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Sogni sportivi: focus sulla Ferrari California

Pubblicato: 22 dic 2009 da Rosario Scelsi

La Ferrari California è il sogno scoperto di Maranello. Questo gioiello italiano che esprime concetti freschi in una cornice legata alla più nobile tradizione, è spinto da un corposo 8 cilindri da 4.3 litri, con albero piatto e iniezione diretta, disposto in posizione anteriore-centrale. Mai un motore di tale frazionamento aveva occupato lo spazio dietro la mascherina di un’auto del “cavallino rampante”.

Il modello, attento al comfort e alla fruibilità, esprime un livello prestazionale degno della gloriosa ascendenza. Anche il piacere di guida è quello tipico delle opere emiliane. La caratteristica più appariscente, in uno stile orientato all’esplorazione, è il tetto rigido ripiegabile, che concorre alla versatilità d’impiego. Su tale obiettivo si sono focalizzati gli sforzi degli ingegneri, per confezionare una granturismo lussuosa e confortevole, ma sempre aggressiva e tagliente.

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Dal punto di vista tecnico, l’equipe dei progettisti ha lavorato molto sul motore, che eroga 460 CV a 7500 giri al minuto, per una velocità di punta superiore ai 310 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in meno di 4 secondi. L’unità propulsiva è abbinata, secondo lo schema transaxle, all’inedita trasmissione a doppia frizione con 7 rapporti, che consente passaggi di marcia rapidi e senza soluzione di continuità. Validi i risultati ottenuti in termini di riduzione dei consumi e di efficienza ambientale.

Grazie al controllo della motricità F1-Trac, tarato ad hoc ed ulteriormente affinato, migliorano gli aspetti dinamici di questa sportiva in alluminio, la cui foga è rallentata da grossi dischi carboceramici della Brembo. A completare il quadro concorre la sensualità della linea, che ha già conquistato il cuore degli appassionati.

Sia aperta che chiusa, la California sfoggia dei volumi plastici, sapientemente modellati dagli stilisti di Pininfarina. Difficile pensare a un risultato migliore per una vettura adatta a tutte le stagioni. Il concetto 2+ consente diverse opzioni d’uso della zona posteriore dell’abitacolo, suscettibile di un impiego ad ampio raggio.

Gli interni fanno ricorso a materiali di alta qualità, abbinati a nuovi componenti e dotazioni, come i sedili, il volante, il quadro strumenti ed il sistema info-telematico che, insieme all’ottimizzazione aerodinamica, assicurano una superiore ergonomia anche nella guida en plein air.

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • il ninja

    22 dic 2009 - 11:36 - #1
    0 punti
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    uffi….non c’è niente da fare….sono proprio opere d’arte su 4 ruote.

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