F1 2015: Red Bull ammette le proprie carenze

Assumersi le proprie “colpe” fa bene, non solo come segno di maturità. Nel Circus, avere coscienza dei propri sbagli aiuta a crescere.

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Red Bull F1 – Sono ancora fresche le critiche degli uomini Red Bull ai motori Renault, considerati come unica causa delle loro “disgrazie” prestazionali. A questi giudizi avevano reagito con toni altrettanto piccanti i manager della casa francese.

Adesso Helmut Marko si fa interprete di una posizione più equilibrata da parte del team di Milton Keynes, ammettendo che la squadra deve in primis guardare a se stessa e ai problemi direttamente connessi alla sua sfera d’azione, per fare meglio.

L’ex pilota austriaco, oggi consulente sportivo della Red Bull, dichiara: “Ci sono alcune cose che nel telaio non funzionano in modo ottimale. La vittoria della Ferrari a Sepang dimostra però che grandi miglioramenti sono possibili, anche in tempi stretti”. Occorre però un buon lavoro e una coscienza dei propri sbagli.

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