
Bruno Senna farà il suo debutto in Formula 1 il prossimo anno, al volante della Campos. Con questa monoposto corona il sogno di entrare nel Circus, coltivato con grande determinazione nei mesi scorsi. Adesso dovrà dimostrarsi all’altezza del cognome che porta, perché gli organi di informazione non saranno teneri in caso contrario.
Nell’ambiente c’è una certa fiducia nelle sue doti. In tanti credono che possa mettersi in luce, pur non disponendo di una monoposto di alto profilo. Il suo fan più convinto era però lo zio Ayrton che, in epoca non sospetta, diceva: “Se credete che io sia bravo, aspettate di vedere mio nipote Bruno“. Parole di grande stima, che gli hanno fatto piacere.
Ma il giovane pilota sembra desideroso di staccare la carriera da quella dell’illustre ascendente. Così lasciano intendere le sue frasi: “Mio zio è solo una referenza, non un idolo. Idealizzare una persona è un pessimo modo di cominciare un cammino professionale“. Quindi per lui Ayrton non è un esempio al quale relazionarsi, anche se ammette che il “marchio” di famiglia lo ha aiutato, per il potente ritorno mediatico regalato alla scuderia e agli sponsor.
Evidentemente Bruno, che ha una grande stima per lo zio, vuole ritagliarsi uno spazio autonomo, svincolato dal mitico riferimento. La sua non è mancanza di rispetto, ma voglia di essere valutato per quello che è, al riparo da ingombranti confronti. I presupposti per emergere sul campo ci sono tutti. Alla pista il responso.
Via | Eurosport.com
stewie7x
09 nov 2009 - 11:23 - #1Forse dal suo punto di vista, più professionale che emozionale…per gli appassionati SI CHE E’ UN IDOLO ;)
crix
09 nov 2009 - 11:33 - #2Che ingrato, magari fossi stato io il nipote di Ayrton!
il nostalgico...
09 nov 2009 - 11:37 - #3Ayrton aveva il suo carattere (molto particolare), era un grandissimo pilota, un benefattore, un perfezionista.
Diventato leggenda ed idealizzato da molti come gran parte dei deceduti “illustri”.
Si dice che la morte abbia il potere di mitizzare i grandi personaggi.
E’ vero, è nella natura umana, un sistema per rendere immortale il trapassato e le sue gesta.
Mi sembra un approccio buono quello di Bruno, vuole essere se stesso e basta.
Ma per noi appassionati, per quelli che l’hanno tifato ed amato in vita Ayrton resta il migliore pilota di F1 mai esistito ed un mito.
...der ring meister
09 nov 2009 - 11:38 - #4Esprime il suo pensiero,ne ha il diritto,ma Ayrton Senna
rimane e rimarrà un idolo nella storia della forrmula1,
e per i giovani piloti un punto di riferimento fisso da
emulare.
Fabiooo
09 nov 2009 - 11:41 - #5Dice così e ha lo stesso casco.
Doveva fare come Villeneuve, e farsene uno diverso.
ayrton75
09 nov 2009 - 12:12 - #6NON SI POSSONO PUBBLICARE COSE DEL GENERE………………. E’ UN OFFESA AL CAMPEAO….. MA PERCHE STO’ RAGAZZINO PORTA IL CASCO CON LE COLORAZIONI DI (MIO)PADRE….. E NON SI E’ FATTO UN CASCO ANONIMO …COME LO E’ LUI DALTRONDE………………..
qqq213
09 nov 2009 - 12:26 - #7QUESTO E’ UN COGLI ONE ke non concludera un CA220 in F1 e le parole che ha detto in questa intervista se le dovra rimettere in cu1o
patrick depailler on tyrrell p34
09 nov 2009 - 12:56 - #8ho paura sia la solita traduzione dall’inglese all’italiano fatta solo per portare zizzania…lui ha sempre detto che ammira lo zio ma sono 2 persone diverse con carriere diverse e personalità diverse…
doppia-frizione
09 nov 2009 - 12:57 - #9Probabilmente un’uscita più infelice di quanto non volesse l’autore stesso…
In ogni caso, sarebbe stato meglio dire che, pur amando lo zio, cercherà di costruirsi un carattere ed una caratura di pilota proprie, per dimostrare di non avere solo il cognome, ma anche il talento.
