F1, Christian Horner appoggia l'idea di motori con 1.000 cavalli

L'universo dorato della F1 ha perso smalto negli ultimi tempi, perché si è allontanato dagli aspetti a più alto contenuto sensoriale, che entravano nel cuore della gente. Ora, molti attori del Circus, puntano a cambiare le carte.

Red Bull Racing - Press Conference

In F1 c'è una spinta per portare i nuovi motori turbo a quota 1.000 cavalli, per aggiungere fascino ad una specialità che negli ultimi tempi ha visto sfumare parte del suo appeal. L'idea piace a Christian Horner.

Il team manager della Red Bull crede che una soluzione del genere possa rendere le vetture più difficili da guidare e più spettacolari da osservare. Queste le sue parole sulle pagine di Grand Prix Times:

Vogliamo rendere più impegnative le monoposto, per aumentare il giovamento emotivo del pubblico. La prospettiva di portare la potenza a 1.000 cavalli sarebbe molto utile in tal senso.

Non tutti, però, la pensano allo stesso modo. Questo potrebbe rendere difficile il cammino della proposta. Horner crede che il cambiamento sia possibile:

Tutto dipende dalla volontà di farlo. Abbiamo bisogno di evolverci, dobbiamo migliorare. E' necessario rendere le vetture più difficili da gestire, in modo che la differenza fra i piloti diventi più evidente. In questo momento gli scarti sono marginali, perché le auto sono diventate troppo docili e relativamente semplici da guidare.

Il team manager della Red Bull pensa, tuttavia, che cambiamenti del genere vadano ponderati bene sul fronte dei costi, per evitare scompensi di altra natura. Lui pensa ad elementi dei motori standardizzati, ma questa propsettiva francamente non mi esalta.

Una cosa mette tutti d'accordo. Nel Circus c'è bisogno di più adrenalina. Qualche giorno fa, Maurizio Arrivabene, nuovo direttore sportivo della Ferrari, aveva posto sul tavolo la necessità di grandi cambiamenti nel mondo dei Gran Premi, per recuperare quel fascino esotico perso negli ultimi tempi. Ecco le sue parole:

Nel 2017 vorrei vedere monoposto che conquistino gli appassionati, più vicine alla gente, esteticamente più belle, magari con un sound in grado di far venire i capelli dritti ad un gruppo di heavy metal: come ai tempi in cui Niki Lauda era un pilota e io un appassionato tifoso con tanto di biglietto prato.

Se il mio umile parere vale qualcosa, sono sulla stessa lunghezza d'onda. L'universo dorato del Circus ha perso smalto negli ultimi tempi, perché si è allontanato dagli aspetti a più alto contenuto sensoriale, che entravano nel cuore della gente. Oggi sembrano prevalere istanze di altra natura, più vicine ad etichette da vendere.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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