
La penultima gara della stagione del DTM sul circuito di Valencia vede la vittoria di Mattias Ekstrom, ma a fare il colpaccio è Martin Tomczyk, che giunto terzo con la sua Audi ha la certezza matematica del titolo.
La casa degli anelli con Filipe Albuquerque secondo ottiene per la terza gara consecutiva il monopolio del podio, mettendo quindi in questa fase conclusiva del campionato la Mercedes al mal partito.
Tra i delusi della stella certamente Bruno Spengler, il canadese sembrava quello con più chance per il titolo, in vece il nono posto in gara spegne tutte le sue speranze, ed ora dovrà stare attendo anche per il secondo posto in campionato.
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E’ stata una sessione di qualifica molto animata quella sul tortuoso tracciato di Adria, dove i protagonisti del Deutsche Tourenwagen Masters si apprestano ad affrontare la penultima sfida stagionale. La migliore prestazione è stata ottenuta da Gary Paffett, che ha incassato la pole position girando in 1′10″471.
Il pilota inglese della Mercedes ha avuto la meglio su Bruno Splengler, al volante di un’altra vettura della stella, con un margine di appena 10 millesimi nei suoi confronti. Leggermente più alto lo svantaggio di Mattias Ekstrom, terzo con la prima Audi. Dietro di lui Jamie Green, che scatterà dalla quarta posizione in griglia.
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Mattias Ekstrom ha conquistato il successo nell’appuntamento spagnolo di Valenzia del DTM. Per il protagonista dell’impresa si tratta del degno sigillo di un weekend da incorniciare, dopo la pole ottenuta nelle qualifiche. Dietro di lui il compagno di squadra Martin Tomczyk, che completa una doppietta Audi poi svanita per la squalifica inflitta a quest’ultimo, a causa di un pneumatico diverso da quelli assegnati a fine prove.
Un errore molto grave per il team Abt, che priva il suo incolpevole pilota di un risultato guadagnato sul campo. Il secondo gradino più alto del podio è quindi finito a Bruno Spengler, su Mercedes. Terza l’altra vettura dei “quattro anelli” di Alexandre Premat, seguita dalla creatura gemella di Timo Scheider e dalla Mercedes di Paul Di Resta. Più indietro Mike Rockenfeller, Gary Paffett, Miguel Molina e Jamie Green, in una felice alternanza fra i due marchi tedeschi.
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La sfida inaugurale del DTM 2010 si è chiusa nel segno della Mercedes. Alle auto della casa di Stoccarda sono andati i primi quattro posti della gara di Hockenheim. Ovvia la soddisfazione di Norbert Haug per un risultato da incorniciare. Sul gradino più alto del podio è finito Gary Paffett, che si è espresso con grinta e lucidità.
Il pilota inglese, già autore della pole, ha preceduto di mezzo secondo Bruno Spengler, che ha fatto meglio di Jamie Green e Paul Di Resta, terzo e quarto sulla linea di arrivo. Solo quinta la prima Audi, quella di Mike Rockenfeller, seguita a breve distanza dalla vettura gemella di Mattias Ekstrom, che paga un ritardo di 3″4 dal vertice, dopo aver scontato una penalità per l’ingresso anticipato ai box.
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Gary Paffett ha conquistato la pole sul circuito di Hockenheim, teatro della sfida inaugurale del DTM 2010, iniziato con qualifiche molto vivaci. Il campione 2005, al volante della Mercedes ufficiale, si è espresso con grande autorevolezza, strappando la migliore prestazione a Martin Tomczyk, su Audi A4, che accusa un ritardo di soli 76 centesimi.
Dietro di loro Bruno Spengler e Jamie Green (entrambi su Mercedes), che pagano un gap dal vertice piuttosto contenuto, a riprova del grande livello agonistico emerso nei quattro turni di prove cronometrate. Quinto posto per Mattias Ekstrom, con l’Audi, seguito da Paul di Resta, Olivier Jarvis, Mike Rockenfeller, Timo Scheider e Maro Engel, ultimo della top ten.
