
Il contratto firmato da Bruno Senna con il team Campos per la prossima stagione riporta nel Circus un cognome pesante, al quale si legano alcuni dei ricordi più entusiasmanti degli appassionati. La vita del nipote del grande asso brasiliano della Formula 1 si è sempre intrecciata a quella delle quattro ruote, con ricordi non sempre positivi.
Basti pensare all’uscita di Imola, dove lo zio perse la vita. Oppure all’incidente stradale che interruppe l’esperienza terrena del padre a pochi mesi di distanza. Ma il suo carattere forte gli ha permesso di superare quei drammi, mantenendo intatto il suo amore per le auto. Ora arriva la grande occasione: quel debutto in Formula 1 che si aspettava di coronare già lo scorso anno.
Bruno pensava di essere in pole per il sedile della Brawn GP nel 2009, ma il fondatore della scuderia britannica gli preferì Rubens Barrichello, per la maggiore esperienza sul campo. Quest’anno ci ha pensato una delle nuove squadre ad accordagli fiducia, più per le credenziali professionali che per il cognome.
Ayrton aveva una grande considerazione del nipote. In tempi non sospetti diceva di tenerlo d’occhio, perché avrebbe fatto strada, grazie alla sua velocità in pista. A sedici anni dalla sua scomparsa potremo verificare se anche in questo caso il magico Senna aveva visto bene. Non ci sono ragioni per dubitarne, anche se la monoposto affidata al nipote non è di primo livello.
Via | Eurosport.com
MigJupon
03 nov 2009 - 11:02 - #1Esperienza ! Questa prima fase servirà per aquisire esperienza … . Ayrton inizialmente scelse squadre non top proprio per questo motivo. Bruno dovrà rendersi conto se sia in grado di far bene o dedicarsi ad altro. Ad ogni modo sono proprio felice del suo arrivo in F1 perchè sono pronto ad “adottarlo” con il “cuore”. Spero sia anche veloce. Aspettiamo e vediamo.
MigJupon
03 nov 2009 - 11:03 - #2Malefica tastiera senza fili, si magia le lettere !! C, mi sono dimenticato una C (HI!!!)
Elise1
03 nov 2009 - 11:42 - #3Benvenuto Bruno!! da tifoso che ancora si commuove ogni volta che rivede i filmati di Ayrton il solo fatto di vedere i colori del casco mi gonfia il cuore. Deve imparare poco a poco, nn avere fretta e crescere bene. Le doti credo le abbia, in GP2 nn ha fatto male, e se la Campos si dimostrerà un minimo competitiva potrà mettersi in luce. In bocca al lupo Senna!!
mahhhh
03 nov 2009 - 11:46 - #4Giorgio Pantano va più forte di lui ma ecclestone non gli ha dato una f1 decente come aveva sempre fatto in passato. L’anno scorso senna le prendeva sempre.
Fabiooo
03 nov 2009 - 11:52 - #5“il suo carattere forte gli ha permesso di superare quei drammi, mantenendo intatto il suo amore per le auto.”
Se di cognome avesse fatto Maldini, avreste scritto le medesime cose sostituendo “auto” con calcio.
La bravura non si eredita, magari sarà anche più forte dello zio, ma è qui solo per il cognome. Intendiamoci, lo era anche Villeneuve eh, ma smettiamola con ste frasette da Studio Aperto.
PATRICK DEPAILLER ON TYRRELL P34
03 nov 2009 - 11:59 - #6penso bruno possa fare bene e quest’anno ha fatto un anno di grandissima esperienza in le mans series e a le mans che potrebbe servirgli il prossimo anno in f1 senza rifornimenti e gomme da mministrare.
E’ stato gentile anche a le mans a scendere dall’auto durante la parata per firmarmi un autografo in una sua foto
maxalf
03 nov 2009 - 12:29 - #7sono contento , in gp2 camminava (pantano era già alla terza stagione , di ritorno dalla F1 senza aver impressionato) , posso pure scommettere che andrà più forte di piquettino , certo il vero valore si vedrà con un compagno di squadra di valore.
lukin
03 nov 2009 - 13:13 - #8Son contento, per il nome che porta mi emozionerò a vederlo correre, e tiferò anche per lui ovvio. Detto questo credo sappia che dopo ogni errore, ogni prestazione opaca, ci sarà un esercito di giornalisti ed opinionisti a massacrarlo proprio per quel nome. Quindi ha molto da perdere da questa esperienza, e proprio per questo dovrà impegnarsi più di un altro, ed avere più determinazione di qualsiasi altro debuttante. gli auguro di fare bene e soprattutto di crescere come pilota.