Ecco, forse detta così avrebbe suonato meglio…
lukin
09 nov 2009 - 12:57 - #10Non so bene come prendere queste parole, giustamente rivendica la sua identità, ma come ha detto il nostalgico: “per noi appassionati, per quelli che l’hanno tifato ed amato in vita Ayrton resta il migliore pilota di F1 mai esistito ed un mito” :-). Il buon Bruno non deve mica fare finta di non sapere chi è stato lo zio. Mah, forse l’ha detto per diminuire le aspettative su di lui. Tentativo inutile in quel caso.
tonsof
09 nov 2009 - 12:58 - #11Non e’ per nulla grato dello zio e di quello che per i tifosi della F1 rappresenta, lui con la sua carriera mediocre in gp2 e’ arrivato in F1 solo per il nome e i soldi che questo attira.
we believe in red bull racing
09 nov 2009 - 13:01 - #12su una cosa gli sono vicino
lui deve crescere come Bruno Senna
non come il nipote di ayrton Senna
frappa
09 nov 2009 - 13:05 - #13ma cosa dite? è normale che ora ke è arrivato voglia farsi un profilo suo,.
non deve certo dimostrare a voi di aver voluto bene allo zio
David Gilmour
09 nov 2009 - 13:07 - #14Avrei sperato che almeno questo blog evitasse di postare un’altro solito post per far commentare i soliti idioti…
Bisogna ricordare che è stata fatta malissimo la traduzione dell’intervista in quanto per “Idolo” nella sua lingua intendeva dire “santificazione”.
Lui non ha detto che non ha mai detto che per lui non è un esempio o un idolo.
Tra l’altro dimenticate una classica frase di Ayrton che dice:
“I have no idols. I admire work, dedication and competence” l’avete dimenticata per caso?
Dispiace che la gente come al solito si butti alle offese gratuite senza neppur sapere o leggere la sua vera intervista.
David Gilmour
09 nov 2009 - 13:08 - #15scusate la frase “Lui non ha detto che non ha mai detto che per lui non è un esempio o un idolo.” come è evidente è uscita male ;)
ryo
09 nov 2009 - 13:18 - #16Fossi Bruno Senna avrei denunciato l’autore di chi ha scritto questo scempio per calunnia. Ma l’avete letta la vera intervista???
Lui ha semplicemente detto che non vuole santificare lo zio, e non vuole avere idoli o esempi da seguire ma semplicemente essere se stesso e vuole che gli altri non lo conoscano solamente per il “nipote di Ayrton Senna”.
Ayrton ha SEMPRE detto “I have no idols. I admire work, dedication and competence”
e lui prende l’esempio da questa frase.
Ma almeno pubblicate la versione originale dell’intervista invece che questi commenti personali davvero tristi.
maxx uk
09 nov 2009 - 13:53 - #17è stato stravolto il senso dell’intervista, e chi l’ha fatto sta ottenendo quello che voleva: numero di post in un blog, che gli serviranno a vendere più pubblicità.
ecco, contenti?
jimi85
09 nov 2009 - 14:14 - #18Esatto, quoto gli ultimi post: ma vi pare possibile che Bruno dica quello che c’è scritto sopra su suo Zio? Solita traduzione fatta (volutamente) a c@zzo da parte di qualche psudo-giornalista per creare scalpore. Personalmente sono curioso di vederlo all’ opera in formula uno, magari quello che suo zio diceva di lui è vero.. :)
lukin
09 nov 2009 - 14:40 - #19#18
mi sa proprio che hai ragione
ercos
09 nov 2009 - 15:11 - #20Secondo me fa bene a voler seguire un sentiero indipendente, slegato dal mito dello zio.
abbassoBRUNOSENNA(temporaneamente)
09 nov 2009 - 15:52 - #21Parti male caro mio…moolto male…e lasciatelo dire da uno che tifa Ferrari…
il nostalgico...
09 nov 2009 - 17:32 - #22@21 Ma smettila…..
Partirà bene Alfonso il maiale…..
HardKoreDrift
09 nov 2009 - 17:53 - #23di mito c’è solo l’alfa……………..vomito
janek
09 nov 2009 - 19:49 - #24polecam wam strone http://stringi.blox.pl/html
lukin
10 nov 2009 - 08:50 - #25A dire il vero c’è una frase di Ayrton Senna, tra le tante, che ho sempre amato: “non ho idoli, ammiro il duro lavoro, la dedizione e la competenza”. Forse quella frase di Bruno è proprio un tributo al grande Ayrton, chi lo sa
abbassoikrukki
10 nov 2009 - 10:17 - #26Ehh…nostalgico la demenza senile purtroppo si fa sentire sempre più spesso eh!
il nostalgico...
10 nov 2009 - 14:16 - #27@26 Qui uno dei pochi dementi sei tu caro il mio cerebroleso ferrarista ottuso.
Gattopazzo80
10 nov 2009 - 18:56 - #28Ma non capisco, se non voleva essere visto come il nipote di Senna perchè ne usa il cognome?
Penso al cinema, il nipote di Francis Ford Coppola non voleva essere conosciuto come il nipote di Coppola e si fa chiamare NICOLAS CAGE.
Bruno Lalli invece si fa chiamare Bruno Senna…..
abbassoikrukki
10 nov 2009 - 19:13 - #29@ 27 Tu sei in coma da una vita e neanche te ne accorgi…
Chriz
10 nov 2009 - 20:19 - #30Dice cosi ma dentro ha un amore infinito, il problema è che l’Ayrton che abbiamo visto noi non coincide con quello che ha conosciuto lui
Mikko Hirvonen
14 nov 2009 - 22:11 - #31Sono d’accordo con lui. Non intende lasciare da parte Ayrton sul piano umano, ma in pista. Per me ha ragione.