F1, Lauda: Alonso cupo e torvo. Ferrari? Non ha più un'auto di merda

Il tre volte iridato spara a zero contro Alonso ("Dovrebbe mordersi il sedere") e rivolge i complimenti a Ferrari. Su Marchionne: "Vorrei fotterlo, sportivamente parlando".

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Niki Lauda ha parlato in termini negativi del carattere di Fernando Alonso, definito “cupo e torvo” ed incapace di sollevare il morale del team. “Alonso è un egocentrico cupo e torvo. Mettiamoci anche che ha un tocco negativo – commenta l’ex pilota austriaco, intervistato da Repubblica –. L’anno scorso appena finiva la gara cominciava subito a criticare: questo e quest’altro non vanno, qui abbiamo un problema, qui non siamo vincenti. Come puoi tirare su il morale di una scuderia se il suo pilota ne parla male appena può? Lo sanno tutti: se corri per l’Italia è un atteggiamento che non puoi permetterti. Magari da altre parti ti sopportano, ignorano le critiche, ma non a Maranello e dintorni. Vettel è solare, Alonso ombroso. In questo momento lo spagnolo dovrebbe mordersi il sedere. Ha fatto la scelta sbagliata. Si è spinto da solo verso l’abisso”.

L’ex iridato si è poi definito sorpreso dai progressi compiuti a Maranello, ribadendo come la monoposto della scorsa stagione fosse a sua avviso di merda. “Sì, la scorsa stagione. E non ho nessun problema a ribadirlo. Ora è diverso. I cambiamenti hanno portato nuova spinta, da Allison a Vettel. L’uscita di Montezemolo voluta da Marchionne sarà stata dolorosa per Luca, ma ha funzionato”. Lauda critica poi le scelte assunte per rendere la Formula 1 più attraente e spiega che “prima abbiamo voluto le macchine meno potenti, grandi sorelle di quelle che vanno per strada, poi ci siamo lamentati che non facessero più il rumore di una volta, poi che la guida era troppo ecologica, tendente al risparmio di benzina. Un disastro: abbiamo fatto e disfatto. E ora siamo pronti per il requiem: la F1 muore. Si può suicidarsi così?”.

A suo avviso “non è sempre e solo colpa dell’avidità di Bernie Ecclestone. Smettiamo di piangerci addosso e organizziamoci: la Germania ha perso il suo Gp, niente Nürburgring o Hockenheim. È una pazzia con due piloti tedeschi come Rosberg e Vettel che vanno forte. Anche il domani di Monza è a rischio. Bene cercare nuovi mercati, esportare i motori nel nuovo mondo, ma non al prezzo di perdere quello vecchio e l’Europa. Se cancelli quella storia delle auto cosa resta?”. Lauda suggerisce quindi di ridurre il prezzo dei biglietti e rendere più intenso il programma sui tre giorni. “Cosa piace ai giovani? Il concerto rock? E allora piazziamone uno al venerdì. Chi organizza si faccia venire idee per rendere più attraente il weekend e forse Ecclestone, davanti all’estro e alla buona volontà, rinuncerà a qualche soldo. Ma così, senza progetti, né innovazione, è chiaro che lui non fa sconti. E bisogna anche rivedere il concorde agreement che i boss della F1 e la Fia hanno firmato per il periodo 2013-2020. È la spartizione del denaro. Così le quote sono sproporzionate: tanto alle due grandi case, poco alle piccole. Tutto troppo estremo. Poca competizione, soliti protagonisti, nessun ricambio”.

E in pista? Guidare deve tornare a essere difficile, complicato. Una cosa dura, sporca. Non come adesso. Oggi tutti sono piloti, tutti possono, è semplice. Io invece voglio vedere carattere, personalità, qualità. Quando perdi la presa sul terreno il bravo pilota ne approfitta e si porta avanti, quello scadente retrocede. Voglio che la F1 sia per pochi, per gli eletti, deve mettere paura. Voglio macchine aggressive per cavalieri forti. Dinosauri moderni dove ti allacci la cintura e preghi”. Il presidente della scuderia Mercedes AMG F1 dedica poi una battuta a Sergio Marchionne. “lo voglio come nemico, non come amico. Preferisco fotterlo, sportivamente parlando, che correrci accanto. Non mi frega della bellezza dello sport, della gara avvincente, di avere la migliore squadra. Io voglio vincere. Solo quello m’interessa”.

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