#6
ti invidio
...der ring meister
03 nov 2009 - 13:14 - #9Gli occhi sono gli stessi di Ayrton, il piede sarà lo stesso?
Fabiooo
03 nov 2009 - 14:03 - #10#9 : non lo sapremo mai, son passati 15 anni e le macchine sono diverse.
Chissà, oggi magari Prost sarebbe una pippa, o magari con le auto di 20 anni fa un Kovalainen sarebbe campione del mondo 5 volte.
Chriz
03 nov 2009 - 14:09 - #11Io tiferò per lui il problema è che non è il suo vero cognome grazie alla madre lo ha avuto e ad Ayrton che gli ha dato il suo peso
lukin
03 nov 2009 - 14:12 - #12#10
non sono d’accordo, un pilota buono rimane un pilota buono, sia che gli metti un ferro sotto i piedi o una vettura ultratecnologica, si tratta di guidare. Senna sarebbe stato un fenomeno oggi come lo è stato ai suoi tempi. E così per tutti i piloti che si son visti correre, chi sa guidare, guida. Opinione personale.
330p4
03 nov 2009 - 14:39 - #13“Tenetelo d’occhio”.
Sopratutto tenete d’occhio la valigia piena di dollaroni…!
PATRICK DEPAILLER ON TYRRELL P34
03 nov 2009 - 14:57 - #14@11 anche ayrton ha usato il cognome della madre..lui era ayrton da silva…
PATRICK DEPAILLER ON TYRRELL P34
03 nov 2009 - 14:58 - #15@11 bruno senna lalli è il nome completo di bruno
Fabiooo
03 nov 2009 - 14:59 - #16#12 : non sono d’accordo con te.
Oggi un Villeneuve padre non farebbe 3 curve, altro che quello gare a loro modo leggendarie.
Oggi un pilota regola più volte al giro la mappatura dei motori, e cambia con un click. All’epoca se cambiavi al momento sbagliato ti ritrovavi con lo sterzo in mano senza essere riuscito a sterzare(ricordo successe a Senna).
Se oggi in pista ci fossero Senna, Piquet, Prost e Mansell, dubito che vedremmo tanti sorpassi in più. E non so se sarebbero tutti campioni.
frappa
03 nov 2009 - 15:03 - #17@12
ecco hai fatto bene a dire “opinione personale”, perchè in realta non è cosi che funziona.quando le differenze sono nell ordine di pochi decimi al giro vale moltissimo quanto un pilota sia portato a guidare un certo tipo di mezzo.
una persona con un alta sensibilita dei piedi potrebbe non trovarsi avvanaggiata con una f1 che ha il traction control ad esempio..in quel caso quella capacita non potrebbe essere sfruttata e potrebbero emergere altre lacune ad esempio, che magari rovinerebbero un possibile esordio nella categoria e lo costringerebbero a cercare un altra categoria (sappiamo che la f1 da difficilmente seconde possibilita) oppure lo relegherebbe a scuderie di seconda scelta..
mahhhh
03 nov 2009 - 15:04 - #18aspetiamo i figli di shumi, di berger, altri di piquet, di mansell, di patrese, di hakkinen, di alesi ecc ecc se ne hanno anche loro . Ormai conta solo il cognome. Poi tra mille figli qualcuno va forte, la maggior parte ha solo il nome altisonante…… e gli sponsor alle spalle….. bello sport.
frappa
03 nov 2009 - 15:06 - #19@16
da come la metti tu sembrerebbe invece che un pilota di oggi non potrebbe guidare una f1 vecchia, non il contrario.comunque il discorso è valido per tuti i piloti verso le varie epoche.
frappa
03 nov 2009 - 15:09 - #20@18
guarda che è sempre stato cosi, non è un discorso odierno.bisogna contare su 3 cose:parentela, patrimonio personale oppure sponsor.è stato prost mi pare a dirlo: “il pilota piu veloce probabilmente nessuno lo conosce”.
