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Video della Dodge Viper SRT10. Energia pura.

Pubblicato: 30 dic 2009 da Rosario Scelsi

Basta guardarla per capire di che pasta è fatta. Perché la Viper ostenta dei muscoli degni del suo carattere, perfettamente allineato alla tradizione americana. Nell’opera suprema di Dodge le note tipiche delle muscle-car d’oltreoceano sono magnificamente interpretate, facendone l’icona di quella cultura motoristica. Il cofano, lungo e cattivo, annuncia al mondo le sue intenzioni, confermate dal mastodontico 10 cilindri in alluminio da 8.3 litri, pronto a concedersi con grande generosità.

Questo cuore è più evoluto rispetto ai classici “aste e bilancieri” della scuola a stelle strisce, ma l’elevata cubatura e la vulcanica coppia hanno un marchio unico, che profuma del mondo scoperto da Colombo. La potenza specifica non lascia a bocca aperta, ma i 510 cavalli a 5.600 giri si fanno sentire con forza. A qualsiasi regime si hanno delle riprese pronte e vigorose, a prescindere dalla marcia inserita. Anche l’accelerazione si manifesta con impeto, come raccontano i 3”9 necessari per raggiungere i 100 km/h.

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L’approccio genuino rende esplosiva la manifestazione della verve, consentendo ripetute oscillazioni della coda. Nei percorsi sinuosi si può giocare con i sovrasterzi, anche se è la pista lo scenario più idoneo per tentare di domare questo purosangue imbizzarrito, sempre che se ne sia capaci. La velocità di punta tocca i 314 km/h, ma non è il limite estremo a regalare le soddisfazioni migliori.

Sono le strade larghe e scorrevoli il suo terreno d’elezione, da assaporare ascoltando il battito del metallo pulsante. L’ampio utilizzo di materiali avanzati, come resina e compositi, rende leggera la carrozzeria che, nel model year 2008, si presenta con spoiler e prese d’aria maggiorate. Questo step, ancora più cattivo, non è ancora arrivato in Italia, ma l’attesa tra gli appassionati è palpabile. La cilindrata è cresciuta a 8.4 litri, mentre la potenza ha raggiunto la soglia dei 600 cavalli.

Il nuovo propulsore, ora dotato di valvole a fasatura variabile, esprime una coppia massima di 760 Nm, efficacemente distribuiti nell’arco di utilizzo, grazie alla nuova gestione elettronica. Il livello prestazionale è ancora più devastante, come lascia intendere l’unico dato diffuso: per raggiungere i 160 e fermarsi sono necessari soli 12 secondi.

Questo risultato è agevolato dall’impianto frenante della Brembo, dotato di nuovi dischi da 14 pollici, che consentono arresti perentori. Per avere un’idea della loro capacità di contrasto è sufficiente dire che da 100 km/h bastano meno di 30 metri per fermarsi. Il cambio a sei marce non cede alla tentazione degli elettroattuati, per preservare la vocazione old style voluta dagli autori.

Del resto è l’approccio spontaneo ad aver costruito l’immagine di questo oggetto di culto. Fra le migliorie apportate c’è una diversa taratura delle sospensioni, che rifinisce la guidabilità. La Viper è disponibile sia in versione roadster che coupé. In entrambi i casi il look è travolgente, come è giusto che sia per un mezzo speciale, sempre pronto a catturare gli sguardi.

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