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Ferrari: giovani speranze al debutto con la "rossa"

Pubblicato: 01 dic 2009 da Rosario Scelsi

Commenti dei lettori

bianchi

Oggi sarà un giorno speciale per Jules Bianchi. A Jerez de la Frontera il giovane pilota francese farà il suo esordio al volante di una monoposto di Formula 1, guidando la Ferrari F60 in quello che sarà anche il suo debutto in pista come pilota della Scuderia. Jules sarà infatti legato alla squadra di Maranello con un contratto pluriennale, a conferma dell’attenzione della casa di Maranello verso i giovani di talento, che presto vedranno concretizzarsi nuove iniziative a più ampio raggio.

Jules ha appena vent’anni, ma il suo palmarés è già piuttosto ricco: campione di Francia 2006 di Formula A nel karting, vincitore del titolo nazionale di Formula Renault nel 2007, terzo nel Campionato di Formula 3 Euroseries nel 2008 e primo nel Masters di categoria di Zolder, campione Piloti e Squadre con la ART Grand Prix nella Formula 3 Euroseries quest’anno.

La passione per le corse si può dire faccia parte del patrimonio genetico della famiglia Bianchi: suo nonno Mauro vinse tre volte il titolo mondiale nella categoria GT, il suo prozio Lucien conquistò, fra l’altro, la 24 Ore di Le Mans nel 1969 con la Ford e la 12 Ore di Sebring nel 1962 con la Ferrari e partecipò a 19 Gran Premi di Formula 1.

Ecco cosa ha detto Jules a Maranello, dove è stato per preparare insieme agli ingegneri il test di Jerez:

Come ti senti alla vigilia di questo appuntamento?

Sono più che felice! E’ difficile spiegare le mie sensazioni, è qualcosa di speciale. So di essere all’inizio di un’avventura che può diventare molto bella ma so altrettanto bene che c’è ancora molta strada da fare per arrivare in Formula 1. L’anno prossimo infatti correrò in GP2 con la ART Grand Prix e sarà in quella serie che dovrò dimostrare il mio valore“.

Com’è stato il primo impatto con Maranello?

Prima di arrivare in Gestione Sportiva non avevo ancora realizzato pienamente che cosa volesse dire. Poi devo dire è stato un piacere immenso calarsi nell’abitacolo della F60 per preparare il test di Jerez. Ho lavorato anche al simulatore per prendere confidenza con il volante e tutti i suoi manettini. In pista sarà importante fare bene, imparare a conoscere la macchina e a crescere come pilota grazie al supporto della squadra, passo dopo passo. I tempi non saranno certo fondamentali …

Dove ti vedi fra un anno?

Spero di essere riuscito a classificarmi fra i primi tre nella GP2 e di aver dimostrato le mie doti in modo da poter crescere ancora. Se le cose non dovessero andare per il verso giusto, allora ne trarrò un’ulteriore motivazione per fare bene l’anno successivo. Non sono uno che si lascia abbattere dalle avversità, questo è certo“.

Jules guiderà la F60 per due giorni per poi lasciare spazio a tre giovanissimi colleghi. Infatti, come già accaduto nel 2008, la Ferrari, in collaborazione con la CSAI concederà ai primi tre classificati del Campionato Italiano di Formula 3 - gli italiani Daniel Zampieri e Marco Zipoli e il messicano Pablo Sanchez Lopez - la possibilità di alternarsi per un giorno alla guida della monoposto che ha disputato il mondiale di Formula 1.

Via | Ufficio Stampa Ferrari

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • grege

    01 dic 2009 - 11:54 - #1
    1 punto
    Up Down

    ma mettere sotto contratto un giovane italiano no eh?

  • Profilo di rene

    rene

    01 dic 2009 - 12:00 - #2
    0 punti
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    per il francese contratto pluriennale, e per gli italiani alternarsi per un giorno alla guida della monoposto….
    che b……i

  • gc.it

    01 dic 2009 - 12:32 - #3
    0 punti
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    Giovani purtroppo senza speranze, non so come si fa a esultare per un test del genere: un solo giorno a fare i turni sulla macchina, poi un francese raccomnadato da Nicolas Todt ha diritto a un giorno intero. E la cosa più grave è che poi Valentino Rossi fa i comodi suoi e gli basta aprire bocca per essere accontentato da Montezuma

  • ...saputone

    01 dic 2009 - 13:40 - #4
    0 punti
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    @3
    Due giorni per il francese,quando fu annunciato
    che il francese avrebbe provato per due giorni fu chiarissimo
    che era il pilota designato,anche perchè essendo nell’orbita
    Todt figlio ed avendo anche i risultati trova la strada spianata.
    Certo che i nostri due sfigati della f3 più Sanchez,che forse è
    il più veloce dei tre dovranno fare temponi se vogliono soltanto
    porsi all’attenzione.Ma due giorni interi contro uno diviso tre
    non danno speranza.Un contentino come l’anno scorso.Che pena!

  • patrick depailler on tyrrell p34

    01 dic 2009 - 15:12 - #5
    1 punto
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    quoto tutti

  • patrick depailler on tyrrell p34

    01 dic 2009 - 15:56 - #6
    1 punto
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    primi tempi dei test

    14:43h Tabla provisional:

    1.Ricciardo (Red Bull) 1:19.534-74v
    2.Paffet (McLaren) 1:19.729-48v
    3.Soucek (Williams) 1:19.738-56v
    4.Conway (Mercedes) 1:19.920-58v
    5.Rossi (BMW-Sauber) 1:20.227-48v
    6.Bianchi (Ferrari) 1:20.247-55v
    7.Hildebrand (Force India) 1:20.537-49v
    8.Hartley (Toro Rosso) 1:21.325-45v
    9.Di Resta (Force India) 1:21.387-16v
    10.Baguette (Renault) 1:22.461-72v

  • finnic-school

    01 dic 2009 - 19:33 - #7
    1 punto
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    c’è valentino rossi come italiano non vi basta il rallista del secolo ahahahahahahaha lol lol lol

  • Profilo di xml

    xml

    02 dic 2009 - 12:31 - #8
    0 punti
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    Fino a quando la Ferrari si ostinerà a trascurare il discorso sullo sviluppo dei giovani piloti italiani, credo che un campione del mondo italiano non lo vedremo ancora per molto tempo.