lukin
03 nov 2009 - 15:13 - #21#16
mi stai dicendo che nel corso degli anni è cambiato il modo di guidare una formula 1 perchè son cambiate le formula 1 stesse,e su questo son d’accordo, non son d’accordo che uno dica in modo arbritario che un pilota che andava forte vent’anni fa non potrebbe andare forte adesso, e per quale motivo? chi era forte allora lo sarebbe anche adesso
lukin
03 nov 2009 - 15:17 - #22#16
poi, è chiaro che se per assurdo prendi un pilota degli anni 80 e lo metti su una formula 1 odierna sarebbe in difficoltà, com’è ovvio, come sarebbe ovvio vedere un hamilton o un alonso in difficoltà a guidare una formula 1 degli anni 80. Sono i tempi che cambiano, ma i piloti che prevalgono sono sempre i più forti, oggi come allora.
lukin
03 nov 2009 - 15:22 - #23#17
posso anche essere d’accordo su quello che hai scritto, ma sono proprio i campioni quelli che sanno adattarsi meglio di altri, quelli che hanno “la testa” per vincere, caratteristica non comune a tutti i piloti ma solo ai grandi campioni, che sono in grado di ottenere il massimo da un mezzo anche con il variare delle condizioni
frappa
03 nov 2009 - 15:43 - #24@23
vabè siamo tutti uomini eh! vince chi ha la macchina migliore e chi ha piu capacita dalla sua parte.non è che ci sono persone (anche se sono campioni riconosciuti) che sanno fare ogni cosa meglio di un altro, non sarebbero uomini appunto..e comunque ci sara sempre qualcuno che sa fare una determinata cosa meglio di un altro, non si scappa.
...der ring meister
03 nov 2009 - 16:15 - #25@10@12
A mio avviso una volta se eri naturalmente dotato i più scarsi te li lasciavi
dietro anche se avevano un mezzo relativamente più competitivo,oggi non è così,
è molto più difficile vedere le differenze e quelli che hanno risorse di guida debbono
lottare sempre moltissimo per stare davanti,poi a parità di mezzo e di guida la
differenza la fa la capacità di pensare in corsa,e non parlo delle strategie,ma proprio
di cogliere i momenti in ogni situazione in corsa,nonchè di sfruttare il mezzo senza
stressare eccessivamente la meccanica e specialmente le gomme.
La differenza tra campioni e onesti comprimari.
lukin
03 nov 2009 - 16:32 - #26#25
Talento e capacità di andare forte sono in tanti ad averli, una testa per gestirli, e farli rendere al massimo, sono in molti di meno ad averla
Fabiooo
03 nov 2009 - 16:33 - #27Premesso che discutiamo in teoria, tanto la controprova non la avremo.
A chi mi dice “il discorso è valido per tuti i piloti verso le varie epoche” rispondo sì assolutamente, vale sia “in avanti” che “all’indietro”.
A chi dice “chi sa guidare sa guidare”… rispondo che le auto son cambiate tanto ma tanto, non c’è il pilota assoluto. Bourdais è una pippa? Si, paragonato a Buemi. No, se andate a vedere cosa ha fatto in giro per il mondo. E parliamo a parità di epoca(gli ultimi 10 anni).
Esiste il miglior pilota per un certo tipo di macchine, non assoluto.
Magari oggi Senna(senior) non riuscirebbe a far uscire il suo talento rispetto a un pilota moderno.
...der ring meister
03 nov 2009 - 17:05 - #28@27
Non sono d’accordo,i valori assoluti ci sono sempre,variano i
margini,ma i più forti sono sempre i più forti!E un talento naturale
quale era Senna si sarebbe adattato a qualsiasi caratteristica di macchina!
