Il 1° maggio 1994 è una data che gli appassionati di motorsport non hanno dimenticato, perché quel giorno moriva Ayrton Senna, uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, oltre che un campione dalle doti umane eccezionali. A diciassette anni dal tragico momento, vogliamo ricordarlo con un video.
L’asso brasiliano, nato a San Paolo il 21 marzo del 1960, si rese protagonista di incredibili imprese di guida, che ne hanno fissato l’immagine nel cuore degli sportivi. Chi lo ha visto correre non ha bisogno dei numeri per avere la misura della sua tempra, i più giovani devono “accontentarsi” dei video in sua memoria e del ricco palmares, con tre titoli mondiali (1988, 1990, 1991), 41 vittorie, 89 podi, 65 pole position.
Il nome di Senna evoca felici ricordi; la magia della sua azione produce emozioni che, a tanti anni dalla sua dipartita, sono sempre vive nel cuore degli appassionati. Noi vogliamo offrirgli la nostra gratitudine per quanto ha fatto per il mondo delle corse. Purtroppo la sua avventura terrena si è interrotta nel Gran Premio di San Marino del 1994, dove era scattato dalla pole.
Al 7° giro Ayrton uscì di pista in piena velocità alla curva del Tamburello, a causa del cedimento del piantone dello sterzo. Poche ore prime, nelle prove del sabato, era toccato a Roland Ratzenberger. Anche a lui indirizziamo il nostro pensiero, perché gli uomini sono tutti uguali sul piano della vita, a prescidendere dalla carriera sportiva o professionale. Ciao Ayrton, ciao Roland!

In Formula 1 ci sono state alcune grandi rivalità nel corso degli anni, che hanno guadagnato un posto sui libri di storia. Una di queste è stata senz’altro quella, a tratti molto infuocata, fra Ayrton Senna e Alain Prost. Il loro posto in griglia potrebbe oggi essere interpretato, in forma ideale, da Lewis Hamilton e Fernando Alonso, almeno secondo il pilota inglese della McLaren.
I due hanno vissuto delle sfide molto intense fra loro, che hanno generato una particolare competizione, per certi versi simile a quella dei grandi campioni presi ad esempio. Dice l’asso di Stevenage: “Io penso sempre che il mio avversario di riferimento sia Fernando. Lo vedo come il mio Prost, perché se dovessi scegliere un driver da seguire non potrei che optare per Senna“.
A questo punto è lecito chiedersi come andrebbe collocato il campione del mondo in carica Sebastian Vettel. La risposta di Hamilton è la seguente: “Non so dare una risposta. Al momento lui può contare su una vettura superiore, ma penso che quando avremo lo stesso passo vedremo delle gare serie. Forse è il nuovo Mansell? A mio parere no“.
Via | Planet-f1.com

Kamui Kobayashi è convinto che il 2011 potrà regalare dei “momenti strampalati” in pista, a causa dell’alto degrado delle gomme Pirelli registrato nei test. Il pilota giapponese della Sauber crede che nella stagione alle porte si potranno vivere delle scene impossibili da immaginare fino a qualche mese fa: “Forse vedremo una Red Bull superata da una monoposto dell’Hispania Racing Team“.
“Questo -spiega su Auto Motor und Sport- potrà succedere con la F111 su un set nuovo di super-morbide e la RB7 su gomme dure e usurate. Facile intuire la confusione negli spettatori“. La cosa, per quanto scenografica, si apre a diverse riflessioni, perché sviluppa “artificialmente” delle trame che non rispecchiano i reali rapporti di forza.
In attesa di vedere cosa succederà a Melbourne, Kobayashi accoglie con favore la notizia del rinnovo del contratto di Suzuka per il Gran Premio di Formula 1 del 2012, ma ammette che i tempi d’oro del Circus nel suo paese sono ormai finiti: “Il motorsport ha un cuore europeo. In Giappone sumo e baseball sono più popolari, anche se quando c’erano Ayrton Senna e Alain Prost era di moda andare ai Gran Premi. Purtroppo quei tempi appartengono al passato“.
Via | F1sa.com

Mark Webber si esprime contro la strampalata proposta di Bernie Ecclestone di bagnare artificialmente le piste, secondo una logica a comando, per rendere più emozionanti i Gran Premi di Formula 1.
Il patron del Circus aveva avanzato l’idea negli scorsi giorni: “Guardate le gare che abbiamo oggi, con sorpassi quasi impossibili, perché sull’asciutto c’è solo una buona linea per la velocità massima, a causa della gommatura. Il quadro è completamente diverso quando l’asfalto è bagnato. Perché non simulare l’arrivo della pioggia nel bel mezzo di una gara, magari per 20 minuti o negli ultimi 10 giri, con un avvertimento di due minuti? La suspense sarebbe garantita“.
Paul Hembery, boss del reparto motorsport di Pirelli, aveva giudicato “interessente” l’ipotesi, ma gli appassionati hanno mostrato un’opinione diversa, come gli addetti ai lavori. Il pilota australiano della Red Bull, in particolare, l’ha bocciata seccamente alla Bbc: “Non è per niente una buona soluzione. Anche i grandi maestri della pioggia, come Jimmy Clark e Ayrton Senna, si rivolterebbero nella tomba pensando a impianti di irrigazione che bagnano artificialmente la pista“.
Continua a leggere: Mark Webber fortemente contrario all'ipotesi di pioggia artificiale

