ryo
03 nov 2009 - 14:07 - #7Sa molto di Aston Martin, però è davvero bellissima.