Donkervoort Racing parteciperà alla 24 Ore di Dubai del mese di gennaio, con la D8 GT, introdotta nel 2007 e trasformata in efficace bolide da corsa lo scorso anno. L’auto sarà affidata a Peter Kox, Nico Pronk, Stéphane Wintenberger e Denis Donkervoort. Molte le modifiche apportate a questo mostro di taglio retrò in vista dell’impegno.
Gli interventi hanno riguardato diversi camparti: fluidodinamica, alimentazione, impianto frenante, aerodinamica, pannelli in materiali compositi e telaio in alluminio. Con questa cura, gli autori dell’opera sperano di ben figurare nel sfida endurance sulle rive del Golfo Persico, dopo aver guadagnato il secondo posto nel Fia GT4 European Cup.
Lo step evolutivo mira ad abbassare il baricentro, ad aumentare la resistenza torsionale e a migliorare l’erogazione della potenza. Il nuovo diffusore posteriore innalza la deportanza, senza turbare la scorrevolezza. Le innovazioni tecniche alimentano forti aspettative, che gli ingegneri non vogliono disattendere, anche sul fronte dell’affidabilità. Fra un mese conosceremo l’esito del loro lavoro.
Via | Autoblog.com
luca99
10 dic 2009 - 18:31 - #1ke skifo sta macchina
francesco77
10 dic 2009 - 20:44 - #2e invece a me piace. tecnicamente vabbè, ad un appassionato non può non piacere, t.p. leggerissima e tutta da guidare.
la linea è soggettiva, però, personalmente la trovo “intrigante”!
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11 dic 2009 - 11:22 - #3Strana auto, sembra una specie di Caterham, ma in versione coupe’, e piu’ grande e potente.
il ninja
11 dic 2009 - 12:12 - #4si riprende il cocnetto catheram estremizzandolo un po. viaggia che è una bomba..poi la linea è moooooooooolto soggettiva si.