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Nell’appuntamento DTM sul Circuit de Catalunya, a Barcellona, l’Audi ha ottenuto una netta affermazione, piazzando le A4 sui gradini più alti del podio. Il primo posto è andato a Timo Scheider, seguito da Tom Kristensen e Martin Tomczyk, per una magnifica tripletta, con ampio margine sugli avversari. Sembra passato un secolo da quando, l’anno scorso, la stessa pista registrava il trionfo della Mercedes, ma a Stoccarda le cose non girano per il verso giusto.
Ormai le chanche in chiave campionato della “Stella a tre punte” sembrano quasi nulle, come ammette candidamente Norbert Haug: “E’ finita, la distanza è troppa“. Chiaro il riferimento alla posizione in classifica di Gary Paffett, ieri quarto con la prima C Klasse, che in graduatoria piloti si trova a 14 lunghezze dal leader. Un divario impossibile da colmare.
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Si è espressa sul filo dei centesimi la lotta per la pole nell’appuntamento Dtm sul Circuit de Catalunya, terzultimo atto del campionato. Il miglior tempo è andato a Tom Kristensen, che ha messo la sua Audi davanti alla Mercedes di Paul Di Resta, staccato di un’inezia da lui. Terzo tempo per l’altra A4 di Martin Tomczyk, seguita dalle C Klasse di Bruno Spengler e Gary Paffett.
Timo Scheider e Mattias Ekstrom (Audi) occupano la sesta e settima posizione, con Alexandre Prémat alle loro spalle. Male Ralf Schumacher che, con la sua Mercedes, non è andato oltre la sesta fila. Dietro l’ex pilota di Formula 1 hanno chiuso Markus Winkelhock e Mike Rockenfeller, entrambi su Audi. Mathias Lauda è quindicesimo, alle spalle di Jamie Green , anche lui su Mercedes.
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Gary Paffett conquista il successo nell’appuntamento di Zandvoort del DTM. Al semaforo verde il poleman Olivier Jarvis conserva la posizione, seguito dall’alfiere della stella a tre punte che, pur essendo più veloce, non riesce a scavalcare l’avversario. Sul tracciato olandese si annuncia una bella sfida, ma la battaglia si sposta presto ai box, dove all’ottavo giro i due protagonisti fanno il rientro per la prima sosta.
Gli uomini della Mercedes non compiono il miracolo e l’inglese torna in pista alla spalle del pilota Audi. La situazione si complica ulteriormente per l’interposizione di Christian Bakkerud, con un’altra vettura dei “quattro anelli”. Ma Paffett non si scoraggia. Dopo alcune tornate si fa sotto a Jerves, costretto a misurarsi con alcuni problemi alle gomme. Poi lo supera, guadagnando la quinta posizione, primo fra i piloti che hanno già cambiato gli pneumatici.
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Vittoria di Jamie Green e della sua Mercedes C Klasse al Norisring, Jamie ha la meglio sugli altri piloti Mercedes e sulle Audi A4 con una C Klasse dell’anno precedente, elemento che dà ancora più risalto alla sua prestazione.
Il primo posto Jamie lo ottiene con un grande sorpasso al penultimo giro su Bruno Spengler, che fino al quel momento era leader della gara, la prima Audi terza è quella di Mattias Ekstrom seguito dalla A4 di Timo Scheider.
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La passerella trionfale delle Audi ad Hockenheim aveva gettato nello sconforto gli uomini Mercedes. Ma ieri per la casa di Stoccarda è arrivata la rivincita, che solleva il morale dopo la sonora sconfitta precedente. Le auto della stella a tre punte hanno guadagnato la doppietta sul circuito del Lausitzring, con un’altra C-Klasse al quarto posto, per sigillare una giornata impeccabile.
Il merito della ritrovata competitività, oltre che dall’affinamento della macchina, deriva dal vantaggio di peso ottenuto dopo il primo match e da una strategia attentamente ponderata ai box, che ha ribaltato le previsioni della viglia. Al via il poleman Mattia Ekstrom tenta la fuga, coperto alle spalle dal compagno Mike Rockenfeller, abile nel pronto recupero della seconda posizione ai danni di Paul Di Resta.
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