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Tutti gli articoli con tag 500 miglia di indianapolis

500 Miglia di Indianapolis: Dario Franchitti guadagna il terzo successo

pubblicato da Rosario Scelsi

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Dario Franchitti si è imposto nell’edizione 2012 della 500 Miglia di Indianapolis. Il pilota scozzese ha fatto valere la sua esperienza per avere ragione dei rivali in una sfida combattuta fino al termine. Quella di ieri è per lui la terza affermazione nella leggendaria sfida a stelle e strisce, vera icona dell’automobilismo mondiale.

In una gara segnata da tantissimi sorpassi al vertice, Franchitti si è dovuto impegnare a fondo anche nell’ultimo giro, quando ha fatto fronte a un attacco deciso di Takuma Sato, poi finito a muro con la sua Dallara, compromettendo una giornata molto positiva per lui.

Appassionanti gli ultimi cinque giri, che hanno proposto uno spettacolo molto intenso al pubblico presente sull’ovale dell’Indiana, con una lotta vivace fra i protagonisti, apprezzata dai tifosi, stanchi dello spettacolo artificiale che si consuma in altre discipline motoristiche di alto livello.

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Indy 500: Ryan Briscoe scatta dalla pole position

pubblicato da Rosario Scelsi

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Ryan Briscoe ha siglato la pole position nelle prove di qualificazione della 500 Miglia di Indianapolis 2012. Il pilota australiano del team di Roger Penske si è imposto nella lotta per la prima piazza in griglia, ma il suo vantaggio cronometrico su James Hinchcliffe, giunto alle sue spalle, è stato davvero minimo, visto che solo due millesimi hanno separato i loro tempi. Mai si era registrato uno scarto così ridotto nelle posizioni più avanzate della classica sfida statunitense.

Abbastanza vicino anche Ryan Hunter-Reay, terzo alla bandiera a scacchi davanti a Marco Andretti, Will Power ed Helio Castroneves. Poi Josef Newgarden, Tony Kanaan, EJ Viso e Rubens Barrichello, ultimo della top ten. Viste le premesse, si annuncia una bella gara, nel solco della migliore tradizione.

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500 Miglia di Indianapolis: Jean Alesi pronto ad entrare in azione

pubblicato da Rosario Scelsi

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Si avvicina l’appuntamento con la mitica 500 Miglia di Indianapolis e Jean Alesi è pronto a sostenere l’entusiasmante sfida americana, in programma per il 27 maggio. L’ex pilota Ferrari scenderà in pista con una monoposto Dallara DW 12 motorizzata Lotus.

Dopo aver militato a lungo in Formula 1, il driver francese di origini siciliane fa il suo rientro nell’universo agonistico, prendendo parte alla difficile gara a stelle e strisce.

Alesi è pronto a sostenere l’impegno con grande determinazione: “Paura di fare figuracce? Me ne starei a casa, invece affronto la sfida ben sapendo che sarà dura. Ho timori solo per il motore che mi pare inferiore a quello dei rivali, ma devo esserci e ci vado con grinta“. Quella alle porte è un’esperienza inedita per lui, che non ha mai corso su un ovale, ma il desiderio di vivere nel migliore dei modi un’avventura speciale gli consegna la giusta dose di adrenalina.

Via | Paddock.it

Juan Pablo Montoya non prova rimpianto per la F1

pubblicato da Rosario Scelsi

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Juan Pablo Montoya punta il suo arsenale di fuoco contro la Formula 1, bocciando il look delle vetture di quest’anno e insistendo nel dire che non è per nulla pentito di essere uscito fuori da quel mondo.

Il pilota colombiano, vincitore di sette gare nel Circus, passò alla Nascar dopo la risoluzione anticipata del rapporto con la McLaren, avvenuta nel 2006. Nel suo palmares ci sono un titolo Cart, la vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis e due successi alla 24 Ore di Daytona.

In America continua a correre con grande passione, senza nessun rimpianto per l’uscita dal Circus: “Un’idea del genere non mi sfiora neanche per un secondo“. Montoya chiarisce meglio il concetto sulle pagine del giornale svizzero Motorsport Aktuell: “Naturalmente ho dei bei ricordi legati all’esperienza in F1, ma non mi manca. Sento la lontananza di alcune persone splendide incontrate in quella categoria. Sul piano agonistico, però, non si è creato un vuoto“.

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Barrichello passa all'Indycar con la benedizione della moglie

pubblicato da Rosario Scelsi

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Rubens Barrichello correrà a tempo pieno nella IndyCar Series 2012, difendendo i colori del team KV Racing. Il pilota brasiliano, dopo 19 stagioni in Formula 1, vivrà una nuova parentesi professionale nel motorsport americano. Prima di firmare il contratto ha dovuto superare le resistenze della moglie, inizialmente contraria al suo impegno negli ovali, ma poi convinta dal marito e dai figli.

Ottenuta la benedizione della compagna di vita, Barrichello non ha esitato un istante a firmare il contratto con la squadra a stelle e strisce, che durerà un anno.

Queste le parole del paulista: “Ora comincia per me un’avventura da rookie, fonte di emozioni giovanili. Mia moglie ha capito che così mi sento felice, quindi ha condiviso la scelta. Notevole l’aiuto ricevuto dai figli. E’ stato piuttosto divertente vedere il loro supporto: mi volevano all’opera sugli ovali“. Barrichello svela che la sua prima esperienza in un tracciato di questo tipo arriverà nel corso di un test al Texas Motor Speedway. Il debutto in una gara del genere, invece, avrà luogo alla mitica 500 Miglia di Indianapolis.