Bruno Senna ammette che le possibilità di trovare un sedile per il 2011 in Formula 1 stanno svanendo, dopo che Colin Kolles ha escluso la prospettiva di tenerlo in squadra. Il team principal dell’Hispania Racing è stato chiaro in un’intervista rilasciata ieri alla stampa: “Posso dire con certezza che non correrà per noi al 100%“.
Questa dichiarazione è giunta nella stessa giornata in cui è stato comunicato l’arrivo nel gruppo dell’indiano Narain Karthikeyan. Per il nipote del mitico Ayrton, il cui debutto nel Circus non è stato certo esaltante, si chiude una delle ultime possibilità, rendendo più difficile il quadro.
Senna soffre questa situazione, perché crede di non aver potuto mettere in luce il suo potenziale, anche in virtù dei limiti della monoposto con cui ha disputato la stagione scorsa: “Ora le cose si mettono male. Per diversi motivi il 2010 è stato infelice, impedendomi di esprimere le mie qualità. Questo non mi aiuta nella ricerca di un posto per il prosssimo campionato“.
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Bruno Senna potrebbe passare alla Lotus nella prossima stagione. I colloqui per il cambio di divisa sarebbero già a buon punto. Questo è quanto sostiene Globe Esport, citando fonti vicine al nipote del mitico Ayrton, il cui debutto in Formula 1 non è stato certo esaltante, anche in virtù dei limiti dell’Hispania Racing, i cui colori sta difendendo.
Le cose potrebbero andare meglio per lui il prossimo anno, con il passaggio a una squadra dal nome nobile e con un potenziale più alto, che si è messa in luce come la migliore fra le debuttanti del 2010. Secondo le indiscrezioni, l’arrivo del pilota brasiliano farebbe perdere il sedile a Jarno Trulli, lasciando invece Heikki Kovalainen al suo posto.
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Con il successo sul tracciato cittadino di Marina Bay la Scuderia Ferrari Marlboro ha sfatato due tabù: quello di Singapore e quello delle luci artificiali. Il team del “cavallino rampante” non aveva mai vinto questa gara e non vi aveva raccolto nemmeno punti, così com’era rimasta a secco nella prima edizione del Gran Premio di Abu Dhabi, l’altra sfida del calendario iridato che si svolge, anche se parzialmente, sotto i riflettori. Ora il digiuno si è interrotto.
Anche dal punto di vista statistico quella di domenica è stata una vittoria molto significativa: la quarta di Alonso con la Ferrari, che sale a 25 trionfi in carriera, come due figure mitiche della storia della disciplina: Jim Clark e Niki Lauda. Nella classifica assoluta davanti a Fernando ci sono soltanto altri cinque piloti: Jackie Stewart (27 vittorie), Nigel Mansell (31), Ayrton Senna (41), Alain Prost (51) e Michael Schumacher (91).
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Bruno Senna ricorda lo zio Ayrton, che quest’anno avrebbe festeggiato i 50 anni. Per celebrare il mito del grande campione brasiliano di Formula 1, tragicamente scomparso a Imola nel 1994, indosserà un casco speciale, selezionato fra 500 modelli grafici sottoposti al giudizio degli appassionati frequentatori del suo sito internet.
In dirittura d’arrivo ci sono cinque proposte, tra le quali verrà scelto il casco che il giovane nipote indosserà in uno dei prossimi appuntamenti del calendario iridato, quasi sicuramente il Gran Premio del Brasile del 7 novembre. Dopo l’uso, il prezioso oggetto verrà messo all’asta. Gli incassi andranno alla fondazione Ayrton Senna, che aiuta i bambini più disagiati.
Via | Gds.it

Cosworth conferma che non fornirà le sue unità propulsive alla Lotus nel 2011. Questa la dichiarazione rilasciata dal motorista inglese: “Abbiamo raggiunto un accordo di principio, per chiudere l’intesa alla fine di questa stagione. Fino a quando il contratto non sarà firmato nessuna delle due parti farà ulteriori commenti“. La notizia non è nuova, visto che se ne parla da alcune settimane, ma ora è giunto una specie di sigillo ufficiale.
La squadra condotta da Tony Fernandes sembra puntare sul motore Renault per la prossima stagione, con l’obiettivo di guadagnare terreno sul piano dell’incisività. Il team d’oltremanica cerca di giocarsi le sue carte per evitare una fine ingloriosa, evitando di buttare tutto alle ortiche. Se la partnership andrà in porto tornerà a riproporsi un accostamento che riporta alla memoria pagine piacevoli del passato, quando quei due nomi seguivano quello di Ayrton Senna nelle liste dei tempi dei Gran Premi di Formula 1.
Dal lettore AlbyAMG arriva una segnalazione che ci consegna un video di grande valore emotivo. Riguarda il servizio offerto da una delle nuove puntate di Top Gear, che ha dato a Lewis Hamilton la possibilità di provare a Silverstone, come segno di affetto verso Ayrton Senna e il pubblico della trasmissione inglese, una monoposto davvero speciale: la McLaren del mitico campione brasiliano. A questo punto non ci resta che augurarvi una buona visione.
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