A Bathurst una BMW M3 GTR ha colpito in pieno un canguro

Il marsupiale ha attraversato la pista mentre stava transitando la BMW di Gilbertson.

Ci ricorderemo della 12 Ore di Bathurst non solo per l’avvincente finale, del tutto inedito per una gara così lunga e faticosa. Fra i saliscendi del Mount Panorama Circuit si è verificato un altro fatto piuttosto inusuale: Anthony Gilbertson e la sua BMW M3 GTR hanno urtato un povero canguro, trovatosi in pista e sul cui destino non abbiamo purtroppo aggiornamenti.

Gilbertson è stato trasportato presso il più vicino ospedale e qui lo hanno trattenuto alcune ore, ma è stato dimesso senza particolari raccomandazioni. La BMW ha osservato la gara dai box, fra il rammarico dei meccanici: la 12 Ore di Bathurst era l’ultima gara della stagione e Gilbertson partiva dalla seconda posizione di categoria. Lo schianto, oltretutto, si è pure verificato nelle fasi iniziali di gara.

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L'intenso finale della 12 Ore di Bathurst

L’equipaggio composto da Katsumasa Chiyo, Wolfgang Reip e Florian Strauss si è aggiudicato ieri la 12 Ore di Bathurst, gara organizzata sul circuito australiano Mount Panorama Circuit ed aperta alle vetture che di solito partecipano ai campionati FIA GT3, Australian GT Championship e Group 3E Series Production Cars.

I tre piloti del team RJN Nissan hanno vinto una gara emozionante, spettacolare, risoltasi solo nei minuti conclusivi e nell’ultimo giro dei 269 percorsi. Chiyo sferra l’attacco decisivo all’inizio del passaggio numero 267: prima scavalca l’Audi R8-LMS Ultra 20 guidata in quel momento da Laurens Vanthoor, poi attacca e supera la Bentley Continental GT3-R di Matt Bell.

Quest’ultimo finirà addirittura ai piedi del podio, nonostante fosse al comando fino a pochi minuti dalla bandiera a scacchi. Il podio è completato dalla Aston Martin Vantage GT3 del team Craft Bamboo Racing, guidata al traguardo da Stephan Mucke. Le prime sette automobili giunte al traguardo sono tutte di costruttori differenti.

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