Via | Autosport.com

IndyCar: un riferimento a Dan Wheldon nel telaio Dallara

pubblicato da Rosario Scelsi

Dan Whelson

Il prossimo anno, ogni pilota nella IndyCar Series sarà alla guida di bolidi con telaio Dallara. Nello sviluppo della nuova monoposto un ruolo di primo piano era stato svolto da Dan Wheldon. Purtroppo l’asso inglese, vincitore per due volte della 500 Miglia di Indianapolis, non ha potuto godere dei frutti del suo lavoro, per la drammatica scomparsa nell’incidente di domenica scorsa, in occasione della gara finale del campionato, andata in scena a Las Vegas.

Wheldon era stato scelto da Dallara, che voleva un driver esperto per svolgere il lavoro di sviluppo sul nuovo telaio. Per questo sembra giusto che l’auto destinata a diventare la Indy di nuova generazione, alla cui crescita ha concorso, venga battezzata in suo onore.

Non è ancora noto il modo in cui il nome del campione figurerà nella sigla finale della vettura, ma un’ipotesi probabile è DW 001. E’ un giusto tributo, ma non basterà a colmare il vuoto lasciato dalla sua dipartita. L’esistenza terrena di Dan si è interrotta nell’incidente del dodicesimo giro sull’ovale nella città più popolosa del Nevada, quando è rimasto coinvolto in una terribile carambola che non gli ha lasciato scampo.

Dan WhelsonDan WhelsonDan Whelson

Via | Autoblog.com

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IndyCar: Dan Wheldon muore nella gara di Las Vegas

pubblicato da Rosario Scelsi

Aveva vinto la 500 Miglia di Indianapolis del centenario, guadagnando la gloria in un finale rocambolesco. Nella stessa gara si era imposto nel 2005, quando aveva inciso per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della classica sfida americana, dopo che fra i drivers britannici l’unico ad essere riuscito nell’impresa era stato Graham Hill.

La sua passione gli ha regalato molte gioie, ma ieri è andata in modo diverso per Dan Whelson. Il pilota inglese, nato a Emberton il 22 giugno 1978, non ha superato le gravi ferite riportate nell’incidente del dodicesimo giro sull’ovale di Las Vegas, quando è rimasto coinvolto in una terribile carambola durante l’appuntamento più recente della IndyCar. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Wheldon era stato invitato dagli organizzatori e la sua presenza aveva suscitato ammirazione. Nel palmares di questo protagonista dello sport c’erano anche i successi nella Indy Racing League e nella 24 Ore di Daytona. Ora, a 33 anni, è passato a vita migliore. Riposi in pace!

Via | Italiaracing.net

Jean Alesi alla Indy 500 con la Lotus nel 2012

pubblicato da Rosario Scelsi

alesi

Il 27 maggio 2012 segnerà il rientro di Jean Alesi nell’universo agonistico, con la partecipazione alla 96ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis. L’ex pilota Ferrari scenderà in pista con una monoposto Lotus, spinta da un nuovo motore sviluppato dal V6 2.2 litri con doppio turbocompressore. Le prime prove in pista sono previste a dicembre.

Per il siciliano di Avignone si tratta di un’esperienza inedita, dato che non ha mai corso su un ovale. Dopo 12 anni di Formula 1, infatti, si era trasferito nel DTM. Poi, l’anno scorso, l’impegno sportivo nella “Le Mans Series”, prima del coinvolgimento come testimonial e consulente nel Gruppo Lotus, dove ha collaborato allo sviluppo della T125, la “customer race car” a ruote scoperte.

Commentando l’annuncio, Alesi ha dichiarato: “Sono entusiasta del fatto che Lotus mi offra l’opportunità di competere in una gara di fama mondiale. Sarà un’esperienza molto speciale per me, ma so pure che mi aspetta un duro lavoro. Sono molto concentrato sul compito che ho deciso di affrontare. La sfida americana mi eccita parecchio“.

Via | Lotuscars.com

Video della monoposto che vinse la 500 Miglia di Indianapolis del 1963

pubblicato da Rosario Scelsi

Qualche volta i sogni si avverano, come conferma l’esperienza vissuta da Angus MacKenzie, editore di Motor Trend. Lui ha avuto la fortuna di guidare alcune delle auto più belle del mondo nel corso della sua carriera, ma sperava di riuscire a condurre una macchina cui è particolarmente legato: la Ol’Calhoun portata al successo da Parnelli Jones nella 500 Miglia di Indianapolis del 1963.

Questo bolide da gara è stato oggetto di affetto per MacKenzie, fin da quando era ragazzo. Ora ha finalmente avuto la possibilità di sedersi al posto guida, gestendone le dinamiche. Per l’occasione è stato creato un video di 22 minuti che racconta anche la storia della vettura e le sensazioni dello stesso Parnelli Jones. Buona visione.

Via | Autoblog.com

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Indycar: video dell'incidente di Hildebrand alla 500 Miglia di Indianapolis

pubblicato da Rosario Scelsi

Vi abbiamo già fornito un ampio resoconto della 500 Miglia di Indianapolis del centenario, che fino all’ultima curva era saldamente in mano al debuttante JR Hildebrand, pronto a gustare le emozioni di una grande impresa, destinata a lasciare un segno nella storia, quando il 23enne americano si è reso protagonista di un urto contro le barriere nel sorpasso sullo sporco del doppiato Charlie Kimball.

Per il leader è stata la fine di un sogno, accarezzato molto da vicino. Hildebrand ha provato a resistere, strisciando sul muro fino all’arrivo con la sua Dallara sponsorizzata dalla National Guard, ma è stato sfilato da Dan Wheldon, giunto primo al traguardo davanti a lui. Ovvia l’incredulità del vincitore per quello che è successo in pista.