Oggi ci concediamo qualche giro virtuale a bordo della 333 Sp, la vettura che ha segnato il ritorno della Ferrari nella categoria Sport, alla quale la casa di Maranello deve gran parte del suo inimitabile appeal. Il passaggio alla disciplina, fortemente auspicato dai cultori del marchio, si è materializzato nel 1993, quando il regolamento tecnico IMSA ha reso più agevole l’operazione.
Spinta da un 12 cilindri di 4 litri derivato dall’unità impiegata sulle monoposto di massima formula, sfoggia oltre 650 scalpitanti cavalli, accompagnati da un suono orchestrale, solo in parte mortificato dalla presenza dei silenziatori di scarico imposti dal regolamento. Raffinata l’impostazione tecnica. Il telaio è a scocca portante in compositi, con struttura a nido d’ape in alluminio chiusa tra due fogli di fibra di carbonio.
Le sospensioni sono a quadrilateri deformabili e seguono lo schema push-rod con bilanceri. Anche la carrozzeria è realizzata con pannelli di Nomex e fibra di carbonio. La linea tradisce una certosina ricerca aerodinamica. Si caratterizza per il grande roll-bar integrato e per le numerose prese d’aria, armonicamente annegate nell’involucro esterno.
Questa vettura, presentata ufficialmente nel novembre del 1993, partecipa l’anno successivo – con scuderie private- soltanto alle gare sprint, vincendo a Road Atlanta, a Lime Rock, a Watkins Glen, a Indianapolis e a Monterey. Nel 1995 prende parte anche alle corse di durata: è un trionfo, che culmina nella conquista della 12 Ore di Sebring, ventitré anni dopo la vittoria di Mario Andretti e Jack Ickx. A fine stagione la Ferrari vince pure il Campionato Costruttori Imsa, mentre Firmin Velez si aggiudica la classifica conduttori. Con la F333 SP la storia sportiva del “cavallino rampante” si arricchisce di un’altra nobile pagina.
Mikko Hirvonen
21 nov 2009 - 10:01 - #1Il più bel motore del mondo… Sto sbavando :Q___
bull2
21 nov 2009 - 10:09 - #2Solo perchè in quegli anni non partecipava la Porsche. Ciao Dario 911, ti ho tolto la fatica di fare il commento. Buona giornata!
dario911
21 nov 2009 - 10:34 - #3Beh, Bull2, visto che metti in questi termini, forse dimentichi che la Porsche vinse a Le Mans nel 1996 e 1997. Con una barchetta gestita da un team privato (Joest). Cosa che non riuscì alla Ferrari, per esempio…
Comunque, a parte gli scherzi, la F333SP è stata un’auto davvero spettacolare, che ha meritato tutto quel che ha vinto.
Figurati Bull2, ho anche il modellino in scala 1/43 della versione di presentazione…
Buona giornata.
P.S.
Nota storica. La Porsche decise di non partecipare al campionato in quanto le strozzature ai motori turbocompressi imposte dall’IMSA, limitavano a soli 550 cv la potenza del motore della Porsche. Quindi, era ovvio che non ci sarebbe stato scampo. Però, a Le Mans, non ostante i 100 cv… tali Kristensen/Alboreto/Johansson compirono l’impresa. Battendo anche le Porsche GT1 ufficiali…
Dirk Pitt
21 nov 2009 - 13:26 - #4Una vettura magnifica che ha raccolto tantissime vittorie fra cui la memorabile quaterna del 1998 Daytona-Sebring-Watkins Glen-Road Atlanta. Peccato solo per la mancata vittoria a Le Mans.
Purtroppo alla Ferrari di lei è sempre importato poco o nulla, quasi fosse una vergogna da nascondere piuttosto che un vanto da esibire.
bull2
21 nov 2009 - 13:36 - #5Dario, se per caso vieni su in Nord Italia fatti sentire, che un caffè te lo offro volentieri (anche se evidentemente, essendo un Porschista, non capisci nulla di auto! :-) )
hip_hop_den
21 nov 2009 - 13:47 - #6Che macchina…..sarà sempre nel mio cuore!!!!!!!!
alfredojames
21 nov 2009 - 14:24 - #7Ahhh che goduria questa Sport, peccato che in Ferrari non l’abbiano appoggiata in maniera ufficiale, altrimenti penso che non ce ne sarebbe stata per nessuno pure a Le Mans, unico terreno dove la 333 SP non ha vinto, però ha ottenuto una vittoria di classe e un giro veloce se non sbaglio. Era talmente competitiva che in America per non far sfigurare le avversarie col motore ad aste e bilancieri le fu strozzato il motore, il mitico 4000 V12 che fu montato pure sulla F50 stradale e la versione GT1.
