Nino Vaccarella, il Preside Volante

pubblicato: lunedì 07 dicembre 2009 da Rosario Scelsi in: Storia Piloti

ferrarivaccarella

A giudizio di Enzo Ferrari è stato un “pilota di temperamento”, che “ha conseguito grandi vittorie”. Questo autorevole ritratto, denso di ammirazione, rende chiaro il suo spessore. Appassionato d’auto fin da ragazzino, Nino Vaccarella inizia a correre alla fine del 1956 con la Fiat 1100 del padre, esordendo alla salita Passo di Rigano-Bellolampo, dove ottiene il quinto posto di classe. Nel 1957 acquista una Lancia Aurelia 2500, con la quale si mette ripetutamente in luce.

Dopo le prime vittorie fra le Gran Turismo passa, nel 1959, alla categoria Sport, gareggiando con una Maserati barchetta due litri. Con la vettura del “tridente” si pone con forza al centro dell’attenzione, per gli eccellenti risultati conseguiti. La stampa specializzata celebra con enfasi le sue eroiche gesta!

Nel 1960, con la Maserati Birdcage, disputa la Targa Florio insieme a Maglioli. Durante il suo turno di guida riesce a guadagnare la testa della classifica, con margine abbondante sugli inseguitori. Uno stupido inconveniente al serbatoio ferma però la sua cavalcata. Nel corso della stagione non mancheranno vittoriose partecipazioni ad altre sfide.

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Viene arruolato nel 1961 dalla Scuderia Serenissima del conte Volpi, che dispone di un vasto assortimento di bolidi di diverse categorie. Con essi corre nei circuiti più in voga, ottenendo lodevoli risultati. Il contratto sottoscritto col nobiluomo veneto gli impedisce di aderire al reclutamento Ferrari che, nel 1962, lo tenta fortemente. Vaccarella, da persona perbene, non se la sente di voltare le spalle a chi gli ha accordato fiducia e declina elegantemente l’offerta.

Il Commendatore ammira la sua lealtà e continua a tenerlo d’occhio. L’atteso matrimonio è solo rinviato! Nel 1963 entra a far parte del team di Maranello, con le cui vetture raccoglierà prestigiosi risultati. E’ l’inizio del periodo d’oro del “Preside Volante” che, con la P2, vince la 1000 km del Nurburgring e la 24 Ore di Le Mans del 1964. Nella stessa stagione conquista la Coppa Intereuropa di Monza, al volante di una 250 LM. Ma il trionfo più atteso arriva nel 1965, quando in coppia con Bandini, sulla 275 P2, si aggiudica l’amata Targa Florio.

Nella gara di casa stabilisce anche il nuovo record sul giro. Per lui è un momento di gloria. Nel corso dell’anno debutta con la Ferrari al Gran Premio d’Italia di Formula Uno dove, prima dell’abbandono, naviga in sesta posizione. Notevoli i risultati conseguiti nel 1967, turbati dalla sfortunata partecipazione alla Targa Florio, con la 330 P4, che crea in lui profondo disappunto. Davanti al suo pubblico è infatti costretto al ritiro quando conduce le danze a un ritmo impossibile per gli avversari.

L’anno successivo viene reclutato dall’Alfa, ottenendo piazzamenti di grande rilievo. Nel 1970 rientra in Ferrari, dove corre con la 512 S. Con questa vettura vince l’impegnativa 12 Ore di Sebring. Torna vittorioso alla Targa Florio del 1971, al volante dell’Alfa Romeo 33. Con l’evoluzione TT12 di questo modello, nel 1975, si aggiudica ancora la prova di casa.

Abbandona le corse proprio alla fine di quella stagione, dopo quasi un ventennio di attività agonistica. Il suo nome è strettamente legato a quello della mitica sfida isolana, considerata come una delle più belle e impegnative gare stradali di tutti i tempi. In Sicilia avrebbe potuto vincere molte più volte, ma la sfortuna non lo ha consentito. Memorabili i tributi d’affetto nei suoi confronti, fissati con invidia dagli altri piloti!

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di --il-don--

    --il-don--

    07 dic 2009 - 10:52 - #1
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    bellissimo articolo!
    Se posso darvi un consiglio, dovreste lasciare più spazio ai personaggi storici dell’automobilismo.
    Ancora complimenti

  • Profilo di superbike-87

    superbike-87

    07 dic 2009 - 12:24 - #2
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    Vaccarella, Starrabba, Lavaggi e Alesi (che è dei nostri pure) i 4 piloti siciliani ad aver corso in F1.
    Magari in futuro possa nascere un campione da noi che possa essere ai vertici dell’automobilismo.

  • pinchelman

    07 dic 2009 - 14:35 - #3
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    e aggiungici pure buemi che è originario di novara di sicilia provincia di Messina porta della Sicilia.

  • Profilo di superbike-87

    superbike-87

    07 dic 2009 - 15:16 - #4
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    si vero…buon pilota buemi…a livello giovanile ne abbiamo alcuni interessanti, tipo moscato, palmeri e patrinicola

  • ercos

    07 dic 2009 - 17:17 - #5
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    Fantastico pezzo su un Grande dell’Automobilismo. Ho avuto la fortuna di conoscerlo: è emozionante ascoltare le sue imprese. Brava la redazione.

  • argent provocateur

    09 dic 2009 - 09:03 - #6
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    un mito! praticamente quest’uomo ha pilotato tutte le auto da competizione di quel periodo….

  • patrick depailler on tyrrell p34

    09 dic 2009 - 09:40 - #7
    0 punti
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    motorsport magazine 2 mesi fa ha dedicato un bellissimo articolo sul nostro preside volante..qui in italia siam in poki a conoscerlo invece mi sa…

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