
Dopo il ritiro della Toyota dalla Formula 1, si sono scatenate le reazioni di appassionati e addetti ai lavori. Uno degli interventi più attesi era quello della Fota, che non ha tardato a far sentire il proprio punto di vista sulla vicenda. L’associazione dei costruttori si è detta rammaricata dell’accaduto, ma non teme un effetto domino: “Speriamo che la Toyota torni presto alle competizioni, nel frattempo i vertici dello sport devono compiere ogni sforzo per assicurare che la stagione 2010 abbia successo come ci auguriamo. Bisogna però dire che ci sono più team oggi di quanti ve ne siano stati nel recente passato“.
Questo segnale non deve però condurre ad ignorare i rischi: “L’addio di un importante costruttore non può essere sottovalutato e le motivazioni vanno analizzate. Purtroppo la situazione finanziaria ed economica nell’industria automobilistica, l’incertezza ed altri fattori critici hanno creato un quadro complesso, che ha impedito alla Toyota di rimanere nella disciplina, nonostante l’impegno sottoscritto con il Patto della Concordia“.
Come per altri analisti, anche per la Fota ci sono varie motivazioni dietro l’abbandono della casa giapponese. La crisi congiunturale, da sola, non basterebbe a spiegare la scelta, perché anche l’atteggiamento di chi ha governato la categoria si è tradotto in un pesante fardello. Fra i maggiori sostenitori di questa tesi c’è la Ferrari, convinta che la partenza della Toyota sia da connettere alla lotta condotta contro i grandi costruttori da parte di chi ha gestito la Formula 1 negli ultimi anni.
La Fia, ovviamente, non condivide, e crede che la difficile congiuntura economica sia la sola ragione dei fatti. Anzi rivendica il tentativo di ridurre l’emorragia: “La Federazione ha accettato le misure di riduzione dei costi proposte dalle squadre affinché ci fosse un impegno sul lungo termine in F1. L’annuncio della Toyota dimostra l’importanza delle misure iniziali per diminuire i costi proposte dalla Fia“.
Via | Eurosport.com
rhino
05 nov 2009 - 14:18 - #1La Formula 1 dei costruttori ufficiali non mi è mai piaciuta, i fatti dimostrano che è molto meglio quella fatta dai team privati. La situazione attuale però bisogna ammettere che è davvero preoccupante: nel giro di un anno si sono ritirati con effetto immediato la Honda, la BMW, la Toyota, la Bridgestone si ritirerà alla fine dell’anno prossimo e si dice che durante la settimana prossima possa ritirarsi anche la Renault, e dei team nuovi che dovrebbero entrare nel giro il prossimo anno per il momento si sa poco o niente… Per me c’è il concreto rischio che l’anno prossimo la griglia di partenza sia davvero povera (salvo riesumare la famosa terza macchina) e questa è una bruttissima cosa.
nex-the-rider
05 nov 2009 - 14:36 - #2Io credo che la F1 non debba essere dei grandi costruttori.
Fino a qualche tempo fa, le grandi case costruttrici erano impiegate a Le Mans che garantiva quasi lo stesso palcoscenico della F1 e le tecnologie che vi si potevano sviluppare erano effettivamente applicabili alla progettazione per i modelli di tutti i giorni.
Questo perche Le Mans e’ una maratona nata appositamente per testare le qualita’ di affidabilita’ dei mezzi.
La F1 per la sua stessa natura di gara “sprint” non puo’ garantire lo stesso tipo di sviluppo…
Infatti prendendo in esempio gli anni prima del 2000 nella categoria GRUPPO C e poi GT1 LM della maratona francese c’erano case come:
Toyota, Audi, BMW, Mercedes, Porsche, Mazda, Nissan, Jaguar, Peugeot, Aston Martin, ecc….
