
Nonostante la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi, che ha revocato il provvedimento di interdizione dalle corse deliberato dal Consiglio Mondiale della Fia per i fatti di Singapore 2008, c’è qualcuno che non crede a un ritorno imminente di Flavio Briatore nel Circus. Fra i più scettici Bernie Ecclestone: “Se tornerà, non lo farà tanto presto. Il suo caso non è ancora chiuso“.
“Il giudice -aggiunge il boss della F1- ha assunto una decisione, ma per la federazione non è cambiato nulla. E’ stato messo in evidenza che la Fia ha commesso degli errori in sede processuale, ma ora la stessa Fia può cominciare tutto da capo, convocando una nuova udienza. Questo allungherà i tempi, creando lo scenario meno auspicabile. Sarebbe stato meglio se i protagonisti della vicenda si fossero seduti attorno a un tavolo per trovare fra loro la soluzione migliore“.
In ogni caso Ecclestone non sembra entusiasta della prospettiva di un ritorno del manager italiano: “Non c’è ragione perché Briatore non possa recuperare un ruolo dirigenziale, ma sarebbe molto difficile dopo un errore tornare al vecchio incarico o a qualcosa di simile“. Per il momento l’ipotesi di un rientro, anche se remota, sembra piuttosto improbabile, per la volontà della Fia di non revocare il provvedimento restrittivo assunto nei confronti del cuneese, che resterà in vigore fino all’ultimo grado di appello. L’organo sportivo, infatti, sembra intenzionato ad andare avanti con l’inter processuale, facendo ricorso contro il verdetto di ieri.
Via | Eurosport.com
luca99
06 gen 2010 - 15:39 - #1nn ci si puo’ piu’ fidare naenke di ecclestone….
Gattopazzo
06 gen 2010 - 15:55 - #2Mah, le motivazioni della sentenza mi sembrano tutt’altro che solide: ok, il processo sarà stato sommario e la sentenza troppo pesante, ma la fia non impedisce l’esercizio della professione a Briatore il quale se volesse potrebbe trovare molte altre competizioni dove fare il team manager (sempre se ce lo accettano..) e mi pare nel diritto di una federazione sportiva radiare i propri tesserati o comunque allontanare chiunque si comporti in maniera non onesta (visto che comunque il tribunale non ha accertato l’onestà di Briatore).
Monster rib
06 gen 2010 - 15:58 - #3è un po la stessa situazione del caso Corona, probabilmente l’ordine di andare a muro a Piquet è stato dato davvero, ma sono cose che si sono sempre fatte cui a mio avviso ricorrono un pò tutti da sempre, è certo che in questo caso Briatore doveva essere punito e non esisteva occasione migliore per farlo
Antoooooooo
06 gen 2010 - 16:01 - #4A capo della Fia c’è Jean Todt. E’ bene ricordarlo per quelli che dicono che sono solamente Ecclestone e Mosley i cattivoni di turno che non vogliono più Briatore.
architetti
06 gen 2010 - 18:04 - #5Bene. Ora Ecclestone parla a nome della FIA?
Fa parte del senso di onnipotenza di questi personaggi….
Briatore vai in pensione
06 gen 2010 - 18:40 - #6Stattene a casuccia a cambiar pannolini al bimbo-Falco e a pagare i vizi di tua moglie!
In F1 non ti vuole nessuno.
David Gilmour
06 gen 2010 - 19:58 - #7architetti sei talmente rigido con le tue idee che se Ecclestone viene confuso per qualcuno a capo della fia è solamente per colpa di chi ha scritto questo articolo.
italianomediopecoronedellamassadelpopolino
06 gen 2010 - 20:27 - #8RIDATECI IL NOSTRO RAPPRESENTANTE. SUBITO IN F1!!!!!!!!!!!!
gc.it
07 gen 2010 - 14:03 - #9Ecclestone è comunque membro del Consiglio Mondiale, non è direttamente legato alla FIA