Ho letto da qualche parte che su un circuito di 7 km (non ricordo quale) il rombo del suo motore si poteva udire da qualsiasi punto del circuito.
Ah anche io ho il modellino in scala 1:43 del Ferrari Collection
Dario la tua di che colore è? :o)
dario911
21 nov 2009 - 14:26 - #8Ti ringrazio, Bull2. Da un lato ne sarei felice. Dall’altro… beh, il pensiero di parlare con uno che non ama le auto… vabbé… :-))
Dovessi capitare anche tu, qui a Napoli, fammi un fischio!
alfredojames
21 nov 2009 - 14:26 - #9Effettivamente ascoltando il rombo del motore nel video sembra di sentire correre la F50
rhino
21 nov 2009 - 14:39 - #10Vettura straordinaria, che ha avuto il merito di tenere alto il nome del cavallino in un periodo in cui in Formula 1 mangiava la polvere.
dario911
21 nov 2009 - 14:49 - #11La mia è rossa.
Quanto a Le Mans, avrebbe avuto da faticare per avere la meglio sulle GT1, che in quegli anni andavano più delle Sport.
La TWR di Joest ancora oggi non capisco come abbia fatto a vincere! Aveva 550 cv, contro la 911 GT1 da oltre 640 (nella prima versione, del 1996).
Nel 1996 furono Wurz/Jones/Reuter vinsero, con la TWR, contro Stuck/Wollek/Boutsen e la GT1 ufficiale. Roba da matti!
Come se non bastasse, nel 1997 la barchetta fu in grado di ripetersi! Questa volta furono Alboreto/Kristensen/Johansson ad avere la meglio, con le GT1 ufficiali costrette al ritiro.
Un piccolo OT, dedicato a Le Mans 1997.
Si tratta di un piccolo aneddoto, riguardo all’abbandono della Porsche GT1 di Stuck/Wollek/Boutsen, vettura di punta della squadra ufficiale Porsche.
Erano saldamente in testa alla gara, con circa due giri di margine sulla TWR inseguitrice. Al volante Wollek, ancora all’inseguimento del suo primo successo assoluto (in decenni di partecipazioni) sull’asfalto francese.
Tutto ok, la vettura sembrava andare perfettamente. Però, giunto ad Arnage, improvvisamente perde il controllo dell’auto e finisce a muro. Niente di grave, per fortuna. Ma la GT1 ufficiale è costretta a dire addio alla gara.
Ufficialmente, per anni, la spiegazione ufficiale imputava l’uscita ad un errore del pilota. Una piccola distrazione, alle prime luci dell’alba, dopo una notte trascorsa a duellare con la piccola ma insidiosa TWR.
Wollek, su quell’incidente, non si espresse mai. Non disse mai la sua.
Solo nel 2006, finalmente, Singer dichiarò la causa di quell’uscita di pista, che aveva impedito per l’ennesima volta a Bob di vincere: cedimento di un semiasse durante una scalata.
Non un errore del grandissimo Bob, no. Una rottura.
Fu deciso di mantenere il silenzio sulle reali cause dell’uscita per mascherare la défaillance tecnica della GT1, dall’alto della sua straordinarietà tecnica, sconfitta per il secondo anno dalla TWR.
Non ostante innocente, Wollek si attenne alla “politica” del team.
Le corse sono piene di episodi come questi, in cui cedimenti e rotture vengono fatti passare per errori dei piloti. Ma immaginate che rabbia avrà provato Bob Wollek, avendo fallito la sua ennesima rincorsa alla vittoria?
Quando penso a Wollek, mi viene in mente come defizione “un re senza corona”.
