F1, Smedley: "Massa ha ritrovato il meglio di sé alla Williams"

La stagione andata in archivio è stata riabilitante per il pilota brasiliano della Williams, che ha messo in mostra una buona tempra, anche se in classifica è finito dietro il compagno di squadra.

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Secondo Rob Smedley, suo ingegnere di pista, Felipe Massa è tornato in piena forma nella stagione agonistica 2014. La scelta della Williams ha prodotto i suoi frutti sul pilota brasiliano, che ha messo all’incasso tre podi nel corso dell’anno: su tutti, spicca il secondo posto nel GP Abu Dhabi di F1, dove ha chiuso alle spalle di Lewis Hamilton, nuovo campione del mondo della specialità.

I risultati raccolti in tempi recenti e l’atteggiamento rilassato sono prove dalla sua ritrovata forma. Questo, almeno, sostiene Smedley in un’intervista ad Autosport, parzialmente ripresa da The F1 Times, dove il tecnico britannico si esprime così: “Quando ho visto in lui la serenità, sapevo che avremmo ottenuto quanto nel suo potenziale. Penso che nella sfida conclusiva abbia messo in mostra il meglio di sé, con un pieno coinvolgimento e un approccio assolutamente impeccabile, su tutti i fronti”.

Ricordiamo che ad aprire le porte del Circus per Massa furono le buone performance messe in mostra in pista, che lo portarono a un test con la Sauber sul circuito del Mugello, nel settembre del 2001. Fece bene in quella circostanza, assicurandosi un sedile nel team elvetico per la stagione successiva.

Nel 2006 il reclutamento come pilota ufficiale della Ferrari, al posto del connazionale Rubens Barrichello. Durante l'anno guadagnò la sua prima pole e la prima vittoria nel Gran Premio di Turchia. Fu un momento di gioia per il popolo brasiliano, che aspettava questo risultato dalla sfida del Portogallo del 1984, vinta dal mitico Ayrton Senna.

Il suo fiore all’occhiello è stato il campionato 2008, quando sfiorò il titolo, mancato per un solo punto, nella stagione in cui Lewis Hamilton venne consacrato Re della specialità. Per Massa fu poi il turno della triste pagina dell’incidente all’Hungaroring, nel Gran Premio d’Ungheria di Formula 1 del 2009, quando il ferrarista, durante la seconda sessione di prove libere, venne colpito in testa da una molla persa dalla Brawn GP di Rubens Barrichello. La stagione finì per lui. Si riprese, tornando l’anno dopo nell’universo racing, a fianco di Fernando Alonso. Il resto è cronaca recente, con un comportamento altalenante in Ferrari e il passaggio in Williams.

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