
Lo scontro tra Max Mosley e Flavio Briatore prosegue, il manager italiano continua a dichiararsi estraneo ai fatti, e la sentenza che di fatto l’ha bandito dalla Formula 1 per sempre, non sia altro che una vendetta nei suoi confronti decisa a tavolino prima ancora dell’udienza.
Max Mosley risponde con un comunicato stampa nel quale evidenzia ancora l’equità del verdetto, Mosley continua sostenendo che più volte a Briatore è stato concesso il beneficio del dubbio e che troppe altre volte lui e il suo team sono stati pescati in situazioni limite.
Come la questione del software proibito per le partenze lampo, la modifica del sistema di rifornimento, i componenti non conformi nelle sospensioni ( mass dumper), ed anche l’episodio in cui la Renault avrebbe ottenuto informazioni in maniera illegale da un concorrente.
A fronte di questo sostiene Mosley una volta saputo da Piquet dell’ordine di scuderia riguardo l’incidente non poteva non partire una inchiesta, la quale ha concluso così come quella interna Renault, che l’ordine era partito da Briatore.
Di sicuro non è stata detta ancora l’ultima parola su questa spinosa vicenda, e forse come succede spesso in questi casi dovremmo aspettare anni prima di sapere tutti i risvolti e i retroscena.
asdrubale
19 dic 2009 - 00:21 - #1Mosley sarà anche un gran bast.ardo, ma non ha tutti i torti su Briatore: non dimentichiamo che è stato uno dei primi manager a perseguire il massimo risultato “Con ogni mezzo”…Machiavellico, certo, ma ha sporcato un bel pò uno sport che prima non era da gentlemen ma di certo presentava meno condotte al limite del regolamento sportivo (non tecnico, si badi bene!)
architetti
19 dic 2009 - 03:57 - #2Ma non hanno ancora radiato Mosley a vita dalla F1?
Sarebbe ora! Al di là dell’affare Briatore.
Come si dice dalle nostre parti: Mosley, ta venga n’canchèr!