Ha vinto ovunque, con qualunque mezzo. Ma non è mai riuscito a vincere a Le Mans, la gara da lui più amata. In trent’anni di partecipazioni. Un mare di secondi posti, e la vittoria che gli è continuata a sfuggire dalle mani sul più bello. Restando per sempre un sogno proibito ed irraggiungibile.
Wollek morì nel 2001, investito mentre era in bici, investito da un camperista di 80 anni. Aveva appena preso parte alle qualifiche della 12 Ore di Sebring, al volante di una 911 GT3 RS (che fu poi ritirata dalla gara in segno di rispetto).
lordmarkus
21 nov 2009 - 15:06 - #12La 333 SP, che brividi!
@ Dario
Mi pare di ricordare che le TWR Porsche che hanno vinto nel biennio 96-97 erano basate sul telaio della XJR-14… o ricordo male?
lordmarkus
21 nov 2009 - 15:13 - #13ah, e ovviamente il modellino della 333 SP non può mancare nemmeno nella mia collezione… la #3 di Moretti-Theys-Papis, Le Mans ‘97 ;)
dario911
21 nov 2009 - 15:14 - #14Ricordi bene! Erano state progettate come backup delle stesse GT1, che avrebbero dovuto affiancare in gara come vetture d’appoggio. Si, che appoggio che hanno dato! Eh Eh Eh!
Comunque, il motore era quello della mitica 935, il flat-six turbo da 3 litri. Flangiato pesantemente, era costretto ad erogare 550 cv (contro i 850-900 della versione 935/78). Consumava meno del 3.2 litri biturbo della GT1, il che l’avvantaggiò a Le Mans.
dario911
21 nov 2009 - 15:18 - #15In origine si trattava di una coupé Jaguar, a cui fu tagliato il tetto e rivista l’aerodinamica.
Fu progettata da un certo Ross Brawn! Quando si dice che uno è un genio!
dario911
21 nov 2009 - 15:40 - #16Non capisco come mai la Ferrari, con la F333SP, non abbia colto l’occasione per rientrare da protagonista nelle competizioni internazionali Endurance. In un momento in cui in Formula 1 continuava a subire contro Williams e Benetton, sfornando monoposto scarsamente competitive e gestite da un team mediocre, con la 333SP avrebbe potuto rilanciare il marchio, correndo ad alto livello e sfidando rivali straordinari come Porsche, Mercedes, Nissan, McLaren-BMW.
La gestione della vettura fu delegata ai privati, che in USA riuscirono a vincere gare e campionati importanti, ma a Le Mans non furono all’altezza della situazione.
Una vettura, insomma, che avrebbe meritato (ripagandolo) ben altro interesse da parte della casa.
alfredojames
21 nov 2009 - 17:11 - #17Eh già in una gara di 24 ore, conta molto l’affidabilità del mezzo, anche se hai molti meno cavalli e vai più piano (chi va piano va sano e va lontano).
La 908 ad esempio al primo anno era più veloce mi pare della R10 ma a Le Mans soffrì di problemi di affidabilità e arrivò seconda, la stessa Toyota Gt One, grandissimo mezzo bellissima linea e velocissima fu sconfitta dalle meno veloci ma più affidabili Porsche GT1.
alfredojames
21 nov 2009 - 17:14 - #18Penso che alla Ferrari nel periodo della 333 SP importava solamente di ritornare a vincere in Formula uno, la scelta poi si rivelò azzeccata.
Abbandonò perfino il progetto F50 GT1 per concentrare gli sforzi sulla F1, peccato che Monteprezzemolo non abbia intenzione di tornare a correre a Le Mans, lasciando da parte la Formula uno ovviamente, chissà il Drake cosa farebbe!
argent provocateur
21 nov 2009 - 21:58 - #19se non sbaglio derek bell si espresse in termini meravigliosi circa la 333… “la miglior sport ferrari”…….!!!!
Gunnar
22 nov 2009 - 00:01 - #20per forza ha vinto la TWR Porsche, mi meraviglierei se avesse vinto una gt1, la barchetta era un vero prototipo, 550cv, 880kg e aerodinamica migliore, la 911 gt1 aveva una parte di telaio in acciaio della 993 stradale e nel 1996 aveva 600cv per 1125kg, una differenza abissale, tanto è vero che solo nel 1998 quando le gt1 cominciarono a trasformarsi in prototipi e il peso minimo fu portato a 950kg per la twr porsche non ci fu più niente da fare
dario911
22 nov 2009 - 14:43 - #21Veramente, nel 1996, le GT1 era molto più competitive della barchetta TWR. Aerodinamicamente erano più evolute, il motore più potente (la potenza effettiva a Le Mans, per la GT1 era di 640 cv, per via della diversa flangiatura).
