Sebastien Loeb chiude al comando anche la seconda tappa del Rally dell’Acropoli, ma Petter Solberg si è avvicinato pericolosamente, sfruttando al meglio la pioggia di ieri, per recuperare terreno sul leader nelle ultime prove speciali. Ora il norvegese si trova a dieci secondi dall’extraterrestre alsaziano, chiamato a gestire con oculatezza la sua Citroen per tenere dietro la Ford del rivale.
Fra i due potrebbe nascere una bella lotta per il gradino più alto del podio, mentre il terzo posto è saldamente in mano a Mikko Hirvonen, che può permettersi di “passeggiare” con la sua DS3 WRC, in virtù del cospicuo vantaggio accumulato su Jari-Matti Latvala, vittima di una foratura, di qualche sbavatura e di alcune noie all’impianto frenante del suo bolide dell’ovale blu, che hanno fatto svanire i suoi sogni di gloria.
Dietro di lui hanno chiuso Mads Ostberg, Martin Prokop e Thierry Neuville, con ritardi così alti da far pensare un raggruppamento di serie cadetta. Poi Sebastien Ogier, Yazeed Al-Rajhi e Andreas Mikkelsen, ultimo della top ten con la sua Skoda Fabia S2000. Tornando ai piani alti della classifica, si conferma la bravura di Loeb nel far perdere lucidità ai diretti inseguitori, che commettono spesso degli errori di guida quando non riescono a raggiungerlo.
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Sebastien Loeb chiude al comando la prima tappa del Rally dell’Acropoli, ma dietro di lui Jari-Matti Latvala non molla la presa, come conferma il successo nell’ultima speciale di ieri, che gli ha permesso di ridurre il ritardo dal capofila, ora lontano solo 6.5 secondi. Il finlandese farà oggi il possibile per portare la sua Ford Fiesta davanti al “double chevron” dell’extraterrestre alsaziano, la cui intenzione non è quella di mollare.
L’otto volte campione del mondo dovrà darsi da fare per gestire gli spiriti bollenti degli inseguitori. In attesa di vedere come evolverà la situazione, torniamo sulla classifica al termine della prima tappa, che vede Petter Solberg al terzo posto, su un altro bolide dell’ovale blu.
Dietro di lui Mikko Hirvonen, protagonista di una prova sfortunata, dopo una sbavatura che lo ha portato ad accarezzare una roccia, con conseguente foratura, i cui effetti si sono fatti sentire in termini di classifica. Poi Evgeny Novikov, Martin Prokop e Nasser Al-Attyah, che hanno tratto giovamento dall’uscita di strada di Mads Ostberg, tradottasi in un pesante ritardo dopo la speciale di Thiva. Destino avverso anche per Thierry Neuville, vittima di problemi tecnici alla sua auto.
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Come previsto Sebastien Loeb in Argentina centra il suo 70esimo successo, il cannibale alsaziano raggiunge così vette quasi irraggiungibili per chiunque, la Citroen non ha fatto mancare i preparati festeggiamenti facendo scorrere fiumi di champagne.
Se la Citroen ride lo stesso non si può dire per la Ford, con Dani Sordo terzo fino alla PS18 il quale si deve fermare per la rottura della cinghia dell’alternatore, cedendo il podio a Ostberg con la Fiesta del Team Adapta.
Le delusioni per la squadra di Malcon Wilson non si fermano a Sordo, c’è anche il norvegese Petter Solberg il quale si trovava al comando della prima tappa quando alla sua auto ha ceduto un braccetto dello sterzo, poi tornato in gara se scatenato risalendo fino al sesto posto.
Ottima la prova si Sebastien Ogier sulla Skoda Fabia S2000 che giunge settimo mettendosi dietro Novikov, Al-Attiyah e Ott Tanak tutti su WRC.

Sebastien Loeb continua a tenere banco anche nella seconda giornata del Rally d’Argentina, e dai vertici del team è già arrivato l’ordine di congelare le posizioni, preparando il terreno ad una doppietta Citroen.
Sordo terzo al momento è autore di una buona prova con la sua Ford Fiesta ma si trova a 1’48 dal leader, e seguono poi le altre Ford di Ostberg e Prokop, e anche tra queste posizioni non sono nell’aria stravolgimenti.
Fase di rimonta per Petter Solberg su Ford, decimo a 14’ ma vicino ad avere ragione di Araujo e della sua Mini WRC.
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Sebastien Loeb ha chiuso al comando la prima giornata del Rally d’Argentina, quinta prova del campionato mondiale della specialità. L’Extraterrestre alsaziano, con la sua Citroen DS3, governa le danze con un vantaggio risicato sul compagno di squadra Mikko Hirvonen, giunto a un soffio da lui.
Terzo posto per lo spagnolo Dani Sordo, staccato di circa tredici secondi con la sua Ford Fiesta RS WRC. Alle sue spalle sono giunti, nell’ordine, il norvegese Mads Ostberg e il qatariano Nasser Al-Attiyah, molto lontano dal vertice.
Da segnalare la gara sfortunata di Petter Solberg, che ha rotto un braccetto dello sterzo della sua Ford Fiesta nel corso della quarta prova speciale, perdendo la leadership di classifica, detenuta fino a quel momento. Nonostante il pezzo sia poi stato riparato, un altro inconveniente ha colpito il norvegese, costringendolo al ritiro. Il pilota nordico potrà comunque ripartire, ma con scarse speranze di raccogliere un bottino sufficiente.
