
Per chi segue la Formula 1 da un po’ di anni, e non è proprio giovanissimo, i colori di questo casco suscitano grandi emozioni, i colori del casco del grande Ayrton del magico Senna, ora sul capo del giovane nipote Bruno.
Sarà un’eredità pesante quella del giovane brasiliano, per non sfigurare, e per non avere crisi d’identità dovrà fare bene, veramente bene: sempre che ciò sia possibile col giovane team Campos.
Tra i tanti ansiosi di vedere il giovane Senna all’opera c’è anche Ross Brawn, proprio con la squadra di Ross nel 2009 Bruno era andato vicino al debutto, poi prevalse l’opzione Barrichello per ragioni d’esperienza.
Ora Ross che dice di essere stato sempre ben impressionato da Bruno lo guarda con un occhio speciale, e spera che il brasiliano faccia bene, forse immaginando per lui un futuro in Brawn GP.
ayrton75
09 nov 2009 - 12:16 - #1NO SI PUO’ PRENDERE UN INGRATO… IN SCUDERIA….. UNA PERSONA CHE NE IL BRASILE E’ TANTOMENO I BRASILIANI NON AMERANNO…. SAPENDO CIO’ CHE DICE DEL CAMPEAO….AYRTON E’ AMATO E VENERATO IN BRASILE…. COME UN DIO… OBRIGADO CAMPEAO
David Gilmour
09 nov 2009 - 13:10 - #2@1
ti prego di evitare di dire stupidate e falsate su una persona che neppure conosci.
tonsof
09 nov 2009 - 13:14 - #3Comincia male!!! Presuntuoso come il giovane Piquet, in gp2 ha avuto una carriera facilitata dal nome e dai soldi che questo attira,nonostante cio’ ha combinato poco e avuto una carriera simile a quella di Piquet. Sono sicuro che anche in F1 non avra’successo
fast-and-furious
09 nov 2009 - 14:47 - #4Ma alla Brawn non ci doveva andare Rosberg??
lukin
10 nov 2009 - 08:29 - #5Quando fece il test alla honda con Di Grassi, ed un altro pilota della GP2 che adesso proprio non ricordo, Bruno fu quello che impressionò maggiormente in modo positivo, e fu il più veloce, probabilmente Brawn ricorda quell’episodio