Cambia il metodo per l'assegnazione delle superlicenze in Formula 1

La Federazione inasprisce le regole da seguire per l'ottenimento della superlicenza. Dal 2016 non potranno farne richiesta i minorenni e chi non ha guidato una Formula 1 per almeno 300 ore.

2015_max_verstappen

Dal 2016 sarà molto più difficile ottenere la superlicenza FIA, concessa a tutti i piloti iscritti al campionato Formula 1 ed il cui meccanismo è regolato da un sistema considerato non troppo severo. Lo hanno stabilito direttamente i vertici della Federazione. In questo modo verranno proibite anomalie e situazioni paradossali, riassumibili con l’esempio di Max Verstappen: il 17enne della Toro Rosso debutterà nel circus con pochissima esperienza e senza aver ancora conseguito la patente di guida.

La FIA ha deciso che la superlicenza verrà concessa solo ai piloti maggiorenni ed in possesso della patente, che abbiano partecipato almeno ai quattro/quinti di uno fra i dodici campionati riconosciuti e che abbiano superato un esame scritto (la materia sarà il regolamento sportivo della F1). I candidati dovranno aver inoltre percorso 300 chilometri al volante di una Formula 1, al massimo in due giorni differenti. La superlicenza verrà concessa dopo il raggiungimento di un punteggio minimo.

Tali punti verranno assegnati in relazione alla categoria d’appartenenza, secondo una logica di tipo meritocratico: chi partecipa al campionato Formula 2, ad esempio, guadagnerà più punti di chi è impegnato in Formula Renault. Le discipline premiate sono sette. La Formula 2 – come scritto – è quella meglio riconosciuta, davanti alla GP2 Series, al campionato Formula 3 europeo, al WEC, alla Indycar, alla GP2, alla Renault World Series, alla Super Formula giapponese, alla F4, alle varie F3 nazionali ed alla Formula Renault.

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