McLaren e Honda non sono preoccupate dalla falsa partenza

Il problema accusato durante la prima giornata di test non mette in apprensione McLaren e Honda. Del resto perché creare allarmismi quando tutte le scuderie riscontrarono problemi grossomodo identici nel corso dei primi test in vista della stagione 2014. ‘Le prove di questa settimana ci aiuteranno a formulare le prime valutazioni sui sistemi fondamentali. Inizieremo a fare sul serio da febbraioha spiegato Yasuhisa Arai, responsabile di Honda Motorsport –. Il motore utilizzato oggi (ieri, nda) è ancora in fase di sviluppo e non rispetta le specifiche della gara. Sono previste almeno un paio di altre evoluzioni prima che inizi la stagione 2015’.

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Al volante della monoposto c’era Stoffel Vandoorne, autore di soli tre passaggi – nessuno dei quali cronometrato – prima del guasto: la sua MP4-29H pare abbia accusato un problema di natura elettrica, che ha influito sul regolare funzionamento della batteria. ‘Speravamo di completare qualche giro in più, ma il problema ci ha obbligato a fermare l’auto un paio di volte. I tecnici sono già al lavoro per capire l’origine del guasto. E’ stata comunque una giornata positiva, dal momento che a questo punto dello sviluppo ogni tornata fornisce materiale e materiale su cui concentrarci’. Il pilota belga, 22enne, ha poi spiegato che ‘dobbiamo ancora lavorare sul valore di potenza massima, dal momento che non abbiamo mai girato in questa configurazione’.

Vandoorne aveva spiegato in precedenza che i tecnici possono aver bisogno di 10 sessioni prima di risolvere tutte le questioni riguardanti l’affidabilità. ‘Solo in quel momento possiamo dar inizio alla seconda fase, durante la quale avrò occasione di guidare più a lungo. Gradualmente aumenteremo la potenza, ma senza arrivare al limite’.

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