La F1 e’ sempre stata dei piccoli costruttori, la prima grande casa ad entrarci e’ stata la Ranault alla fine degli anni ‘70!!
axe
05 nov 2009 - 15:52 - #3rendetevi conto che è finita l’era dei piccoli team in F1, costa troppo, chi può garantire i miliardi di euro necessari per andare avanti se non le grosse case, team indipendenti come la williams o la stessa red bull possono andare bene un anno perchè i grossi hanno toppato la macchin,a ma non possono sostenere l’alta classifica per parecchi anni.
gasp
05 nov 2009 - 16:14 - #4la red bull a due team in formula 1 quindi e’ si team privato ma con risorse da costruttore secondo me
Vendicatore
05 nov 2009 - 16:18 - #5Questa situazione è stata generata dalla precedente gestione della F1.
Se avessero fatto regolamenti stabili e chiari, i costi di sviluppo sarebbero stati più bassi e non ci sarebbe stata tutta questa moria di costruttori.
Se da un anno all’altro mi cambi le regole, chi deve progettare una macchina (nata bene o male che sia) non ha punti di riferimento e il rischio di trovarsi nella stessa situazione dell’anno precedente: aka ha lanciato considerevoli somme di denaro direttamente nella cloaca.
Spero che l’anno prossimo ci siano più di 2 team competitivi, altrimenti dovremo sorbirci 1 o 2 anni di purgatorio.
gruppoc
05 nov 2009 - 16:25 - #6A questo punto, devo dire una cosa. Tutti auspicano che le Case uscite in massa dalla F1 si riversino sulla Le Mans Series. Beh… devo dire che, se le conseguenze alla lunga sono queste, allora meglio che stiano alla larga anche dai prototipi.
Lunga vita alla Pescarolo, all’Oreca, alla Dome, alla Lola, e tutti gli altri!
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05 nov 2009 - 18:33 - #7La F1 ha cominciatoil suo declino dal 1994,con l’avvento di Mosley,togliendo l’elettronica al fine di aumentare lo spettacolo,rese le monoposto inguidabili,col risultato di vedere piu’incidenti e sangue,,,di anno in anno con regolamenti sempre piu’ assurdi e restrittivi ha rovinato l’intera F1,ha rovinato i circuiti storici,come Hockenheim,i formati delle qualifiche…della F1 di oggi non si salva piu’niente…Per ottenere vantaggi minimi le case devo spendere una follia,una volta non era cosi’una volte esisteva la vera F1,una sfida fra costruttori,tecnici,ingegneri,e piloti naturalmente che cambattevono su circuiti veri,alro che quelli disegnati da Tilke…la F1 è finita…
rhino
05 nov 2009 - 18:47 - #8@ gruppoc: sono assolutamente d’accordo; il motorsport in generale deve appartenere ai privati.
il nostalgico...
05 nov 2009 - 18:47 - #9Per me i costruttori devono partecipare in massa ma solo da motoristi con un bel budget cap ferreo.
E soprattutto con motori diversi dai 2.4 odierni congelati…..
Non si può chiamare sport motoristico una F1 come questa con solo tre motori diversi e perlopiù congelati nello sviluppo.
il futuro è turbo e sono quasi sicuro che Renault lascerà anche lei il carrozzone e resteranno tre motoristi (di cui uno non associabile del tutto a marchi di serie esistenti) che per il 2010 e 2011 si spartiranno questa torta ammuffita e rancida.
Nel 2012 credo invece nel ritorno di molti motoristi, con i nuovi motori che per abbattere i costi dovrebbero durare almeno quattro gare.
Per un appassionato che non tifa Ferrari e non ha una Mercedes, il tifo è davvero difficile da esternare in casi come questi…..
ryo
05 nov 2009 - 19:46 - #10La penso esattamente come il commento 2, comunque una delle cose più ridicole è il fatto che la Formula uno di ora sta correndo con dei ridicoli V8 castrati…. è vero che furono tolti i v12 perchè a parità di giri motore sono più affidabili, però per me la F1 con questi motori qui fa ridere.
the omega man
05 nov 2009 - 23:02 - #11ross brawn ti scorreggio in bocca a te e a gensonne batton