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Mikko Hirvonen ha chiuso al comando il Rally del Portogallo, quarta prova del campionato 2012. Il pilota finlandese, gestendo al meglio il vantaggio accumulato nelle fasi precedenti della gara, si è presentato in modo vittorioso al traguardo, cogliendo la sua prima vittoria al volante della Citroen.
La gioia, però, è durata poco, perché la sfida iberica ha regalato un altro colpo di scena dopo la bandiera a scacchi, completando un weekend agonistico ricco di sorprese, che non ha risparmiato nessuno dei nomi grossi presenti al via.
Hirvonen, infatti, è stato squalificato dalla direzione gara, perché nella sua macchina sono state riscontrate delle irregolarità tecniche alla frizione. Un boccone amaro per lui, al termine di una prova festeggiata con tutti gli onori.
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Dopo le molte sorprese dei giorni precedenti, la terza giornata del Rally del Portogallo si è svolta senza colpi di scena. Mikko Hirvonen è saldamente in testa la gara, avviato verso un successo quasi sicuro. Il pilota finlandese della Citroen può gestire un grande margine sugli inseguitori, il cui ritardo supera il minuto.
Dietro di lui si trovano le Ford di Mads Ostberg ed Evgeny Novikov, in posizione molto tranquilla, visto il vantaggio che hanno su Nasser Al-Attiyah, quarto al traguardo dopo la tappa di ieri. Oggi, però, il principe qatariota avrà vita dura e difficilmente riuscirà a resistere agli attacchi di uno scatenato Petter Solberg, rientrato in gara con la formula del Rally 2.
Il norvegese si è reso protagonista di una furiosa rimonta nella giornata di sabato, che lo ha portato al quinto posto, dopo aver occupato anche il quarto, poi ceduto per un problema tecnico alla sua Fiesta. E’ in questo scorcio di classifica che si giocherà la parte più avvincente della sfida odierna.
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Le pessime condizioni meteo hanno segnato fortemente la seconda tappa del Rally del Portogallo, che ha visto uscire molti dei protagonisti del campionato mondiale della specialità. Tra pioggia, nebbia e altri fatti climatici lontani dalla classica immagine primaverile, che hanno reso impraticabile il fondo stradale, sono andate in scena solo tre prove speciali.
Le altre sono state cancellate dall’organizzazione, la cui saggia decisione è giunta per evitare che lo strato fangoso generasse dinamiche di gara troppo pericolose, anticipate dalle tante escursioni in campagna accumulate in questa quarta prova del WRC 2012.
A pagare il conto più salato è stata la Ford, che non è riuscita a capitalizzare l’uscita di scena di Sebastien Loeb nel corso della prima tappa. La Fiesta di Jari-Matti Latvala è finita fuori strada alla PS5, quella del compagno di squadra Petter Solberg alla PS6. I due, che governavano le danze, hanno così ceduto il comando della gara ad altri concorrenti, segnando un passo a vuoto che pesa tantissimo sul loro stato d’animo.
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La prima tappa del Rally del Portogallo è scattata ieri pomeriggio da Lisbona, con la disputa di una prova attorno al Monasterio dos Geronimos. Poi alcune sfide in notturna, che hanno segnato la classifica del quarto appuntamento della serie iridata, dove manca il nome di Sebastien Loeb.
L’Extraterrestre alsaziano è uscito di strada alla terza speciale, in una gara dove poteva confermarsi al vertice, ma qualcosa è andato storto prima della bandiera a scacchi, per un errore davvero insolito commesso dopo alcuni chilometri di marcia.
All’altezza di un dosso, infatti, Loeb ha girato a sinistra dove c’era una curva a destra. Pare che a sbagliare sia stato proprio lui, dato che il navigatore gli ha fornito correttamente l’indicazione planimetrica. Qualche volta, dunque, anche i marziani commettono delle sbavature di natura umana. Non è il caso di farne un dramma, l’importante è che nessuno si sia fatto male.
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Vi abbiamo già parlato dell’edizione 2012 del Rally del Messico, dove Sebastien Loeb ha confermato la sua tempra di fuoriclasse cogliendo la 69ª vittoria della carriera. Quella americana è stata una trasferta felice per il Citroën Total World Rally Team, che ha incassato un ottimo bottino, grazie anche al secondo posto di Mikko Hirvonen.
I due interpreti del “double chevron” rimangono ai primi due posti del Campionato del Mondo Piloti, mentre la casa francese, cui è dedicata la gallery odierna, allunga la distanza in classifica Costruttori.
Questo il resoconto di Loeb a fine sfida: “E’ stato un rally molto difficile, ho dovuto attaccare per distanziare Mikko. Quando ce l’ho fatta, è stato più semplice gestire le cose, ma sono rimasto sempre in guardia. Un testacoda o una foratura possono capitare da un momento all’altro, rovinando la corsa. Posso parlare di un inizio stagione secondo la tradizione: una vittoria a Montecarlo, un risultato medio in Svezia e una vittoria in Messico. Speriamo di continuare così!”
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