Dertos
03 nov 2009 - 17:21 - #29@18
guarda è proprio come dici tu tra mille pochi vanno forte, o meglio sono a livello di gareggiare ai massimi livelli delle ruote scoperte, quanti hanno fallito l’aproccio alla f1?
qualche nome Derek Hill ha impressionato poco o niente in f3000 nonostante abbia corso con team di primo livello, Nicolas Prost ha vinto l’euroseries di f3000 poi è approdato in A1 gp dove non ha convinto Panis e soci ed è stato scaricato ora punta alle ruote coperte, anche Leo Mansell ha deciso di dedicrasi alle ruote coperte dopo pochi tentativi in monoposto, Mathias Lauda dopo una lunga carriera nella quale ha provato svariate vie per le formule minori ha infine mollato le ruote scoperte e si è concentrato sul Dtm, ecc. ecc. ecc. ………………
non basta avere alle spalle un cognome illustre per garantirsi il posto in f1, ci sono riusciti Piquet (vicecampione gp2, campione f3 inglese), Senna (vicecampione gp2) mostrando nelle formule propedeutiche qualità e segando risultati importanti
Fabiooo
03 nov 2009 - 17:54 - #30#29 : Piquet ha segato risultati importanti anche in F1 :D:D:D
#28 : mi spiace, ma non concordo. Spiegami il caso Bourdais, allora.
Dertos
03 nov 2009 - 18:03 - #31@30
involontariamente ironico!
ehehehehehe
lukin
03 nov 2009 - 18:07 - #32#28
straquoto, come penso che se oggi affidassimo ai piloti attuali delle formula 1 di 20 anni fa, i migliori sarebbero ancora quelli che stiamo nominando ora, hamilton, alonso, e via dicendo
...der ring meister
03 nov 2009 - 18:14 - #33@30
Bourdais si spiega da solo,non è un fuoriclasse,l’aver vinto in America
dove i valori di pilotaggio sono mediamente più bassi che in formula1,
non significa nulla.I catini e i cittadini tipici degli states non permettono
la formazione di piloti con tecnica di guida così come si sviluppa in Europa
con tutta la varietà di piste.
...der ring meister
03 nov 2009 - 18:17 - #34Proseguo ricordando che i piloti che hanno “fallito” la loro carriera
emigrano tutti negli USA.
maxalf
03 nov 2009 - 18:19 - #35ogni volta che sento un figlio d’arte approdare in f1 , spero di rivedere il padre, ma fino ad oggi ce ne fosse stato uno degno del cognome che porta , ormai, negli ultimi anni soprattutto , imperversano questi giuggioloni viziati che giocano con i giocattoloni da 800 cv….beati loro che possono farlo.
Certo , se i signori giornalisti non cominciassero ad entusiasmarsi (gratis ??) non appena questi rampolli capricciosi salgono su un kart ad 8 anni , dicendo che vanno già più forte dei padri, forse in F1 avremmo ancora qualche cavaliere del rischio venuto dalla gavetta come negli anni d’oro !!
Markoviz
03 nov 2009 - 20:54 - #36Io attendo con ansia il figlio di Badoer!!!
Alv
04 nov 2009 - 00:33 - #37@35
secondo me Rosberg è uno che va parecchio forte, alla fine si piazza spesso a punti con una macchina che non è il massimo. Vorrei vederlo con una macchina veramente competitiva (vediamo le Brawn l’anno prossimo).
@36
…sperando che fisichella usi delle precauzioni…
patrick depailler on tyrrell p34
04 nov 2009 - 08:26 - #38toyota pronta ad annunciare il ritiro oggi
www.autosport.com
patrick depailler on tyrrell p34
04 nov 2009 - 08:26 - #39@37 mazzoni diceva x tv domenica che il figlio di fisico è fortissimo in kart
...der ring meister
04 nov 2009 - 09:39 - #40@39Il figlioletto di Fisico non ha ancora sette anni e ha cominciato da pochissimo
a girare con il kart,sembra abbia predisposizione,ma a questa età non è
possibile ancora capire se va fortissimo o meno.Però come tutti i ragazzini
messi sui kart da padri speranzosi di avere dei potenziali…Fisichella per il
momento i bimbetti prendono confidenza con il corretto uso dei freni e cominciano
a capire le traiettorie e ad non aver paura del contatto ravvicinato.
bovos
04 nov 2009 - 17:55 - #41Lo sguardo è impressionante: pare proprio quello di Ayrton
il nostalgico...
05 nov 2009 - 18:58 - #42…..sperando in una McLaren Honda guidata da lui nel 2012…….
Sarebbe fantastico.