Le GT1 erano in considerate in assoluto le favorite. Nessuno avrebbe scommesso sulla TWR. Quel che permise alla barchetta di vincere fu il consumo di carburante, molto inferiore a quello delle GT1.
Quel che perdeva in velocità, lo recuperava con stint più lunghi.
Infatti, per la Porsche, quella del 1996 fu una sconfitta: le GT1 avrebbero dovuto vincere anche contro le Sport, sia nei piani della casa che della stessa ACO.
Le Sport, in quegli anni, erano arretrate (si fa per dire…) come tecnologia, rispetto alle GT1.
Gunnar
23 nov 2009 - 13:26 - #22no, no, è come adesso la Porsche rs spyder contro le gt1 tipo saleen o corvette, stessi pesi e potenze a confronto, ovviamente il prototipo può solo perdere per errori di squadra o rotture contro una gt1
dario911
23 nov 2009 - 17:08 - #23Non è così. All’epoca il regolamento GT1 era molto più esasperato, non aveva nulla a che fare con quello odierno.
Secondo te la Porsche avrebbe tentato di vincere Le Mans con la 911 GT1, progettata appositamente, sapendo a priori che le Sport sarebbero comunque risultate più competitive?
Ma dai!
Alla Porsche avevano puntato su una GT1, come anche alla McLaren e, poi, la Mercedes e la Toyota, proprio perché il regolamento GT1 era nettamente avvantaggiato rispetto alla categoria Sport, che invece era molto più penalizzata.
Non fare l’errore di accomunare i vecchi regolamenti con gli attuali. Le vecchie GT1 erano tutt’altra cosa rispetto alle attuali!
La Sport TWR-Porsche era stata assemblata proprio dalla Porsche come auto appoggio per le GT1. Furonoa ffidate ad un team satellite fidato, come il Joest, che erano certi non avrebbe avuto sufficienti chance di vittoria, proprio per la disparità fra GT1 e Sport.
Alla fine la TWR-Porsche ebbe la meglio sulla 911 GT1, e per la Porsche fu una sconfitta. A nulla servì la consapevolezza di aver centrato la doppietta in GT1 ed il 2° e 3° posto assoluti.
Se le Sport fossero state avvantaggiate come dici tu, Gunnar, pensi che Porsche, Toyota, Mercedes, McLaren BMW avrebbero puntato a Le Mans con delle GT1?
Avrebbero progettato le varie 911 GT1, la GT-One, la CLK-GTR o la F1 GTR sapendo che sarebbe bastata una Sport per mandarle a casa scornate?
No, evidentemente.
Le GT1 erano il riferimento tecnologico e prestazionale assoluto a Le Mans, in quegli anni. Le Sport erano ormai basate su progetti obsoleti. e fortemente penalizzate.
Massimo Morselli
24 nov 2009 - 13:25 - #24Se non ricordo male, il motore era un 4.0 12 cilindri derivato dal contemporaneo di f1, così come il motore della f50 (anche se questo aveva una cubatura ben superiore) e fu sviluppato direttamente dal reparto corse di maranello così come cambio e trasmissione. Per quanto concerne invece telaio e aereodinamica furono sviluppati su commissione Ferrari da Dallara. Il sistema frenante è Brembo (anche se in seguito alcuni possessori lo hanno sostituito con componenti AP o altro) mentre per quanto riguarda l’elettronica CREDO Magneti Marelli ma non ne sono assolutamente certo.
Oltre alle tante vittorie (manca solo le-mans purtroppo) bisogna pensare che le 333sp hanno partecipato con ottimi risultati a diverse competizioni per + di 10 anni.
Per un auto da competizione è un risultato Incredibile.
Io sogno un ritorno della Ferrari alle competizioni sport ed endurance ma se non ci pensa Glickenhaus la vedo dura…