Ferrari ha deciso di liberare l’anima della 599, con una variante sportiva che non ha paura di esibire la sua tempra. Gli interventi estetici sono marginali, ma consentono di percepire la trasfusione ormonale.
Pochi dettagli tradiscono le variazioni, come i cerchi componibili da 20 pollici, la minore altezza da terra e l’estrattore nero opaco, con terminali cromati. Un ventaglio di segni capaci di fare la differenza agli occhi degli appassionati, che non hanno bisogno della lente d’ingrandimento per scorgerli.
In essi si legge la traccia di uno spirito effervescente, pronto a scatenarsi, per concedere vibranti emozioni di guida al fortunato di turno. Nella HGTE sono i dettagli a fare la differenza. A loro è affidata la missione di rendere più appuntita la due posti emiliana, senza stravolgerne il carattere.
Lo status di granturismo viene preservato, ma gli aspetti dinamici diventano più coinvolgenti. Il guadagno maggiore è in termini di handling, perché la messa a punto si è focalizzata sul tono muscolare e sull’agilità. L’obiettivo è stato centrato, come sempre accade dalle parti di Maranello.
Molte attenzioni ha ricevuto l’assetto, con nuove molle, barra posteriore più rigida e una diversa taratura degli ammortizzatori, che la rendono cattiva nelle posizioni più estreme del manettino. Anche il motore ha ricevuto le dovute attenzioni, con un’inedita mappatura volta a enfatizzarne la reattività.
La potenza resta ferma a 620 cavalli, ma la grinta all’acceleratore aumenta. Il piglio sportivo viene sottolineato dal sound degli scarichi, rivisti per mettere in risalto la voce del dodici cilindri. Dal cambio elettroattuato arrivano passaggi di marcia ancora più fulminei, in grado di assecondare la rabbia dell’auto. L’abitacolo reca le note della nuova composizione, consegnando alla vista un quadro che profuma di corse.
I sedili ultrasottili in carbonio stringono in una sagoma avvolgente, senza rinunciare alla morbidezza della pelle pieno fiore. Per esaltarne l’indole alcuni dettagli del rivestimento sono in alcantara, mentre diversi elementi, sapientemente dislocati, sono in compositi. Bella la tinta rossa metallizzata a tre strati che ha debuttato insieme al modello.
x-vox
11 dic 2009 - 11:21 - #1Meglio ancora poi se fanno realmente la versione “tipo Scuderia” di cui si parla, e in serie limitata
SiSiSi
11 dic 2009 - 13:43 - #2Vai a scrivere su autoblog. Qui si parla di corse, hai rotto li cojoni co’ tutte ’ste fregnacce sulle varie ferrari in listino. Più corse e meno leccate di kulo, per favore.
autostima questa sconosciuta
11 dic 2009 - 14:29 - #3la mamma dei frustrati è sempre incinta… come mai?
frappa
11 dic 2009 - 14:52 - #4la 575 manuale secondo me resta insuperabile
@2
perchè non ti spari un colpo alla tempia?
SiSiSi
11 dic 2009 - 15:38 - #5Perché non la smettete di prenderla nel cul?
Mikko Hirvonen
12 dic 2009 - 00:05 - #6Perchè non la smetti di leggere qui se ti dà tanto fastidio?
frappa
12 dic 2009 - 14:24 - #7@6
a me interessa il blog, ma odio chi dice caxxate
frappa
12 dic 2009 - 14:25 - #8@6
non scrivevo per te, ho sbagliato
elibetta
21 dic 2009 - 18:14 - #9sapete che si puo guidare una ferrari in pista con poco prezzo
ho trovato questo sito ed é molto interessante;
www.clickgt.it