I 5 titoli peggio difesi nella storia della Formula 1

Chi sono i piloti ad aver opposto meno resistenza dopo la conquista del titolo? Eccone cinque, fra cambi di scuderia e monoposto poco competitive.


Sebastian Vettel è uno fra i pochi piloti a non essere mai salito sul gradino più alto del podio nella stagione successiva alla conquista del titolo. Questa curiosità rappresenta un’eccezione nella Formula 1 odierna, e dobbiamo tornare fino al 1998 per leggere numeri altrettanto impietosi: allora Jacques Villeneuve giunse terzo in due occasioni, ma raccolse solo 21 punti e finì quinto. Questa curiosità ci ha fornito lo spunto per stilare la classifica dei 5 titoli peggio difesi nella storia della Formula 1.

Quinto posto – Nelson Piquet (1982)


Il pilota brasiliano detiene un record poco invidiabile: non è mai giunto nelle prime tre posizioni in classifica la stagione successiva alla conquista del titolo. Nel 1982 termina addirittura undicesimo, vincendo comunque una gara ed arrivando un’altra volta sul podio.

Scuderia: Brabham
Posizione finale: 11°
Punti: 20

Quarto posto – Jack Brabham (1961)


Cooper introdusse alcune significative novità di carattere tecnico, che aiutarono Brabham a vincere il titolo nel 1959 e nel 1960. La Federazione decise però di proibirle ed il pilota australiano si trovò spiazzato: nel 1961 giunse al traguardo solo in due occasioni, ritirandosi in sei gare.

Scuderia: Cooper
Posizione finale: 11°
Punti: 4

3° posizione – Mario Andretti (1979)


La Lotus 80 si rivelò un completo fallimento. Il modello precedente (Lotus 79) regalò al pilota statunitense il titolo piloti, ma l’ex Ferrari terminò la stagione 1979 con un solo podio e sette ritiri consecutivi. L’inizio stagione fu incoraggiante, mentre la seconda metà si rivelò drammatica.

Scuderia: Lotus
Posizione finale: 12°
Punti: 14

2° posizione – Damon Hill (1997)


Il pilota inglese venne appiedato dalla Williams dopo aver vinto il titolo. Per questo motivo la stagione 1997 si rivelò disastrosa: Hill non prese parte alla gara iniziale e si ritirò nelle cinque successive. Arriverà secondo in Ungheria, ma resterà un semplice acuto di un campionato pessimo.

Scuderia: Arrows
Posizione finale: 12°
Punti: 7

1° posizione – Jody Scheckter (1980)


La Ferrari 312 T5 è ricordata tutt’oggi come una fra le monoposto più sfortunate e meno competitive mai sviluppate a Maranello. Questa definizione può essere facilmente confermata da Jody Scheckter, che vinse il titolo del 1979 – con una vettura dal motore V12 e non turbo – e finì addirittura terz’ultimo nella stagione seguente.

Scuderia: Ferrari
Posizione finale: 19°
Punti: 2

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail